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La vita delle mamme a fumetti: l’idea di un’artista australiana

fumetti

Essere un genitore non è facile, a volte bisogna riderci su: così una mamma ha pensato di raccontare la sua vita pubblicando dei simpatici fumetti.

Essere un genitore non è sempre semplice, e talvolta non c’è soluzione migliore per affrontare le difficoltà della vita se non riderci su. È così che una giovane mamma australiana ha avuto l’idea di rappresentare l’aspetto umoristico della genitorialità pubblicando delle simpatiche strisce a fumetti.

Come sono nati i fumetti

Paula Kuka vive a Perth e lavora come architetto paesaggista: sfruttando le sue abilità nel disegno, ha trovato una soluzione originale per documentare la vita insieme al figlio di 3 anni e alla figlia di 10 mesi. “Sono sempre poco costante, quando si tratta di tenere traccia dei ricordi dei bambini aggiornando album e raccoglitori“, ha raccontato la donna. “Ma volevo comunque salvare in qualche modo le cose divertenti che i miei figli facevano e dicevano, le loro prime volte, i momenti felici – perfino i momenti di caos!

Da qui l’idea di creare dei disegni con riferimenti autobiografici.

Inizialmente, l’intenzione di Paula era quella di mantenere i disegni per lo più privati in modo da trasformali, con il tempo, in un libro per i suoi figli. La situazione è cambiata quando una delle sue illustrazioni è stata pubblicata su BabyCenter, una piattaforma dedicata ai genitori, e ha ottenuto un grande successo: da quel momento, l’artista ha cominciato a condividere le sue opere con il pubblico.

L’importanza di condividere le proprie esperienze

Prima di iniziare a disegnare, non mi rendevo conto di quanto le mie emozioni fossero condivise da altre mamme“, ha spiegato la giovane donna. “Di solito non amo aprirmi così tanto e raccontare i miei pensieri a chiunque, non mi fa sentire a mio agio – ma ho ricevuto tanti messaggi da donne che mi hanno spiegato come le mie strisce le hanno aiutate a superare alcune delle difficoltà dell’essere genitori, e questo mi ha dato tanta motivazione“.

L’apprezzamento che riceve dalle altre mamme, poi, fa sentire Paula meno sola e più compresa, al punto che illustrare le sue esperienze e riflessioni si è rivelato terapeutico anche per lei.

Alcune delle didascalie che ho pubblicato contengono argomenti che non avrei mai pensato di discutere nemmeno in famiglia o con gli amici“, ha raccontato l’artista. “È stato bello scoprire che le frustrazioni, così come i momenti intensi e quelli più divertenti che caratterizzano le mie giornate sono gli stessi che vivono le altre persone in tutto il mondo“.

In definitiva, la speranza di Paula è che i suoi disegni lascino un sorriso e aiutino i genitori a sradicare il senso di colpa e la pressione che spesso provano. “Ci confrontiamo con l’immagine di genitori perfetti che spesso vediamo sui social media.

Voglio che i genitori sappiano che avere dei momenti di noia o frustrazione o in cui preferisci nasconderti in giardino a bere vino piuttosto che giocare ancora con i tuoi figli, non significa amarli di meno“, ha spiegato.

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