Come scegliere la babysitter: i consigli utili

Riuscire a trovare una persona responsabile e affidabile non è cosa da poco: ecco come scegliere la babysitter.

Affidare il proprio figlio a un’altra persona è un momento difficile per qualsiasi mamma. L’allontanamento, infatti, può far nascere sensi di colpa, ansia e paura che il bambino possa sentire la mancanza. Che sia per tornare al lavoro o per staccare un po’, bisogna ricordare che stare un po’ lontani aiuta sia la mamma che il bambino.

Assumere una babysitter, soprattutto grazie al bonus babysitter, può essere la soluzione ideale: i consigli utili su come scegliere la babysitter.

Come scegliere la babysitter

Quello della babysitter è un ruolo spesso sottovalutato, mentre si tratta invece di persone che hanno una responsabilità enorme. Scegliere la persona giusta a cui affidare il proprio bambino è molto difficile, dal momento che occuparsi di un bambino richiede numerosi sforzi e responsabilità. Alla scelta della tata si arriva in diversi modi: con il passaparola e quindi chiedendo alle amiche, tramite agenzie specializzate oppure siti web.

Tutti i canali sono molto validi per trovare la persona adatta che si prenderà cura del proprio bambino. Una volta avuto il contatto con la persona, bisogna fissare un colloquio conoscitivo, in base al quale si potrà capire se sia o no la persona giusta.

Con esperienza

Prima di tutto, è molto importante l’esperienza. Quindi, scegliere una babysitter che si sia già occupata di un neonato o di un bambino costituisce maggiore sicurezza per i genitori.

Chi ha già avuto a che fare con i più piccoli, ha già imparato a cambiare un pannolino oppure a fare il bagnetto, riesce a riconoscere il motivo di un pianto e sa come comportarsi.

Non troppo giovane

Soprattutto se si cerca una tata per un neonato, è importante avere l’esperienza adatta. E l’esperienza la si acquisisce solo con gli anni, per questo è meglio scegliere una persona più matura.

I più giovani, invece, sono da preferire per i bambini dai 2 anni in su, quando contano entusiasmo ed energia per giocare tutto il giorno.

Preparata sulla sicurezza

Qualunque sia l’età o l’esperienza, è importante che la persona abbia seguito un corso di pronto soccorso pediatrico, in modo da agire con sicurezza in caso di uno spiacevole inconveniente.

Attenta ai dettagli

Con i più piccoli l’attenzione ai dettagli è fondamentale. I bisogni dei neonati vanno interpretati attraverso le piccole cose: uno sguardo, per esempio, può voler dire sonno, una manina che tocca spesso l’orecchio, invece, può significare dolore. Grazie a un buon spirito di osservazione, la persona saprà sicuramente occuparsi al meglio del bambino.

Scrupolosa nella comunicazione

La comunicazione tra genitori e babysitter è importante qualsiasi sia l’età del bambino. Sapere se il bambino ha saltato il riposino oppure ha fatto i capricci sono informazioni utili per i genitori. La babysitter, inoltre, potrebbe dover gestire fasi importanti del bambino, come lo svezzamento, e quindi è molto importante annotare tutte le cose e richiedere un resoconto di fine giornata.

Capace di giocare

Il gioco è fondamentale per lo sviluppo del bambino ed è fondamentale che il piccolo abbia gli stimoli giusti. In particolare, se si tratta di un neonato, la babysitter deve offrire al bambino i giusti giochi. Dai pupazzetti che appaiono e scompaiono, alle scatole da svuotare e riempire, ai libri da sfogliare e ascoltare, ogni età deve avere il suo gioco.

Brava a organizzare

Una buona babysitter deve essere capace di organizzare e pianificare il tempo, in mondo che il tempo passato insieme al bambino possa essere armonioso e mai noioso. È importante che i bambini abbiano delle abitudini e degli orari ben stabiliti, e questo richiede organizzazione e capacità di pianificare la giornata.

Interessata a restare

Inutile assumere una persona se dopo un mese abbandona perché ha trovato il lavoro che cerca veramente. Cambiare babysitter è destabilizzante per tutti i bambini, quindi è necessario scegliere una persona che abbia davvero intenzione di restare per un periodo lungo.

Cosa chiedere al colloquio

Per capire se la persona scelta ha tutte le qualità che si cercano, è opportuno fare le giuste domande al colloquio. Il primo approccio con la babysitter può avvenire anche per telefono. Per telefono non si possono valutare il carattere o le attitudini, ma si possono ottenere informazioni oggettive e puntuali. Una volta superato il colloquio telefonico, si può procedere a un colloquio di presenza per definire le mansioni e le competenze a cui non puoi rinunciare. Nello specifico, la mamma deve cercare di conoscere meglio la persona, magari facendo parlare di sé e delle sue precedenti esperienze come babysitter. In base a queste, infatti, le si può chiedere di descrivere la famiglia ideale per cui lavorerebbe e soprattutto cosa si aspetta da questo lavoro.

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