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Come curare il progesterone alto in modo efficace

Progesterone

Il progesterone, l’ormone prodotto dall’organismo delle donne, spesso si manifesta con livelli superiori alla norma. Questo può comportare dei problemi e delle anomalie a cui si può rimediare. Ci sono dei rischi? Come funziona l’esame del progesterone? Cosa bisogna fare per normalizzarne i livelli?

Cos’è il progesterone

Per misurare i livelli del progesterone nel sangue, bisogna effettuare un prelievo ematico presso un laboratorio addetto e competente senza norme di preparazione particolari, salvo la sospensione dei farmaci corticosteroidi, estrogeni e progestinici (contenuti nella maggioranza delle pillole anticoncezionali), almeno 48 ore prima di fare l’esame in quanto questi andrebbero ad influenzarne l’esito. Ogni centro ha, ovviamente, i suoi intervalli di riferimento, essendoci metodiche diverse di analisi, per cui non si può parlare di valori assoluti, universali, ma solo far riferimento a quanto è riportato sul referto.

Il progesterone è un ormone steroideo femminile di rilevante importanza. Può essere prodotto da zone diverse: dalla placenta nei primi tre mesi di gravidanza; dalle ghiandole surrenali; dal corpo luteo che, dopo l’ovulazione, comincia a produrre quantità superiori di progesterone per preparare l’utero ad una eventuale gravidanza.

Non è solo la donna, a dire il vero, che produce questo ormone, in piccole quantità rispetto all’organismo femminile, viene prodotto anche nell’uomo dalle cellule testicolari di Leydig.

Progesterone a cosa serve

La funzione peculiare dell’ormone è senz’altro quella di preparare l’utero alla gravidanza e di proteggere l’embrione durante tutto il periodo della gestazione. È proprio per questo motivo che la sua produzione compare nella prima fase dell’ovulazione ed aumenta in base alla crescita del feto, indipendentemente dal suo stato di salute. Anche nel periodo della fertilità il progesterone gioca un suo ruolo: è un ottimo indicatore per valutare l’andamento del ciclo mestruale e monitorare l’ovulazione della donna regolando le funzioni degli organi sessuali secondari.

L’esame viene prescritto dal medico per monitorare la funzionalità della placenta durante i nove mesi della gravidanza; in caso di sospetto che il paziente sia affetto da un tumore ai testicoli o alle ghiandole surrenali; per valutare se l’ovulazione sta avvenendo regolarmente ed il rischio di aborto spontaneo nel caso di una donna incinta.

In generale, vengono considerati normali i seguenti valori: negli uomini adulti: 0,20 – 1,40 ng/mL; nelle donne adulte in piena ovulazione: 0,80 – 3,00 ng/mL; in fase follicolare (che va dal primo giorno delle mestruazioni al giorno dell’ovulazione, in cui i follicoli si danno da fare per far maturare la cellula uovo all’interno dell’ovaio): 0,20 – 1,50 ng/mL; in fase luteale (in cui il follicolo, dopo aver portato a maturazione l’ovulo, con l’arrivo dell’ovulazione si libera della cellula uovo e diventa corpo luteo): 1,70 – 27,00 ng/mL; nelle donne in menopausa: valori inferiori a 0,15 fino a un massimo di 0,80 ng/mL.

Progesterone alto

Il sintomo principale di un aumento del progesterone è sicuramente la stanchezza perchè il cervello diminuisce l’attività di alcuni recettori, ma anche cambiamenti repentini dell’umore, secchezza vaginale, dolore al seno, caviglie e piedi gonfi, perdita dell’interesse sessuale.

Nel caso di progesterone con valori troppo alti rispetto alla norma, si devono considerare queste ipotesi: presenza di una gravidanza o di una gravidanza molare; mancata espulsione della placenta dopo il parto; tumore ovarico o del surrene; cisti ovarica; iperplasia; adenoma ipofisario che secerne LH; pubertà precoce.

Se l’aumento del progesterone è causato dalle fasi del ciclo mestruale che si stanno attraversando, non vi è nulla da temere, in quanto alla fine della fase tutto tornerà nella norma.

Per bilanciare i livelli del progesterone bisogna parlare con il medico: particolarmente efficace rimane sempre la terapia ormonale, soprattutto nel caso in cui la donna è in menopausa. Ma esistono dei rimedi naturali come l’utilizzo di igname selvatico o dong quai. I più diffusi ed efficaci prodotti a base di progesterone naturale sono disponibili sotto forma di creme, oli o speciali applicatori. Il progesterone viene prima assorbito nello strato di grasso sottocutaneo per essere poi uniformemente diffuso in tutto l’organismo attraverso la circolazione.

L’igname selvatico, già noto ai tempi dei Maya e degli Aztechi come pianta medicinale dall’azione analgesica, soprattutto per i dolori ovulatori, mestruali e del parto, si comporta come precursore del progesterone umano, che aiuta a normalizzare il rapporto estrogeno-progesterone, quando esso è alterato, o insufficiente come durante la menopausa.

Il Dong quai è una pianta tradizionalmente nota per il benessere femminile.

Dong quai significa letteralmente “stato di ritorno” e i cinesi ritengono che questa radice aiuti a mantenere o a ripristinare l’equilibrio delle funzioni femminili. Il Dong quai contrasta i disturbi del ciclo mestruale e i disturbi della menopausa. Ecco qualche consiglio pratico per scegliere alcuni dei prodotti migliori acquistabili su Amazon.

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About Stefania Maffeo
Giornalista pubblicista, gestione social media, docente.
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