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Cause e rimedi della pancia dura in gravidanza

pancia dura in gravidanza

La pancia dura in gravidanza risulta un fenomeno molto frequente. Potrebbe trattarsi di qualcosa di fisiologico oppure di un campanello d'allarme.

La pancia dura in gravidanza risulta un fenomeno molto frequente. Può trattarsi, in molte situazioni, di un fenomeno passeggero e fisiologico. In altre circostanze, invece, potrebbe non risultare temporanea ed rappresentare un campanello d’allarme di un problema in corso. Per tale ragione, è importante riconoscere i sintomi che segnalano che qualcosa non va, per sapere quando rivolgersi al proprio medico o ginecologo per un consulto. Vediamo dunque quali possono essere le cause alla base di questa situazione, come è possibile distinguerle e come bisogna affrontarle.

Cause pancia dura

Il fenomeno della pancia dura in gravidanza può manifestarsi durante tutti i nove mesi di gestazione. Tuttavia, si rilevano alcune differenze da un trimestre all’altro. Il fastidio risulta infatti molto più frequente nel corso degli ultimi sei mesi, tuttavia può presentare anche durante il primo trimestre. In questo caso, esso risulta molto simile al dolore tipico dei crampi mestruali. Si tratta di un fenomeno totalmente fisiologico che non deve destare alcuna preoccupazione.

Infatti, i lievi dolori sono dovuti all’impianto dell’embrione che avviene tra i sette e i dodici giorni dal concepimento. I dolori in questione sono relativi inoltre alla contrattilità dell’utero, che si dilata per prepararsi ad ospitare un feto che crescerà nei mesi successivi. Nel primo trimestre i grandi mutamenti, soprattutto ormonali, che avvengono continuamente e da subito, si riflettono su tutto l’organismo e possono provocare sensazioni di pancia gonfia e di pancia dura.

Cosa provoca le contrazioni

La sensazione di pancia dura in gravidanza, durante i suoi diversi stadi, può essere inoltre provocata dal fenomeno delle contrazioni. Si tratta di un evento fisiologico che può presentarsi durante tutta la durata della gestazione, seppure con intensità differente. Durante i primi mesi, le contrazioni sono provocate dallo stimolo dell’ossitocina. Tale ormone, infatti, aumenta la concentrazione degli ioni di calcio i quali, a loro volta, causano l’attivazione di actina e miosina, che provocano l’accorciamento delle fibre muscolari dell’utero e quindi la contrazione.

Tali contrazioni, per essere considerate normali, non devono comunque diventare frequenti né dolorose poiché, in tal caso, potrebbero indicare un parto imminente o una gravidanza a rischio.

A partire dal secondo trimestre, le contrazioni che vengono avvertite sono sporadiche e poco dolorose. Alla base di esse si trova l’allenamento dell’utero, il quale si modifica per adattarsi alle esigenze del feto e già inizia a prepararsi al parto. Nel corso del terzo trimestre, tali contrazioni continuano e si intensificano. Esse possono essere dovute a fattori diversi: movimenti particolarmente decisi del feto, ingrossamento dell’utero, disturbi intestinali quali diarrea e stitichezza.

Contrazioni preparatorie

Ma come distinguere i vari tipi di contrazioni? La pancia dura in gravidanza, dovuta a questo fenomeno, non segnala necessariamente un travaglio imminente. Esistono innanzitutto le contrazioni sporadiche, simili a piccoli crampi non dolorosi che non si ripetono, se non di tanto in tanto. Inoltre, le contrazioni preparatorie sono quelle che effettivamente preparano al travaglio, ma normalmente lo precedono di giorni.

In questo caso l’indurimento della pancia assomiglia alla sensazione di un muscolo contratto. Tale situazione può ripresentarsi, la volta successiva, uno o anche più giorni dopo.

Durante l’ultimo trimestre di gravidanza, infine, la sensazione di pancia dura sarà provocata da contrazioni più intense e più frequenti. Non si tratta ancora delle contrazioni vere e proprie, che preparano al parto. Tuttavia, essa diventano più dolorose rispetto ai mesi precedenti, poiché hanno la funzione di tonificare l’utero e di preparare la cervice uterina al momento del parto.

Rimedi

La pancia dura in gravidanza, soprattutto se l’indurimento risulta temporaneo e passeggero, risulta quindi, nella maggior parte dei casi, un evento totalmente fisiologico che non deve provocare ansie o paure. Si tratta infatti di una normale e innocua forma di contrazione dell’utero. Questa è la sua reazione -come una sorta di resistenza- alla situazione in cui si trova, essendo costretto a ingrandirsi continuamente per fare spazio al nascituro che cresce al suo interno.

Ma, se questo fatto ci turba, esistono alcuni rimedi?

La pancia dura in gravidanza spesso ci informa che siamo troppo stanche. Ad esempio, potremmo avere trascorso una giornata particolarmente stressante, aver passato una quantità eccessiva di tempo in piedi o non aver potuto riposare a sufficienza. La pancia reagisce con una tensione che ci segnala che è il momento di sederci e riposarci per un po’. In questa circostanza, dunque, il rimedio diventa del tutto evidente: occorre una meritata pausa di relax. In caso di utero retroverso, la sensazione di pancia dura potrebbe espandersi, sotto forma di piccoli crampi, anche alla schiena e al colon. Anche in questo caso, non c’è bisogno di preoccuparsi, ma solo di concedersi del riposo.

Qualora la pancia dura in gravidanza si rivelasse invece una conseguenza di problemi intestinali, come dissenteria o stitichezza, occorrerà intervenire direttamente su questi. Ricordiamo infatti che le problematiche che interessano lo stomaco e l’intestino possono facilmente essere provocate proprio della gestazione, soprattutto in quelle donne che sono già predisposte.

Il peso del feto nell’utero, infatti, pesa su tutti gli organi che si trovano in quella zona.

Mangiare sano

Al fine di mantenere una salute ottimale della zona, è importante nutrirsi in maniera salutare. Ricordate quindi di mangiare molta frutta e verdura, ricche di fibre, e di bere molta acqua. Potreste infatti necessitare di più idratazione del solito. Non assumete farmaci senza prima avere consultato il proprio medico. Rivolgetevi al dottore se i sintomi della pancia dura o i problemi intestinali persistono nonostante una corretta alimentazione. L’indurimento della pancia, se si presenta dopo un allenamento fisico o sportivo, potrebbe significare che è giunto il momento di sospendere quello sport sino al parto, o almeno di rendere l’allenamento più leggero. Per queste questioni, chiedete sempre consiglio al medico che segue la vostra gestazione.

Specifichiamo infine che la pancia dura in gravidanza deve essere considerata tale solo quando la sensazione prende l’intero ventre. Se la contrazione riguarda un solo punto della pancia, al contrario, probabilmente essa corrisponde semplicemente a un movimento del feto.

Questo, spostandosi nel sacco amniotico, punta spesso i piedini e le manine contro le sue pareti, provocando l’indurimento della pancia percepibile chiaramente dalla gestante. In questo caso, sarà sufficiente massaggiare delicatamente la parte interessata per far cessare la sensazione.

Quando preoccuparsi

Ma esistono invece situazioni nelle quali la pancia dura in gravidanza dovrebbe rappresentare un campanello d’allarme? Ovviamente sì, e di seguito vedremo di quali circostanze si tratta. Considerate che, normalmente, le contrazioni che causano l’indurimento del ventre hanno una durata massima di qualche minuto e cessano da sole. Se, invece, la pancia rimane dura tutto il giorno, ciò rappresenta un sintomo di un problema in corso. Se la pancia non si rilassa da sola, potrebbe trattarsi, come già accennato, di problemi intestinali, di stitichezza o di altre questioni legate alla digestione.

Contrazioni Braxton Hicks

Inoltre, è il caso di preoccuparsi quando le contrazioni, soprattutto durante l’ultimo trimestre di gravidanza, diventano frequenti, regolari, intense e dolorose. Molto probabilmente, infatti, in questo caso esse costituiscono il segnale di un travaglio imminente. La contrazione, per definizione, consiste in un crampo che parte dal fondo dell’utero e si diffonde verso il basso sino al pube, con crescente intensità. Tuttavia, se dovesse trattarsi di un episodio isolato, esso non deve destare preoccupazioni, poiché probabilmente coincide con le contrazioni di Braxton Hicks.

Queste, dette anche ‘finto travaglio‘, possono presentarsi soprattutto a partire dalla trentasettesima settimana, quando ormai ci si trova a ridosso del parto. Le contrazioni che segnalano il travaglio, al contrario, sono regolari, sempre più ravvicinate e di intensità crescente. In particolare, è necessario recarsi in ospedale con tutto l’occorrente nel momento in cui il tempo trascorso tra una contrazione e l’altra corrisponde a dieci minuti o meno.

Dopo i pasti

Capita molto spesso che la sensazione di pancia dura in gravidanza venga avvertita dopo mangiato. Una delle cause alla base di questo indurimento potrebbe infatti rivelarsi una cattiva digestione del cibo ingerito. La digestione è legata ai problemi intestinali che, come abbiamo già accennato nei paragrafi precedenti, la gravidanza può scatenare o incrementare. Durante questi nove mesi possono infatti presentarsi, soprattutto nelle donna predisposte ma anche nelle altre, seppure in misura minore, problemi di stitichezza o di dissenteria. In tali casi, la cosa migliore è adottare un regime alimentare leggero, in modo da favorire la digeribilità. A tale scopo, possono essere aumentato tutti quegli alimenti che offrono un buon apporto di fibre, come la frutta e la verdura.

Una corretta idratazione deve sempre essere garantita all’organismo e accompagnare una dieta sana e corretta. Bevete molta acqua naturale: potrebbe anche accadere che, durante la gravidanza e ancora di più durante l’allattamento, il vostro bisogno di idratazione e quindi il vostro fabbisogno di liquidi cresca. Scegliete cibi semplici e facili da digerire e valutate quelli che invece fareste meglio a eliminare dalla vostra dieta per un po’. Tra questi, evitate soprattutto bevande gassate, cioccolato, caffè e tè. Questi infatti sortiscono un effetto particolare sulle fibre muscolari addominali, aumentandone la contrattilità e favorendone l’indurimento. Inoltre, diminuite l’apporto di tutti quegli alimenti che risultano pesanti e difficilmente digeribili, come il fritto, i dolci eccessivamente calorici e le carni rosse.

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