Come contare le settimane di gravidanza: il metodo

A riguardo, c'è tanta confusione e le future mamme tendono a sbagliare: ecco come contare le settimane di gravidanza.

Quando si scopre di essere in dolce attesa, la prima cosa da fare, dopo aver contattato il ginecologo, è contare le settimane di gravidanza. Non tutti sanno, però, che la gravidanza non dura esattamente 9 mesi e che c’è differenza tra età gestazionale ed età concezionale.

Per questo motivo, risulta fondamentale fare chiarezza sull’argomento. Come contare le settimane di gravidanza? Scopriamolo insieme.

Quanto dura la gestazione

La gravidanza non dura 9 mesi di calendario, come si pensa di solito, ma 10 mesi lunari, cioè 40 settimane dall’inizio dell’ultima mestruazione. Una gravidanza fisiologica può concludersi tra 3 settimane prima e 2 dopo la data presunta del parto. Ciò significa che le prime due settimane sono quelle che precedono il concepimento, che avviene di solito a metà del ciclo mestruale, mentre la gravidanza vera e propria inizia durante la terza/quarta settimana.

Proprio per capire meglio quanto in realtà risulti un po’ difficile in teoria, è opportuno fare chiarezza sulla differenza tra età gestazionale ed età concezionale. La prima, cioè l’età gestazionale, viene calcolata a partire dal primo giorno dell’ultima mestruazione ed espressa in giorni completi o settimane complete. La seconda, cioè l’età concezionale, inizia dal momento del presunto concepimento.

Come contare le settimane di gravidanza

Contare le settimane di gravidanza genera molta confusione tra le donne in dolce attesa, in quanto spesso si tende a sbagliare.

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Per convenzione, il calcolo delle settimane di gravidanza prende come riferimento il primo giorno dell’ultima mestruazione. Secondo la regola di Naegele e tenendo conto che una gestazione di solito dura 280 giorni, occorre aggiungere 7 giorni e sottrarre 3 mesi a questa data. Per esempio, se la data dell’ultima mestruazione è il 10 settembre, allora il parto potrebbe avvenire intorno al 17 giugno.

Ricapitolando, la durata della gestazione viene calcolata a partire dal primo giorno dell’ultimo ciclo mestruale.

Oltre a tale data, bisogna considerare anche la fase di ovulazione e permette di stabilire anche il giorno di concepimento.

Ciclo mestruale

Calcolare le settimane di gravidanza partendo dal primo giorno dell’ultimo ciclo mestruale risulta tanto più affidabile, quanto più regolari sono le mestruazioni. Un ciclo mestruale viene considerato regolare quando si ripete ogni 28 giorni. Nonostante ciò, si ritiene nella norma anche una frequenza che va da 25 a 36 giorni.

Ovulazione

Sempre ipotizzando una certa regolarità del ciclo mestruale, la durata della gravidanza si può calcolare partendo dalla presunta fase di ovulazione, che in teoria avviene sempre 14 giorni prima delle future mestruazioni (fase luteinica) e 14 giorni dopo l’inizio dell’ultima mestruazione (fase follicolare).

Data del concepimento

Oltre alla presunta data del parto, il calcolo delle settimane di gravidanza permette di stabilire, con un certo margine di errore, il giorno del concepimento.

Per cercare di capire la data esatta, strumenti utili sono il test di ovulazione o il monitoraggio della temperatura basale.

Scritto da Francesca Belcastro
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