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Come tenere sotto controllo il calcolo dell’ovulazione

ovulazione

Quali sono gli strumenti più utile per monitorare il periodo di ovulazione? Dalle app per smartphone, ai siti web fino ai test digitali. Ecco i migliori.

Se avete deciso di allargare la famiglia e, quindi, di iniziare a darvi da fare per cercare di avere un bambino insieme al vostro partner allora dovete cominciare a “studiare” il vostro corpo: o meglio, a riconoscere quando avete il periodo di ovulazione e quali sono i vostri giorni fertili. E’ vero che si dice che “un bambino quando arriva, arriva”, un po’ come il Natale ma, in realtà, sapere il funzionamento del proprio organismo, soprattutto per noi donne, è davvero fondamentale al fine di avere più possibilità di concepire. Ma come si fa a sapere quando è il momento giusto per rimanere incinta? Effettivamente non è facilissimo, ancora meno lo è per tutte quelle donne che hanno sempre avuto un ciclo mestruale irregolare. Comunque sia, fortunatamente, anche in questo caso la tecnologia ci viene in soccorso e oggi giorno, calcolare l’ovulazione, l’arrivo delle mestruazione oppure sapere quando siamo più fertili è sempre più facile grazie ai tantissimi siti web specializzati, alle App per smartphone e, come se non bastasse, agli stick elettronici che potete tranquillamente trovare in farmacia.

Intanto, vi possiamo dire che per tenere sotto controllo l’ovulazione potete seguire quattro step fondamentali che vi possono aiutare a riconoscere i sintomi di questo periodo. Vediamoli insieme:

  • Temperatura basale: questa ti permette di capire quando stai ovulando. Dovresti misurarla ogni mattina per diversi mesi, in maniera da ottenere un dato affidabile e più preciso possibile in merito al ciclo mestruale
  • Verifica le secrezioni vaginali: la vagina rilascia normalmente delle perdite di muco cervicale che sono un segnale importante per determinare la fase mestruale in cui ti trovi.
  • Cervice: il tunnel tra la vagina e l’utero cambia durante le varie fasi del mese e la sua consistenza e posizione possono farti capire se sei in ovulazione.
  • Test di ovulazione: un kit di questo tipo ti permette di rilevare il livello dell’ormone luteinizzante (LH), che si impenna appena prima del rilascio dell’ovulo da parte delle ovaie, indicando così il momento fertile

Ma dato che oramai molte delle nostro attività vengono fatte attraverso l’uso di dispositivi mobili, vi ricordiamo che ci sono anche numerose App per smartphone che vi possono aiutare a calcolare il vostro periodo di ovulazione.

Qualche esempio?

  • WomanLog: permette di segnare le date del ciclo mestruale, monitorare l’ovulazione, segnare i dati della curva Tb e riepilogare i dati dell’ultimo trimestre in un’unica schermata.
  • Ladytimer: non solo consente di tenere il calendario del ciclo mestruale e quindi conoscere i giorni fertili, ma anche di condividere le informazioni con il proprio medico o il proprio partner e guardare dei video informativi (che non guastano mai)
  • Ovia Fertility: Le informazioni si focalizzano sui giorni fertili e vengono anche forniti dei consigli per aumentare le probabilità di rimanere incinta. Esiste anche un vero e proprio Punteggio di Fertilità quotidiano (Fertility score). Sfortunatamente, però, quest’ app esiste solo in lingua inglese, ma è facile e intuitiva.
  • La mia ovulazione: basta inserire la data di inizio delle mestruazioni e la durata media del ciclo e così la app indicherà la data delle prossime mestruazioni, il periodo più fertile e i giorni in cui è preferibile avere rapporti sessuali
  • IPeriod: è un normalissimo calendario digitale dove vi potete segnare l’inizio e la fine del ciclo mestruale, e quindi i giorni fertili e il periodo di ovulazione per mantenere tutto monitorato.

Queste, ovviamente, sono solo alcune dell App che potete trovare ma ne esistono davvero molte di più quindi vi consigliamo di cercare quella che più si avvicina alle vostre esigenze.

Anche sul web è facilissimo trovare siti web specifici che vi mettono a disposizione un format da compilare con i vostri dati mestruali per conoscere il giorno di ovulazione e i giorni fertili. Insomma, le tecniche per provare sono davvero innumerevoli.

Giorni fertili

Conoscere il funzionamento del nostro corpo, del nostro apparato riproduttivo e il ritmo delle nostre mestruazione è sicuramente fondamentale per aiutarci a programmare il concepimento di un figlio oppure, al contrario, sono tutte informazioni utili che ci aiutano invece ad evitare una gravidanza: molte donne, infatti, anziché usare classici metodi anticoncezionali come la pillola oppure il preservativo, fanno appunto affidamento sui segnali del corpo. Le donne che, invece, cercano un bebé hanno un’unica domanda in testa: come posso favorire il concepimento? Come faccio a riconoscere i miei giorni fertili? Certo, non è semplice anche perché, nell’arco di un mese, i giorni fertili e il periodo di ovulazione non sono poi tanti e quindi, bisogna mettersi “al lavoro” nel momento giusto se non si vuole rischiare di perdere l’attimo.

Innanzitutto cerchiamo di capire, cosa si intende con “giorni fertili”: sono quei giorni in cui la donna ha ovulato e quindi può avvenire l’incontro tra l’ovulo e lo spermatozoo. In genere si tratta di cinque giorni che comprendono quelli immediatamente prima e immediatamente dopo il giorno dell’ovulazione. Per calcolare i giorni fertili del mese, potete fare affidamento al metodo Ogino-Knaus, ovvero con un calcolo delle probabilità basato appunto sulla durata del ciclo mestruale: dura 28 giorni, l’ovulazione avverrà con molta probabilità al 14esimo giorno del mese, questo significa che i giorni fertili saranno quelli tra il 12esimo e il 17esimo giorno del ciclo. Facciamo un esempio pratico?

  • Se avete avuto il ciclo mestruale il 1° di ottobre, i vostri giorni fertili saranno più o meno tra il giorno 11 e il giorno 17: questa è la vostra “finestrella” di concepimento, ovvero i giorni in cui con molta probabilità, avendo un rapporto sessuale completo, potreste rimanere incinta.

Come vi dicevamo all’inizio di questo articolo informativo, però, questo calcolo risulta molto più complicato per le donne che hanno sempre sofferto di un ciclo mestruale irregolare: non conoscendo esattamente la durata del mestruo sarà difficile calcolare il periodo dell’ovulazione e quindi segnare sul calendario i giorni fertili.

Questo, però, non significa affatto che la cosa sia impossibile, ci vuole solo un po’ di pazienza in più. Innanzitutto potreste cominciare a studiare a fondo il vostro corpo (temperatura basale, secrezioni vaginali, ecc ) e poi, potete sempre tranquillamente acquistare in una farmacia un test di ovulazione elettronico per avere una mano in più.

Clearblue test di ovulazione digitale

Parliamoci chiaro: avere un bambino non è semplice. Bisogna avere rapporti sessuali non protetti nei giorni giusti, conoscere il nostro corpo e sapere quando siamo in periodo di ovulazione e, quindi, quando iniziano e quando finiscono i giorni fertili. Durante ogni ciclo mestruale, infatti, i giorni in cui può avvenire il concepimento sono limitati, di conseguenza per chi vuole avere un bambino è importante avere rapporti sessuali in quei giorni. Fortunatamente, in commercio, esistono degli strumenti elettronici che ci possono aiutare a superare questo problema. Uno di questi, per esempio, è il test di ovulazione digitale ideato da Clearblue. Vediamo insieme come si usa e come può esserci d’aiuto.

  • Prima di fare il test: devi conoscere la durata abituale del tuo ciclo, al fine di accertarti di eseguire il test nel momento opportuno per la rilevazione del picco di LH (ormone luteinizzante). Per calcolare la durata del tuo ciclo, considera il giorno in cui iniziano le mestruazioni (primo giorno di effettivo flusso mestruale) come Giorno 1 e continua a contare fino al giorno prima dell’inizio del ciclo successivo; il numero calcolato corrisponde alla durata del tuo ciclo.
  • Preparazione del test di ovulazione: questo test funziona esattamente come quello per la gravidanza, attraverso uno stick rileverà dei dati dalla vostra urina. Potete utilizzarlo direttamente oppure immergerlo in un contenitore sterile dove avete raccolto la vostra pipì. Dopo una decina di secondi potete estrarre lo stick.
  • Attesa: una volta immerso lo stick nella vostra urina dovrete aspettare circa tre minuti
  • Risultati: dopo l’attesa di 3 minuti avrete il vostro responso. Se appare un cerchietto vuoto nel test di ovulazione, significa che lo stick non ha rilevato alcun picco di LH, mentre se appare una bella faccina sorridente significa che il test ha rilevato un picco di LH. I tuoi 2 giorni più fertili sono oggi e domani, quindi avendo rapporti sessuali nelle prossime 48 ore ottimizzerai le tue probabilità di concepimento.

Quanto dura l’ovulazione

Dunque, come dicevamo prima, se siete in cerca di una gravidanza e volete avere la certezza che attraverso un rapporto sessuale non protetto con il vostro partner avete alte probabilità di rimanere incinta, allora vi consigliamo di cominciare a tenere un vostro personale calendario di ovulazione, ovvero un calcolo approssimativo che vi può però aiutare ad individuare i vostri giorni fertili. Allora, su un calendario potete segnare il primo giorno, flusso abbondante, del ciclo mestruale (ad esempio, 1° ottobre), dopo di ché andate avanti con i giorni contandone 14 dal primo giorno di mestruazione e segnate con un bel pennarello rosso i quattro giorni fertili (14-15-16-17 ottobre). Ovviamente, scientificamente si dice che l’ovulazione avviene 14 giorni dopo il ciclo ma può essere che avvenga anche un po’ prima oppure un po’ dopo, quindi, sul calendario segnate con un simbolo più piccolo anche i due giorni precedenti al 14esimo e i due giorni successivi al 17esimo. Ma, alla fine, questa ovulazione quanto dura? Sfortunatamente non molto, ecco perché per molte donne non è semplicissimo rimanere incinta al primo tentativo: basta davvero poco per “perdere l’attimo”. L’ovulazione, infatti, dura solo ventiquattro ore! E se dopo ventiquattro ore la fecondazione non avviene, la cellula uovo si disintegra e bisognerà dunque attendere la prossima ovulazione. Va specificato tuttavia che la donna non è feconda solo in queste 24 ore, ma anche nei 3-4 giorni che precedono l’ovulazione: grazie all’aumento degli estrogeni, infatti, il muco cervicale produce delle sostanze che sono in grado di nutrire e far sopravvivere gli spermatozoi nelle cripte ghiandolari del collo dell’utero, in attesa di andare incontro all’ovulo maturo.

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