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Spotting da ovulazione: colore perdite e quanto dura

cosa succede se lo spotting arriva con l'ovulazione

Cosa succede se lo spotting coincide con il momento dell'ovulazione? Normalmente è solo un problema fisiologico ma potrebbe nascondere qualche malattia

Lo spotting è un fenomeno di sanguinamento anomalo che colpisce molte donne, soprattutto in età fertile: si tratta di perdite di sangue scuro perché ossidato (succede quando il sangue rimane più tempo nel canale vaginale) e riconosciuto dalle donne per il suo caratteristico colore marrone. Quando avviene lo spotting? Generalmente tra una mestruazione e l’altra. Alcune volte può comparire anche in caso di inizio gravidanza (parliamo in questo caso delle cosiddette perdite da impianto: ovvero quando l’embrione termina il suo viaggio nella tuba). Succede, in alcuni casi, che lo spotting compaia sempre nel periodo di ovulazione, ovvero diversi giorni dopo la fine del ciclo mestruale. Come mai? Lo spotting da ovulazione potrebbe nascondere qualche problema un po’ più serio, come la cisti ovarica, e quindi è sempre consigliabile non sottovalutare il fenomeno e andare a fare una visita più approfondita dal proprio ginecologo di fiducia. Cerchiamo insieme di riconoscere lo spotting da ovulazione, quali sono i sintomi e la sua durata.

Come riconoscere lo spotting da ovulazione

Quando si parla di spotting da ovulazione si parla di spotting comparso in un momento ben preciso, ovvero a metà del ciclo.

Si presenta come sempre: con delle macchie anomale di sangue molto scuro. Se il fenomeno di spotting in ovulazione si presenta sporadicamente allora potremmo trovarci di fronte ad un problema disfunzionale, di calo ormonale, che potrebbe essere “regolato” attraverso l’assunzione della pillola sotto stretto controllo del ginecologo di fiducia. Se invece, lo spotting da ovulazione, è una cosa che si ripete ad ogni ciclo allora potrebbe nascondere un problema più serio come le cisti ovariche: in questo caso è bene effettuare un’ecografia per approfondire il caso e scegliere la terapia adatta in base alla cisti presente. Va sottolineato, infatti, che dopo i 40 anni, fenomeno di spotting nelle donne potrebbero essere il segnale di alterazioni pretumorali o addirittura di carcinoma. Ecco perché è molto importante che tutte le donne trovino il tempo di sottoporsi a degli esami specifici, come il Pap Test, almeno una volta all’anno. Queste, per esempio, sono le possibili ecografie da fare:

  • transvaginale: se la donna ha già avuto rapporti: si effettua introducendo in vagina una sonda ecografica con cui si osserva l’apparato genitale interno.

    Non provoca dolore, ma, al peggio, solo fastidio;

  • transaddominale: se la donna è vergine: si svolge a vescica piena, collocando e muovendo l’ecografo sul ventre della donna, esattamente come si fa durante la gravidanza per vedere il feto.

Spotting e tipi di perdite: differenze

Se si è solite avere un ciclo mestruale molto irregolare è molto facile non riconoscere lo spotting. In realtà, la più grande differenza che possiamo notare è proprio il colore delle perdite: se con il normale ciclo mestruale notiamo in flusso di sangue abbondante e di colore rosso vivo, con lo spotting le perdite ematiche sono molto meno abbondanti (si parla infatti di “macchie”) e il colore è molto scuro (in molte le definiscono marroni) che derivano dal fatto che il sangue è rimasto nel canale vaginale per diverso tempo e quindi si è ossidato. Ma da cosa sono causate queste macchie di sangue? Due sono le cause principali:

  • Disfunzionali: alterazioni ormonali dovute a stress, premenopausa, disturbi del comportamento alimentare (come bulimia, anoressia oppure obesità); inserimento scorretto della spirale
  • Organiche: cisti ovariche; vaginosi e vaginiti; ectopia del collo dell’utero; polipi e fibromi; endometriosi; lesioni precancerose o tumorali; menopausa precoce

Quanto dura lo spotting da ovulazione

Lo spotting da ovulazione non dovrebbe durare più di due o tre giorni, è un fenomeno che normalmente capita a molte donne soprattutto in età fertile.

Non è quasi mai un problema grave, molte volte si tratta di un problema disfunzionale causato da una cattiva alimentazione o da un elevato stato di stress che causano un calo ormonale e che in linea di massima si va a risolvere nel giro di due o tre cicli mestruali. Se invece notate che lo spotting da ovulazione persiste ad ogni ciclo mestruale e le perdite ematiche sono seguite anche da forte malessere o dolore allora è il caso che fissiate un appuntamento con il vostro ginecologo di fiducia per effettuare un’ecografia scongiurando così problematiche più serie come cisti o forme tumorali benigni alle ovaie. Se queste perdite di sangue anomalo durano diversi giorni e compaiono diversi giorni prima dell’arrivo del ciclo mestruale, allora, potreste essere all’inizio di una gravidanza e vi trovate difronte a delle perdite da impianto. Normalmente, comunque, lo spotting dura molto poco, solo due o tre giorni, e le perdite sono di lieve intensità.

Se tutto questo non corrisponde a quello che state vivendo in questo momento, allora dovete cercare un consulto medico.

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