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Lavoro e figli: come conciliarli

lavoro e figli

Vasta e variegata è la gamma di paure, di timori e di pensieri che, malgrado possano attanagliare e poter apparire come insostenibili, rappresentano fattori senz'altro normali quando si tratta di dover compiere un simile passo.

Lavoro e figli: una convivenza non impossibile
Ciascuna donna che ambisce a diventare mamma sa che arriverà un momento della propria vita nel quale sarà costretta a dover compiere una scelta di fondamentale importanza: proseguire con la propria occupazione o rimanere a casa per seguire quella che con l’arrivo di un bambino è diventata una famiglia vera e propria?

Come organizzarsi

Contrariamente a quello che si potrebbe erroneamente credere, conciliare ambiti apparentemente incompatibili è tutt’altro che impossibile. Sarà sufficiente una dose considerevole di forza di volontà che, unita alla grinta propria di tutte le donne, aiuteranno ad affrontare nel migliore dei modi la caotica quotidianità.

Se è vero che mettere su famiglia potrebbe a lungo andare rivelarsi un impegno se non altro gravoso, è altrettanto vero che questo costituisce un momento che, oltre che essere gratificate, non può e non deve affatto essere interpretato come una sciagura.

Cosa buona e giusta è vedere nel ruolo di mamma non un punto d’arrivo, ma un unto di partenza con l’aiuto del quale verranno scoperte capacità e risorse che prima non si credeva affatto di avere.

Detto questo, quali potrebbero essere dei consigli utili per tentare di far convivere pacificamente figli e lavoro? In seguito una breve guida a proposito.

Chiedere un ausilio non è peccato

Tra i falsi miti che potrebbero trarre facilmente in inganno vi è quello che descrive la donne come una sorta di eroine, capaci di compiere più azioni contemporaneamente e senza necessitò alcuna di aiuto. Malgrado tale leggenda metropolitana, la realtà appare trasversalmente differente, visto che risulterebbe pressoché impossibile svolgere con la medesima efficacia funzioni che richiedono un impegno costante ed a tratti gravoso.

A tal proposito, è bene che ogni donna non si vergogni di rivolgersi ad i familiari più stretti, tra cui nonni che a lungo andare si riveleranno un inestimabile risorsa. Riuscire a fare tutto meticolosamente è un’utopia il cui perseguimento condurrà solo e soltanto verso uno stress che non è mai salutare. Come detto in precedenza, svolgere sia la propria professione che quella di mamma è la cosa più bella che ci sia.

Ancor meglio è però riconoscere, prima di ogni cosa, limiti che fanno parte di un qualunque essere umano.

L’importanza di una buona organizzazione

Se si sceglie nello stesso frangente della propria vita di lavorare in maniera performante non facendo tuttavia mancare ai propri figli quella giusta quantità di amore materno, opportuno è provvedere ad una buona organizzazione. Dopo aver assunto la coscienza che non si può correre dietro a ciascuna situazione, appropriato sarebbe saper separare le cose caratterizzate da priorità da quelle che prioritarie non lo sono affatto.

Con dei figli in casa ad aspettare, un’infruttuosa perdita di tempo sarebbe rimanere in ufficio per il semplice gusto di trascorrere minuti conditi da pettegolezzi che non farebbero altro che rubare tempo a loro. Legittimo concedersi di tanto in tanto degli attimi di relax, a condizione che questi non vadano a scapito di figli che rimangono pur sempre preminenti rispetto al resto.

Una via intermedia

Ciascuna donna è differente dall’altra. Vi sono mamme che pur di compiere un passo avanti nella propria carriera sono disposte a mettere da parte tutto e tutti.

Vi è poi chi, al contrario, sacrifica buone chance di promozione pur di ritagliare quel giusto lasso di tempo da poter dedicare ai propri figli.

Se l’intenzione è quella di proseguire con la propria occupazione ma i soldi della baby sitter sono pochi ed il marito è egualmente impegnato, è bene fermarsi per un momento tentando di ponderare tutte le eventuali vie d’uscita possibili.

Optare per l’uno o per l’altro contesto è una decisione che deve essere presa con il massimo della calma possibile, cercando di ridurre ai minimi termini il rischio di eventuali rimorsi futuri. Una buona soluzione potrebbe essere costituita da un colloquio con il proprio datore di lavoro, nel quale sarà possibile vagliare l’opportunità di un lavoro part time o di mansioni che possono essere espletate anche tra le mura domestiche.

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