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Isterosalpingografia: come si fa e cosa è

L'isterosalpingografia

L'isterosalpingografia è un'indagine radiografica effettuata per diagnosticare l’infertilità femminile.

L’isterosalpingografia, conosciuta più comunemente come esame delle tube, è un’indagine radiografica volta a diagnosticare l’infertilità femminile. Scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere su questo esame.

L’isterosalpingografia: cosa è

L’isterosalpingografia è un esame che viene indicato principalmente per svolgere indagini legate a problemi di infertilità della donna. L’isterosalpingografia è una valutazione delle tube di falloppio e della cavità uterina che viene suggerito dai ginecologi alle donne dopo aver escluso altre cause di infertilità femminile. Viene indicato a tutte quelle donne che vogliono diventare mamme, ma che faticano a diventarlo per problemi di carattere morfologico, cioè legati ad aspetti strutturali del loro apparato riproduttivo.

L’isterosalpingografia, in concreto, dice alla donna se il suo apparato è normale o se presenta difetti o limiti a livello morfologico. Serve a valutare l’apertura delle tube ed i possibili danni della cavità uterina o addominale. Se le tube risultano chiuse, ovulo e spermatozoo non possono incontrarsi e si dovrebbe far ricorso a tecniche di fecondazione assistita.

In genere si incomincia ad indagare sulla salute e sulle condizioni fisiologiche dell’aspirante mamma dopo 12 mesi di tentativi non andati a buon fine.

E’ bene che le donne sappiano che questo esame delle tube non è in grado di dare delle certezze indubitabili sulla funzionalità delle tube. Potrebbero esserci salpingi (altro nome delle tube di falloppio) che a livello morfologico sono perfette, ma per qualche motivo non funzionali. L’isterosalpingografia è consigliabile anche in caso di aborti ripetuti, ma solo quando i ginecologi ritengono che questi siano collegabili a problemi uterini.

L’isterosalpingografia: come si esegue?

L’isterosalpingografia è un esame di brevissima durata, circa 10 minuti. Ma come viene effettuato? Viene iniettato per via cervicale e sotto pressione il liquido di contrasto e, grazie a una pluralità di radiografie, è possibile seguire il suo percorso così da evidenziare la morfologia del canale cervicale, dell’istmo, della cavità uterina, dell’addome e delle tube di falloppio. E’ giusto informare le donne che devono sottoporsi a questa tipologia di indagine che l’esame in questione è invasivo.

La paziente accusa fastidi e dolori che assomigliano a spasmi e crampi muscolari e proprio per questo motivo alcuni medici consigliano di assumere bultiscopolamina per prevenire questi dolori.

La sofferenza può essere più acuta e risultare meno tollerabile in caso di tube ostruita, in quanto proprio l’impedimento al deflusso del liquido di contrasto causa dolore più forte.

La preparazione per l’esame delle tube

L’esame delle tube dovrebbe essere programmato circa una settimana dopo il ciclo mestruale, più precisamente tra il quinto ed il tredicesimo giorno. E’ necessario che la mestruazione sia completamente terminata e che non sia avvenuta l’ovulazione per avere la certezza che la donna non sia incinta. Alla paziente, inoltre, viene chiesto di assumere un lassativo o un clistere la sera prima dell’esame al fine di liberare l’utero e rendere più limpide e nette le immagini della radiografia.

Viene anche consigliata, sempre il giorno e la sera prima, l’assunzione di antispastici per ridurre la contrazione automatica delle tube. Il liquido di contrasto che viene utilizzato per eseguire l’esame potrebbe, in alcuni casi, trasportare in utero infezioni presenti nella cervice e nei condotti di transito.

Per contrastare e minimizzare il rischio, alcuni medici prescrivono un trattamento antibiotico post esame o eseguire anche un tampone vaginale pre esame. E’ inoltre importante, a fronte dell’esame, che il paziente informi il medico sulle sue intolleranze ed allergie e se sta svolgendo una terapia farmacologica.

Ci sono casi in cui non sempre è possibile eseguire l’isterosalpingografia. Non può essere effettuata quando l’utero si trova in una condizione di sanguinamento e se la paziente è allergica al liquido di contrasto. L’alternativa però c’è: si chiama isterosonosalpingografia ed è l’esame delle tube e della cavità uterina eseguito senza il sussidio del liquido di contrasto, ma con infiltrazione in cervice di soluzione fisiologica.

L’isterosalpingografia: quanto costa?

L’isterosalpingografia è un esame ambulatoriale coperto dalle prestazioni diagnostiche del Servizio Sanitario Nazionale. Viene eseguito all’interno di strutture pubbliche dove si paga esclusivamente il ticket, come per tutti gli altri esami che vengono effettuati all’interno delle strutture ospedaliere.

Se viene eseguito, invece, in forma privata il costo si aggira intorno ai 200.00/300.00 euro, con casi anche più costosi in certe strutture.

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