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Come distinguere le perdite da impianto dallo spotting

Come distinguere le perdite da impianto dallo spotting

Caratteristiche dello spotting e delle perdite da impianto. Ecco come capire se le macchioline sullo slip indicano l'inizio di una gravidanza.

Il corpo umano, si sa, è una macchina perfetta e spesso ci manda dei segnali per farci capire che dentro di noi sta succedendo qualcosa oppure non stiamo funzionando correttamente. L’apparato genitale femminile, per esempio, è una zona fondamentale che riesce perfettamente a darci indicazione del nostro stato: stiamo bene? stiamo male? aspettiamo un bambino? Tutto passa, se così possiamo dire, attraverso il ciclo mestruale che è un po’ la cartina tornasole del nostro stato di salute. Per esempio, vi è mai capitato di avere dei ritardi solo perché al lavoro o a scuola eravate più stressate del solito? Oppure notare delle perdite sullo slip e poi rendervi conto che c’era una piccola infezione in atto? Ecco, questi sono degli esempi eclatanti. Alcune donne, per esempio, attraverso le perdite riescono a capire, ancor prima di far il test di gravidanza, di aspettare un bambino.

Tutto molto facile, in effetti, se siete abituate ad avere un ciclo mestruale molto regolare, ma se siete tra quelle che invece hanno un ciclo mestruale irregolare? Come si fa a leggere i segnali del proprio corpo senza incappare in giudizi affrettati? Ad esempio, da cosa si riconoscono le classiche perdite fisiologiche, dette spotting, dalle perdite da impianto che indicano l’avvio di una gravidanza? Cerchiamo di capirlo insieme con qualche nota informativa.

Perdite da impianto

Per capire come riconoscere lo spotting da impianto, dobbiamo capire innanzitutto come avviene e quanto dura il concepimento:

  • l’ovulazione avviene in media 14 giorni prima delle mestruazioni. Una volta avvenuta gli spermatozoi hanno a disposizione un paio di giorni per poter fecondare l’ovulo;
  • il concepimento, invece, avviene nella tuba (la parte più vicina all’ovaio) e all’embrione occorreranno circa 5-6 giorni per percorrere la tuba e arrivare così all’utero;
  • ora che l’embrione ha raggiunto l’utero, ci metterò circa un paio di giorno per trovare il luogo migliore per annidarsi e cominciare così la sua crescita in nove lunghi mesi che lo faranno diventare prima feto e poi bambino;

L’impianto, quindi, è il momento in cui l’embrione finisce il suo viaggio nella tuba e uno dei sintomi che indica la fine di questo viaggio è proprio lo spotting: molte donne ad inizio gravidanza, infatti, dicono di aver notato queste piccole perdite mucose e striate di sangue.

Le perdite da impianto sono molto diverse da quelle del ciclo mestruale, per colore e flusso. Ma anche per la loro durata: infatti, se il ciclo normalmente dura dai 5 ai 7 giorni, le perdite da impianto sono molto brevi, possono durare anche solo 2 giorni e sono sporadiche, poco abbondanti e non hanno il caratteristico colore rosso vivo del ciclo mestruale.

Spotting

Il sanguinamento uterino atipico, meglio conosciuto come spotting, è un fenomeno che colpisce le donne di tutte le età ed è associato unicamente ad un fattore ormonale ed endocrinologico: niente di preoccupante, insomma. Si parla di spotting, comunque, quando la donna nota delle perdite di sangue molto scure che compaiono solitamente tra una mestruazione e l’altra oppure immediatamente prima o immediatamente dopo il ciclo. Le cause di queste perdite di sangue anomale, potrebbero essere:

  • l’uso di contraccettivi: nei primi mesi di assunzione di contraccettivi ormonali (come pillola, anello o cerotto) la comparsa di spotting è considerata come normale risposta dell’organismo all’assunzione di ormoni estrogeni e progestinici.

    In pochi mesi l’organismo si adatta, ma se lo spotting dovesse essere continuo, allora è il caso di rivolgersi al ginecologo.

  • ovulazione: se lo spotting coincide con il momento dell’ovulazione, potrebbe trattarsi di un piccolo disequilibrio ormonale che causa uno sfaldamento dell’endometrio oppure un malfunzionamento delle ovaie.
  • stress e stanchezza: una vita troppo sotto pressione potrebbe impattare negativamente sul vostro ciclo mestruale (e sul vostro stato psico-fisico) e quindi favorire la comparsa di queste perdite di sangue anomale.
  • alimentazione: i disturbi alimentari di grave intensità (bulimia, anoressia, obesità) possono impattare negativamente sulla regolarità del vostro ciclo mestruale e quindi favorire la comparsa di spotting.

Differenze

Nei paragrafi precedenti abbiamo visto le specifiche delle perdite da impianto e quelle di un normale fenomeno di spotting, perdite di sangue anomale. Quindi, come si fa a capire se quelle macchioline che avete trovato sullo slip indicano una gravidanza oppure no? L’elemento fondamentale che ci aiuterà a capirlo è il momento della loro comparsa: le perdite da impianto in gravidanza possono presentarsi una decina di giorni dopo l’avvenuto concepimento (quindi leggermente in anticipo rispetto alle mestruazioni), mentre le perdite premestruali fanno la loro comparsa qualche giorno prima dell’arrivo del ciclo.

Altro elemento che ci aiuta sicuramente a fare distinzione è il loro colore: se si tratta di spotting, generalmente le perdite sono di colore molto scuro, tendenti al marroncino mentre se si tratta di perdite da impianto, è possibile che le macchioline che trovate sullo slip siano rosse, bianche con delle striature rosse oppure rosine. Ancora, possiamo capire se ci troviamo davanti a spotting o perdite da impianto grazie alla consistenza: queste ultime, infatti, sono molto acquose mentre lo spotting è più denso perchè si tratta di un coagulo di sangue.

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