Ciliegie in gravidanza: si possono mangiare o no

Durante i nove mesi di gestazione è opportuno fare particolare attenzione all'alimentazione da seguire. Ciliegie in gravidanza: sì o no?

Quando si scopre di essere in dolce attesa, una delle prime cose a cui la futura mamma deve prestare attenzione è l’alimentazione. Infatti, come suggerito dagli esperti, è bene condurre un regime alimentare equilibrato che possa salvaguardare la salute della mamma e del bambino.

Ciliegie in gravidanza, sì o no? Scopriamolo insieme.

Ciliegie in gravidanza: sì o no

Le ciliegie hanno un basso contenuto calorico, sono composti all’86% da acqua e contengono proteine e vitamine tra le quali spicca la vitamina K. Inoltre, contengono fosforo, calcio e potassio, che stimola la diuresi, e sono ricche di fibre solubili, che procurano più rapidamente il senso di sazietà.

Le ciliegie fanno bene alla salute anche per il sostegno dato al nostro organismo per far calare i livelli preoccupanti di pressione, abbassare il colesterolo cattivo e aumentare l’elasticità dei vasi sanguigni. Questi frutti aiutano l’umore, hanno un’azione antinfiammatoria e antidolorifica e contengono efficaci antiossidanti. Proprietà che, ovviamente, valgono anche per le donne in gravidanza: in linea di massima, quando si consuma frutta in dolce attesa è bene scegliere con particolare scrupolo quella di cui si conosce la provenienza, evitando di acquistare prodotti che provengono da alberi trattati con pesticidi e altre sostanze tossiche. A parte ciò, le ciliegie non sono assolutamente vietate: l’importante è lavarle bene, così come bisogna fare con qualsiasi tipo di frutta con buccia prima del consumo. Come sempre, non esagerare, perché mangiate in quantità hanno un forte potere lassativo che in gravidanza può essere dannoso.

Un’altra domanda nasce però spontanea: possono mangiare ciliegie anche le donne in dolce attesa che soffrono di diabete? La risposta è sì, ma senza esagerare. Secondo alcuni esperti, la frutta può essere consumata anche come snack, possibilmente abbinata a una fonte proteica. Una merenda a base di ciliegie fresche, una volta a settimana, è già sufficiente. La quantità massima di frutta al giorno per chi soffre di diabete, comunque, non dovrebbe superare i trecento grammi, anche è sempre bene chiedere un parere al proprio medico o diabetologo di fiducia.

Ciliegie in gravidanza: i benefici

Le ciliegie sono perfette per aumentare l’idratazione all’interno del corpo. Le ciliegie, infatti, sono di fatto molto ricche di acqua e ciò lavora alla perfezione per bilanciare la corretta idratazione che il corpo necessita quotidianamente. Questo quantitativo di liquidi può essere una fonte molto utile per quanto riguarda il transito intestinale, spesso difficoltoso in gravidanza.

Altro fattore molte importante è il basso contenuto di calorie e la grande ricchezza di nutrienti importanti per l’organismo, come la vitamina A e la C. Contengono soltanto il 9% di zuccheri e in 100 grammi di ciliegie ritroviamo solo 38 calorie. Guardando sempre alla ritenzione idrica, le ciliegie hanno un giusto rapporto tra sodio e potassio. C’è un gran quantitativo del secondo e un basso tasso del primo, cosa davvero molto positiva in gravidanza.

È ottimale anche il quantitativo di calcio, che aiuta a favorire la diuresi e la depurazione, oltre a remineralizzare l’organismo. Anche il quantitativo di acidi grassi è molto positivo, in quanto aiutano a bilanciare l’apporto acido/base presente nell’organismo durante la gravidanza.

A livello invece di aiuto in ambito di patologie in gravidanza, le ciliegie sono indicate quando si parla di diabete gestazionale. Avendo pochissimi zuccheri e, di conseguenza, un basso tasso di glucosio, le ciliegie sono molto indicate per evitare l’aumento di glicemia a causa dell’alimentazione, nonostante il loro sapore dolciastro. I tipi di ciliegie tra cui scegliere sono tantissimi e per le donne incinte si tende a consigliare quelle provenienti da colture biologiche.

Ciliegie in gravidanza: come sceglierle

Come scegliere le ciliegie in gravidanza? Innanzitutto, occorre fare attenzione al momento dell’acquisto. Anche se sono più mature, e dunque più scure e più dolci al gusto, non devono presentare segni di marciume o muffe. Niente paura, invece, se si incontrasse qualche vermetto, perché non comporta assolutamente rischi di tossinfezioni alimentari.

C’è un trucchetto, inoltre, per riconoscere le ciliegie più fresche: la presenza di un peduncolo. Inoltre, meglio evitare le ciliegie bagnate, perché l’acqua potrebbe essere stata usata, oltre che per incrementarne il peso, per camuffarne il colore e rinfrescarle alla vista.

Ma come conservarle al meglio? Le ciliegie, specialmente nei mesi più caldi, vanno tenute in frigo. Attenzione anche al lavaggio, perché occorre usare abbondante acqua corrente, senza additivi.

Scritto da Francesca Belcastro
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