Giorni fertili: calcolare giorni fertili per una gravidanza

giorni fertili

I giorni fertili sono un particolare periodo presente in ogni mese che consente alla donna di poter intraprendere una gravidanza. E’ possibile stabilire quali sono questi particolari giorni, osservando delle piccole accortezze o seguendo alcuni cambiamenti che avvengono nel corpo della donna.

In particolare, nel caso dei giorni fertili possono verificarsi alcuni sintomi che è bene non sottovalutare. Si tratta di accorgimenti importanti che spesso non richiedo l’intervento di un medico specialista. Inoltre è importante anche comprendere cosa succede durante un ciclo irregolare o nel caso di metodi naturali e metodi non naturali da utilizzare per ricorrere a una gravidanza.

Per conoscere di più su questo argomento, continuate a leggere il nostro articolo e scoprirete qual è il momento migliore per avere la certezza di rimanere incinta. Scoprirete alcune caratteristiche relative a questi giorni che difficilmente conoscevate. Non ci credete? Continuate a leggere e ne avrete la conferma.

Come calcolare i giorni fertili per gravidanza

I giorni fertili sono un particolare periodo di tempo in cui è molto più probabile per una donna avere la possibilità di restare incinta.

Si tratta in fatti di specifici giorni in cui, se viene consumato un rapporto sessuale, si ha un’alta percentuale di andare incontro a una gravidanza.

Come sono riconoscibili questi giorni? Semplicissimo basta fare riferimento al proprio ciclo mestruale. Infatti, durante il primo giorno delle mestruazioni si verifica l’inizio della cosiddetta fase follicolare.

Fase follicolare

Il nome deriva dal fatto che i fattori che sono coinvolti in questo particolare processo sono i follicoli. Questi consentono di portare a maturazione l’ovocita e in aggiunta provvedono alla sintesi degli ormoni, estrogeni e progesterone. Essi risultano necessari per la ricostruzione del’endometrio.

In seguito si ha la conclusione della fase follicolare, in particolare intorno 14° giorno. In questo momento il follicolo si apre e la cellula uovo discende nelle tube di Falloppio. Ciò coincide proprio con l’inizio dei due giorni fertili.

La questione dei giorni

Dunque la donna presenta due potenziali giorni in cui è possibile rimanere incinta.

Tuttavia, gli spermatozoi possono sopravvivere all’interno del corpo della donna fino a quattro giorni. Tutto ciò comporta che un rapporto sessuale avvenuto anche prima di tre o quattro giorni rispetto all’ovulazione, potrebbe consentire l’arrivo di una gravidanza.

Sintomi comuni dei giorni fertili

L’ovulazione coincide con un alto periodo di fertilità in una donna. Si tratta, infatti, dei giorni più indicati per avere un rapporto sessuale allo scopo di rimanere incinta. Durante l’ovulazione il corpo femminile è sottoposto a una serie di variazioni fisiche. Ciò è causato principalmente a un considerevole aumento di ormoni LH e estrogeni.

Tutto ciò comporta anche alcuni cambiamenti fisici che sono riscontrabili nei sintomi comuni che avvengono nel corpo femminile, durante i giorni fertili. In particolare esistono 5 sintomi che sono evidenti.

L’aumento della libido

Durante questo periodo è molto probabile la possibilità di una donna di andare incontro a un forte desiderio sessuale.

Ecco perché è consigliabile utilizzare tali giorni per avere la certezza di ottenere una gravidanza.

Questo fattore è causato dall’aumento degli estrogeni presenti nel sangue,ovvero gli ormoni prodotti dalle ovaie. Quando le ovaie raggiungono il picco della loro produzione di estrogeni, si verifica un incremento della libido. Tutto ciò facilita, o almeno in teoria, i rapporti sessuali e dunque di conseguenza, il concepimento.

L’aumento e trasparenza del muco cervicale

Durante il periodo dell’ovulazione, si registra anche un’alterazione di quantità e consistenza da parte del muco. Tale sostanza è prodotta dalla cervice uterina epresenta lo scopo di diminuire l’acidità dell’ambiente vaginale, così da garantire agli spermatozoi una più lunga sopravvivenza.

Durante questi particolari giorni infatti, il muco cervicale diventa più abbondante e tende a cambiare la sua consistenza. Così arriva a diventare trasparente e elastico. È uno dei sintomi più concretidell’ovulazione in atto.

L’aumento della temperatura basale

Mentre uno dei sintomi tipici e più diffusi dell’ovulazione è l’aumento della temperatura basale.

Si tratta di un alto livello della temperatura corporea causato dal progesterone, ossia l’ormone che la donna produce nel momento in cui deve prepararsi alla eventuale fecondazione.

Di solito l’aumento varia in una percentuale compresa tra 0.1 e 0.9. In particolare, appena sveglia e prima di alzarti la donna può scoprire con più facilità l’aumento della temperatura basale, anche utilizzando un semplice termometro.

I cambiamenti nella posizione della cervice

Nei giorni a ridosso dell’ovulazione, che di conseguenza corrispondono ai giorni fertili nella donna, la cervice si trova più in alto. Inoltre si presenta più morbida e più aperta. È un sintomo fisico non visibile, in quanto è interno, tuttavia può essere utile per gli specialisti che devono monitorare la presenza di un’eventuale ovulazione.

In ogni caso,attraverso l’esplorazione delle dita è dalla cervice che si può prelevare il muco da cui si capisce se il soggetto in questione stia ovulando o meno.

L’aumento della morbidezza del seno

Tendenzialmente, durante i giorni a cavallo dell’ovulazione si avvertono dei cambiamenti, relativi alla consistenza del seno.

Risulta infatti particolarmente morbido e florido. Inoltre, spesso è possibile anche avvertire un leggero fastidio dettato proprio dalla maggiore floridezza.

Tutto ciò è dovuto all’aumento dei livelli ormonali presenti nel sangue che causano un diminuzione della tensione mammaria, un ulteriore sintomi fisico che indica la presenza dell’ovulazione in corso.

Giorni fertili in caso di mestruazioni irregolari

Finora abbiamo parlato del calcolo dei giorni fertili per una donna, quando presenta un ciclo regolare. Ma cosa cambia se ci troviamo in una situazione dettata da mestruazioni irregolari. Non temete, abbiamo una soluzione anche per risolvere tale questione.

Tuttavia ci preme fare una piccola avvertenza: un ciclo mestruale irregolare può essere legato a qualche particolare problema di salute, che dovrebbe essere affrontato prima di pensare ad avere un bambino. In tal caso è opportuno farsi visitare dal ginecologo prima di pensare a una gravidanza.

Per quanto riguarda il calcolo dei giorni fai da te in caso di mestruazioni irregolari, basta seguire dei particolari accorgimenti.

  1. Segna su un calendario il primo giorno delle mestruazioni
  2. Crea un grafico seguendo la propria temperatura basale;
  3. Aggiungi la descrizione giornaliera delle secrezioni vaginali che avvengo in te;
  4. Osserva le medie che risultano presenti sul grafico dell’ovulazione per sapere con maggior precisione quando entri nei giorni fertili;
  5. Usa il grafico per tenere traccia delle fasi fertili nel lungo periodo.

Consigli

Si tratta di un metodo che non garantisce la massima efficienza in ogni caso. Tuttavia voglio rassicuravi con due accorgimenti importanti per quanto riguarda questi particolari giorni. Innanzitutto il momento più fertile per concepire è il giorno stesso dell’ovulazione e i sei giorni che lo precedono.

Inoltre, una volta rilasciato, l’ovulo può sopravvivere in media un giorno, al contrario gli spermatozoi possono vivere anche una settimana all’interno del corpo della donna.

Metodi naturali per calcolare i giorni fertili

Esistono differenti metodi naturali per indicare e calcolare quali sono i propri giorni fertili. Si tratta di strumenti facili con cui è possibile stabilire il periodo adatto per ottenere concretamente un concepimento. Non si tratta di un modo affidabile al 100% e che assicurerà il risultato concreto di una gravidanza.

Tuttavia, spesso tale tipologia di metodo ha ottenuto grandi risultati in varie donne. Si tratta del metodo del calendario.

Il metodo del calendario

Sarebbe opportuno che ogni donna tenesse registrate le date relative all’inizio del proprio ciclo mestruale e la propria durata. Si possono segnare su un normale calendario che possedete a casa, sulla propria agenda o sul proprio cellulare.

Per calcolare la lunghezza del proprio ciclo mestruale, occorre iniziare dal primo giorno delle mestruazioni fino al giorno che precede l’inizio delle successive. In particolare servono almeno 8 cicli registrati. L’ideale in realtà, sarebbe meglio averne a disposizione 12.

In seguito, per determinare il primo giorno fertile del ciclo mestruale in corso occorre fare 3 passaggi fondamentali:

  1. Prendere in considerazione la lunghezza del ciclo più breve avuto;
  2. Procedere con la sottrazione di 18 giorni (il cosiddetto giorno X);
  3. In fine, partire a contare dal primo giorni delle mestruazioni fino al cosiddetto giorno X . Quest’ultimo indicherà il proprio primo giorno fertile, secondo il proprio calendario.

Al contrario, per determinare l’ultimo giorni fertile, dovete seguire altri 3 passaggi importanti:

  1. Osservate la lunghezza più lunga dei cicli avuti;
  2. Sottraete 11 giorni e otterrete il giorno Y;
  3. Iniziate a contare dal primo giorno delle mestruazioni fino a arrivare al giorno Y. Quest’ultimo è l’ultimo giorno fertile, secondo il vostro metodo del calendario.

Differenze tra metodi naturali e non

Per quanto riguarda a differenza tra metodi naturali e non, occorre precisare che i metodi naturali spesso garantiscono una certezza limitata in quanto fattori come il ciclo mestruale e l’ovulazione cambiano da soggetto a soggetto. Al contrario, i metodi non naturali garantiscono un maggiore risultato finale.

Tuttavia in tale casi occorre sempre chiedere un parere medico al vostro ginecologo di fiducia. Sarà lui infatti a indirizzarvi verso la scelta giusta da fare. Inoltre vi indicherà anche tutte le accortezze da prestare durante i giorni fertili e in seguito all’ovulazione avvenuta. Un modo per preservare la salute del piccolo e della futura mamma, senza andare in contro a stress e paranoie tipiche della gravidanza.

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