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Come preparare il brodo vegetale per lo svezzamento

brodo vegetale

Il brodo vegetale, usato tradizionalmente come base per cuocere altri cibi, risulta anche ottimo come alimento da svezzamento.

Il brodo vegetale non è solo la base per preparare molti altri cibi. Rappresenta anche uno dei primi alimenti che è possibile inserire nella dieta di un bambino durante la fase dello svezzamento. Si tratta infatti di una via di mezzo tra un cibo e una bevanda, dall’aroma e dal sapore delicato, leggero e a base di vegetali. Soprattutto se viene cucinato in casa, il brodo in questione contiene esclusivamente acqua e ortaggi.

Ricordiamo che, per cominciare con lo svezzamento tradizionale, il neonato dovrebbe aver compiuto almeno sei mesi. Se vostro figlio ha già raggiunto questa soglia, il brodo vegetale rappresenta uno dei primi passi verso un’alimentazione adulta. In ogni caso, questo passaggio coincide con un momento molto delicato. Prima di prendere qualsiasi iniziativa sugli alimenti da introdurre, dovreste consultare il vostro pediatra. Lei o lui potrà consigliarvi e anche fornirvi una tabella di marcia da seguire per evitare di compiere errori proponendo prematuramente alcuni cibi al piccolo.

Un brodo nutriente

Il brodo vegetale consiste in una ricetta semplice e gustosa, ma anche salutare per il bambino.

Esso risulta infatti ricco di elementi nutritivi necessari per lo sviluppo del piccolo. Tramite tale brodo, lui o lei potrà fare esperienza con molti nuovi sapori, iniziando da quelli più delicati, e porre così le fondamenta di un’alimentazione sana e variegata. Il brodo vegetale, oltre a poter rappresentare nei primi tempi una ricetta di per sé, dovrà fungere da base per tutti gli alimenti che proporrete successivamente a vostro figlio. Le prime pappe del bambino, quindi, partiranno proprio da qui, che siate voi a cucinarle o che vi limitiate ad acquistarle.

In genere, al brodo vegetale vengono unite le creme oppure carne, pesce o formaggino. Per l’introduzione di questi ultimi tre alimenti chiedete sempre il parere del pediatra. Non possono infatti essere proposti a qualsiasi età e, durante lo svezzamento, esiste un percorso da seguire. Le creme sono in genere quelle di mais e tapioca oppure di riso. Solo un mese più tardi si potrà cominciare con le prime pastine o con il semolino.

Inizialmente, le pappe dovranno essere somministrate solo a pranzo, per poi proseguire con l’allattamento per il resto della giornata.

Dopo circa un mese dall’inizio dello svezzamento potete invece iniziare a proporre cibo diverso dal latte anche per cena. Durante l’intera fase di passaggio, continueranno a persistere dubbi che il neonato non abbia digerito, nonché episodi di mal di pancia e rigurgiti. Si tratta di un fenomeno perfettamente normale e non allarmante.

Ingredienti, procedimento e cottura

Il brodo vegetale per lo svezzamento non richiede un numero eccessivo di ingredienti. Tutto ciò che vi occorre, se decidete di prepararlo in casa, è una carota, una zucchina, una patata e del sedano. Si tratta delle prime verdure che è possibile impiegare. Dopo circa un mese, è possibile iniziare a introdurre nuovi ortaggi. Da questo momento, il consiglio che si offre ai genitori è quello di proporre una verdura nuova ogni settimana. Ciò permette di notare le reazione del bambino, scoprendo così i suoi gusti ma anche l’eventuale verificarsi di reazioni allergiche. Nella preparazione del brodo possono essere inseriti, gradualmente, lattuga, carciofi, finocchio, fagiolini, cipolla, piselli, spinaci, zucca e bietole.

L’unico ingrediente del brodo vegetale che non rientra nella categoria di vegetale è l’acqua.

Quale tipo di acqua è meglio privilegiare? Utilizzare quella del rubinetto è possibile? In linea generale, è sempre meglio rivolgersi al pediatra per un consiglio sull’acqua più indicata per quel particolare momento. Tuttavia, possiamo affermare che in genere l’acqua del rubinetto non è la migliore, poiché spesso risulta pesante e, di conseguenza, difficilmente digeribile per il neonato. L’acqua imbottigliata, al contrario, viene sottoposta a maggiori controlli sia sotto l’aspetto chimico sia dal punto di vista igienico. I pediatri tendono a consigliare le acque specifiche per i bambini, molto diffuse, in quanto risultano più leggere delle altre.

Per preparare il brodo vegetale, occorre innanzitutto lavare le verdure e sbucciarle con un pelapatate. Versate in una pentola un litro di acqua che risulti adatta allo stomaco del neonato. Quindi immergete nell’acqua le verdure, a pezzetti o intere. Tenete conto del fatto che, a pezzi, impiegheranno meno tempo a cuocere. Senza aggiungere sale, mettete la pentola sul fornello a lasciate bollire per circo un’ora, fino a quando la quantità di acqua si sarà dimezzata.

Normalmente la quantità di tempo richiesta corrisponde a circa un’ora. Quando l’acqua inizia a bollire, posizionate la fiamma al minimo. Le prima volte, il brodo deve essere servito da solo. Una settimana dopo sarà possibile iniziare ad aggiungere le verdure. Meglio se siano passate piuttosto che frullate, per non fare entrare troppa aria.

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