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Aborto spontaneo: come evitarlo

aborto spontaneo

In molti casi, però, l'aborto è frutto di disturbi genetici o di cause ormonali per cui la prevenzione adottata anche e soprattutto come stile di vita, non riesce ad evitare la perdita del bambino.

La gravidanza è uno dei periodi più felici per la donna che si appresta a vivere un momento bellissimo come quello di diventare mamma. Tutto ciò nell’ipotesi che tutto proceda bene e non si verifichino intoppi. Ma può anche verificarsi il caso in cui, le cose purtroppo prendono una piega diversa e si può arrivare anche a perdere il bambino. I casi di aborto spontaneo sono molto più frequenti di quello che si possa pensare per cui è lecito chiedersi se è possibile mettere in campo qualche misura preventiva per evitare che si possa arrivare alla perdita del bambino. Di seguito cercheremo di fornire delle indicazioni in merito.

Cosa dice la medicina

Un recente studio medico ha evidenziato come circa il 25% degli aborti spontanei possa essere evitato; se infatti si seguono alcune regole d’oro aumentano sensibilmente le possibilità di poter portare a termine la gravidanza. Cerchiamo innanzitutto di capire in che cosa consiste un aborto spontaneo.
La medicina offre una sua definizione di aborto spontaneo identificando la perdita del bambino, che non viene causata da fattori esterni, circostanza che avviene prima della ventiduesima settimana di gestazione e in ogni caso prima che il feto arrivi a vitalità, intendendosi per quest’ultima la capacità de bambino di sopravvivere al di fuori del pancione.

In Italia, così come in tante altre parti dell’Europa, le probabilità che la gravidanza non venga portata a termine sono molto elevate. Dei medici esperti danesi hanno però evidenziato che seguire delle regole molto semplici permette di evitare un aborto spontaneo ogni quattro.

Prevenire i rischi

Così come in ogni altra branca della medicina, la prevenzione assume un’importanza fondamentale anche nel caso degli aborti spontanei. I medici dell’Univesità di Copenaghen hanno effettuato uno studio su un campione di quasi 100mila donne in gravidanza e i risultati hanno evidenziato come seguire dei comportamenti molto semplici permetta di ridurre sensibilmente il rischio di aborto. Vediamo quali sono gli aspetti più importanti della prevenzione.

Il primo elemento da tenere sotto controllo è il peso, sfatando quindi completamente il mito per cui durante la gravidanza bisogna mangiare per due. Infatti, questo è il periodo durante il quale è ancora più importante procedere al controllo dell’alimentazione e assicurare un corretto ed equilibrato apporto di nutrienti.

Su questo punto, sono molto interessanti i risultati della ricerca universitaria danese che ha evidenziato come, sul campione di donne inserite nello studio, i casi di aborto spontaneo siano stati pari al 3,5%. Su questo valore, una delle cause di maggiore impatto è stato quello relativo alle abitudini e allo stile di vita non proprio ottimale. Alcuni soggetti, inoltre, non sono stato oggetto di un solo episodio di aborto ma addirittura di aborti ripetuti.

Cosa fare nel concreto?

La risposta alla domanda si ritrova in uno stile di vita sano ed equilibrato che preveda innanzitutto le seguenti regole di comportamento:

  • eliminare completamente il vizio del fumo
  • bere bevande alcoliche soltanto sporadicamente o meglio eliminarle del tutto
  • seguire una dieta bilanciata
  • evitare turni notturni al lavoro o comunque ritmi di vita molto stressanti
  • non posticipare troppo la gravidanza
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