La pillola continuativa come terapia contro il dolore

La pillola anticoncezionale è utilizzata anche per combattere i dolori. Scopri come funziona e quali sono i benefici e i rischi.

pillola

Qual è la funzione della pillola anticoncezionale? Si tratta di un farmaco che tutte conosciamo per la sua alta protezione contraccettiva. In realtà, esso ha molta altre funzioni. Può essere prescritta, soprattutto durante l’adolescenza, come alleato contro l’acne o per il trattamento di disturbi ormonali, quali l’endometriosi o la sindrome da ovaio policistico. La pillola è utile per curare anche i dolori provocati da queste patologie, così come la dismenorrea. Con quest’ultimo termine si indica una condizione particolarmente dolorosa di ciclo mestruale. Circa la metà delle donne ne soffre e, tuttavia, viene spesso sottovalutata. Questo accade perché i dolori mestruali in sé sono considerati socialmente accettati, e non come un problema da risolvere. Sappiamo bene che non è così. Analizziamo quindi questo modo di combatterli.

Pillola continuativa

In primo luogo, occorre chiarire un punto, rispondendo a una domanda essenziale. Cos’è la pillola continuativa? Cominciamo analizzando il contraccettivo classico. Si tratta di una pastiglia che viene presa per un periodo (normalmente ventuno giorni) seguito poi da un periodo più breve di sospensione (di norma sette giorni). La sospensione è stata creata per imitare il naturale ciclo mestruale della donna, il quale ha una durata che si aggira intorno ai 28 giorni, dei quali solitamente poco meno di sette sono occupati dalle mestruazioni.

La donna, in questo modo, ha l’impressione di avere le mestruazioni. In realtà, l’emorragia che si ha prendendo la pillola anticoncezionale non corrisponde a vero mestruo, bensì è l’effetto della sospensione del farmaco.

La pillola continuativa, dunque, è quella che non prevede il periodo di sospensione. Il farmaco viene assunto ogni giorno, senza interruzioni e quindi senza ‘mestruo’ da sospensione. Tutte le pillole, a prescindere dal tipo, possono essere assunte in questo modo. Tuttavia, consultate sempre il ginecologo prima di prendere l’iniziativa. Un medico saprà consigliarvi, spiegarvi se questo metodo è adatto a voi e eventualmente indirizzarvi verso il farmaco migliore per le vostre esigenze.

Benefici

Prendere la pillola in maniera continua ha molti benefici. In genere questa assunzione avviene per 6 o 9 settimane, ma può anche essere prolungata oltre questo periodo, sempre previo consulto medico. I vantaggi sono particolarmente evidenti per le donne che soffrono di emicrania. Infatti, se normalmente il mal di testa compare durante la settimana di sospensione, in questo modo diventerà meno frequente.

I sintomi premestruali, inoltre, risultano in questo modo tre volte meno frequenti. Tale categoria comprende gonfiore del seno, crampi, dolori al basso ventre.

Meno frequente sembra essere inoltre l’anemia da carenza di ferro, proprio grazie all’assenza di perdite mestruali. La continuità fa inoltre sentire meglio le persone affette da sindrome dell’ovaio policistico o da endometriosi. In quest’ultimo caso, il trattamento continuativo sembra essere efficace nella cura dei dolori causati dalla patologia.

Inoltre, la continuità è positiva anche per chi utilizza la pillola esclusivamente come anticoncezionale. La prima causa di gravidanze indesiderate con la pillola, infatti, è la dimenticanza della prima pastiglia dopo il periodo di sospensione. Cancellare questo periodo dalla tabella permette di ovviare al problema, incrementando il potere contraccettivo del farmaco.

Controindicazioni

Come abbiamo già detto, tutti i tipi di pillola possono essere assunti in maniera continuativa. Tuttavia, questo metodo si adatta meglio alle pillole monofasiche, ovvero quelle le cui pastiglie sono tutte uguali tra loro.

Anche le pillole bifasiche e quelle trifasiche (si riconoscono dai colori diversi all’interno della scatola) possono essere così assunte. Tuttavia, il metodo continuativo applicato a questi tipi aumenta il rischio di spotting. Tale termine indica perdite di colore scuro e di piccola entità. Si tratta di sanguinamenti in genere temporanei, ma che possono prolungarsi per diversi giorni. Pur non essendo in alcun modo pericoloso, uno spotting prolungato può essere fastidioso. Qualora comparisse, quindi, si può sospendere l’assunzione del farmaco per 4 o 5 giorni.

Non sembrano esistere altre controindicazioni all’assunzione continuativa della pillola. Le perdite da sospensione, infatti, non corrispondono a una vera mestruazione, come abbiamo spiegato. La sospensione è stata inizialmente introdotta per rendere il farmaco più accettabile per le pazienti. Queste, infatti, hanno l’illusione di continuare ad avere le mestruazioni. Inoltre, verificare la perdite mensili rappresenta un rassicurazione riguardo l’efficacia del metodo anticoncezionale.

In conclusione, la pillola continuativa apporta esclusivamente benefici a chi soffre di dolori -che siano addominali o emicranie- legati al ciclo mestruale o a patologie.

Talvolta, essi possono essere così forti da impedire il normale svolgimento delle attività quotidiane, siano esse sportive, scolastiche oppure lavorative. Sottolineiamo comunque che il metodo deve essere concordato con il medico.

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