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Vaccini: quali sono gli effetti collaterali

Vaccini: quali sono gli effetti collaterali

I vaccini sono indispensabili per debellare malattie altrimenti pericolose, ma hanno effetti collaterali? e soprattutto, quali sono? Scopriamolo.

Dopo aver somministrato al bambino un vaccino possono comparire alcuni effetti collaterali, esattamente come potrebbe succedere nel caso si utilizzassero altre tipologie di farmaci per curare malattie. Il tema dei vaccini e delle possibili conseguenze è effettivamente controverso. Se da un lato le conseguenze di un farmaco che cura una malattia sono tollerate, dall’altra non lo sono quando si parla di un’azione preventiva come nel caso del vaccino. Vediamo quindi quali possono essere gli effetti collaterali del vaccino.

Ovviamente nella produzione del vaccino, si prestano le massime attenzioni affinché non nascano conseguenze indesiderate. Purtroppo però evitare ogni forma di effetto collaterale, considerando la diversità degli individui ai quali vengono somministrati, è praticamente impossibile. D’altro canto è corretto sottolineare come eventuali conseguenze gravi siano realmente un’eccezione rarissima.

Vaccini: reazioni avverse

Due sono le tipologie di reazioni che possono verificarsi dopo la somministrazione di un vaccino:

locali: gonfiori, arrossamenti o difficoltà nel muovere correttamente l’arto in cui l’iniezione è stata eseguita;
generalizzate: malessere generale, febbre, vomito, pianto, diarrea, linfonodi ingrossati.

Questa tipologia di reazioni si presenta con una frequenza che varia in base alla tipologia di vaccino somministrato.

Ovviamente i genitori vengono preventivamente informati in merito alla questione e vengono loro fornite tutte le indicazioni possibile per consentire loro di trattare e affrontare in maniera corretta la situazione. Dal momento che, come detto, i bambini che effettivamente possono presentare degli effetti collaterali dopo la somministrazione di un vaccino sono una piccola percentuale, l’utilizzo di antipiretici somministrati in via cautelativa preventiva è sconsigliato.

Reazioni gravi

Come anticipato in apertura, le reazioni gravi dopo la somministrazione di un vaccino, sono davvero molto rare, assolutamente imprevedibili ed evidenziabili solamente quando quel determinato vaccino è stato già iniettato su qualche milione di bambini. Da questo, si evince come sia assolutamente importante, sia per il bambino che per la collettività, che ogni reazione grave venga comunicata tempestivamente.

Nel caso si verifichi una situazione dove si presenti un dubbio concreto in merito alla pericolosità di un vaccino, potrebbero essere presi dei provvedimenti tra i quali il ritiro del vaccino dalla distribuzione.

Vaccini ed autismo

Il tema dei vaccini e della loro possibile correlazione con l’autismo, oltre ad essere particolarmente controverso, è sempre di grande attualità. Negli ultimi anni sono stati condotti più di 20 studi in ogni parte del mondo per verificare e dimostrare l’attendibilità delle teorie di chi sostiene che la somministrazione di un vaccino possa provocare l’autismo. Ad oggi, di tutti questi studi però, non ne esiste nemmeno uno che confermi la teoria.

Con questi presupposti, ad oggi sembra quasi incredibile come ci siano ancora persone che diano credito a queste bizzarre teorie.

Le voci sulla pericolosità dei vaccini hanno anzi generato il “panico” tra le famiglie,rischiando di ostacolare la diffusione dei vaccini, e favorendo il ripresentarsi di malattie che erano quasi estinte, come è successo negli ultimi anni con il morbillo.

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