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Ragazzi che si picchiano a scuola

Ragazzi che si picchiano a scuola

E’ davvero difficile lottare contro fenomeni di bullismo, soprattutto nelle scuole. Già, perché spesso un ragazzo che viene preso in giro, picchiato o diversamente maltrattato, spesso non ne parla.

D’altra parte, gli insegnanti non vedono. Certo, è il loro compito tenerli d’occhio prima di portare avanti il programma scolastico. Un professore è un essere umano come tutti e in quanto tale ha i propri limiti, per cui il meglio che può fare è creare in classe un’atmosfera in cui chi picchia gli altri sa che se scoperto subirà conseguenze pesanti, e d’altro canto chi subisce sa di poter essere accolto e ascoltato.

Ma questo è molto difficile da realizzare: molte scuole semplicemente a parole combattono il bullismo. Ci vuole prima di tutto consapevolezza, volontà e prontezza per reagire a questi tipi di violenza.

Spesso, tuttavia, manca un messaggio unitario e condiviso su alcuni aspetti fondamentali come la sicurezza tra alunni.

Certo è che non si deve mai minimizzare, se un adolescente è troppo sensibile non è certo lecito incolparlo per questo. Se viene picchiato, viene picchiato, punto. Ci vuole d’altra parte un freno ai genitori dei bulli: nessuno si sente responsabile e questo è gravissimo, perché nel frattempo le botte non si arrestano. Anzi, i bulli si sentono “abbandonati” perché sanno che la scuola, i genitori, la società hanno deciso di ignorarli a se stessi.

Un’azione congiunta, dunque, è necessaria per far cessare questi fenomeni sempre più in rapida crescita.

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