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L’allattamento al seno e la clorella

allattamento al seno

Allattamento al seno e clorella: tutto quello che la neo-mamma deve sapere per alimentarsi correttamente.

Dopo la nascita di un bambino molte neo-mamme scelgono l’allattamento al seno. Potrebbe sembrare una scelta scontata, ma non lo è affatto. Talvolta infatti subentrano circostanze non programmabili né preventivabili che rendono impossibile questo tipo di allattamento. Tuttavia, se questa è la vostra scelta e ne avete la possibilità, occorre anche sapere che l’alimentazione della mamma in questa fase richiede qualche piccola attenzione in più del solito.

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Allattamento e alimentazione

Durante il periodo di allattamento, sia esso al seno oppure no, la mamma deve prestare un’attenzione maggiore alla propria alimentazione in quanto l’allattamento rappresenta il mezzo di nutrizione del bambino.

Basti pensare che mediante l’allattamento al seno, ma anche quello misto, il bambino viene nutrito e cresce. Attraverso l’allattamento al seno, più ancora che l’allattamento artificiale, vengono anche trasmessi al bambino le sostanze idonee a costruire e rinforzare il suo sistema immunitario.

Naturalmente, non è dato a sapersi quale sia l’esatta composizione del latte materno, quella ideale al fine di crescere bambini sani e forti.

Ogni donna indubbiamente ha la sua ed essa, inoltre, cambia da poppata a poppata, in quanto essa deve potersi adattare alle esigenze proprie di ogni bambino.

Bere di più

Nel corso dell’allattamento, sopratutto se non misto o artificiale, la mamma elimina più liquidi del solito, in quanto il proprio latte è formato per la maggioranza da acqua.

Una delle sue esigenze primarie è dunque reintrodurre i liquidi, bevendo di più. Talvolta, inoltre, è la mamma stessa ad avvertire senso di sete subito prima o dopo l’allattamento stesso.

Il consiglio è di bere almeno 2 litri di acqua al giorno.

Dieta varia, sana, bilanciata

L’allattamento al seno comporta un maggior dispendio energetico e conseguentemente una maggiore richiesta di nutrimento.

Nello specifico, aumenta la richiesta da parte dell’organismo materno di proteine, sali minerali, vitamine.

Per questo le donne che allattano al seno dovrebbero cercare di mangiare in modo vario, sano ed equilibrato, non solo per avere loro stesse maggiore energia, ma anche al fine di fornire al piccolo un’alimentazione (attraverso il proprio latte) che sia sufficiente per i suoi fabbisogni.

Omega 3

Altrettanto importante è il consumo di cibi ricchi di Omega 3, acidi grassi polinsaturi presenti sopratutto nel pesce, che aiutano lo sviluppo del sistema nervoso del bambino.

Questa formazione ha inizio sicuramente già dalla gravidanza, altro momento in cui è bene consumare cibi ricchi di queste sostanze, ma prosegue anche dopo.

Ecco dunque perché durante l’allattamento la mamma dovrebbe aumentarne il consumo.

Integratori alimentari

Il dubbio di molte neo-mamme, sopratutto alla prima esperienza, è che la propria alimentazione non sia sufficientemente nutriente o che sia addirittura carente si sostanze importanti per lei e per il bambino che allatta.

Ciò può anche essere vero, anche perché talvolta è l’ospedale stesso che al momento delle dimissioni di mamma e bambino, suggerisce sulla cartella clinica nomi di integratori per aumentare la produzione di latte, per reintegrare talune sostanze, etc.

In realtà, l’assunzione di integratori alimentari durante la gravidanza va sempre concordato e dispensato dal medico, dopo valutazione di ogni singolo caso.

Può essere vero che la mamma segua un’alimentazione carente di determinate sostanze e quindi necessiti di qualche aiutino, come al contrario, può anche essere che la mamma segua già di per sé un’alimentazione varia, sana, equilibrata e che le basti stimolare il seno e l’ipofisi più volte al giorno per produrre una sufficiente (o anche abbondante) quantità di latte per il proprio bambino.

Clorella

Tra gli integratori alimentari esiste la “clorella”, un integratore a base di un’alga.

Quest’alga chiamata clorella o Chlorella pyrenoidosa o alga clorella che vive e si sviluppa nelle acque dolci.

L’alga clorella è nota per le sue numerose proprietà, tra cui quella disintossicante in quanto favorisce l’eliminazione delle scorie e dei metalli pesanti dall’organismo.

L’estratto di questa alga è alla base di molti integratori che mirano a ridurre infiammazioni e reazioni allergiche dovute ad accumulo di metalli pesanti nell’organismo.

La clorella contiene le più importanti vitamine: A, C, gruppo B, E che favoriscono il corretto metabolismo del corpo, aiutano la vista, contrastano i radicali liberi che sono causa dell’invecchiamento precoce.

A favore del sistema immunitario, l’alga clorella contiene clorofilla, un’importantissima sostanza ricostituente che supporta proprio il sistema immunitario.

Altri usi

La clorella è impiegata anche in caso di malattie cardiovascolari, diabete, alterazioni della pressione sanguigna e trattamento del grasso corporeo. In tutti questi casi infatti, la clorella aiuta il corpo a eliminare le tossine (scorie e metalli pesanti) e migliorare metabolismo e digestione.

Allattamento e clorella

Sull’etichetta dell’integratore a base di clorella è indicato di evitarne l’uso in caso di gravidanza e allattamento.

Studi recenti, tuttavia, hanno dimostrato che il suo utilizzo non è nocivo né altera il buon proseguimento dell’allattamento.

In particolare, responsabile di queste affermazioni favorevoli all’uso dell’integratore a base di clorella durante l’allattamento è uno studio effettuato da ricercatori giapponesi.

Sulla base del loro studio, essi hanno dimostrato che, nel latte materno delle madri che assumevano clorella, erano presenti alte concentrazioni di immunoglobuline A (IgA).

Si tratta di anticorpi che aiutano a prevenire numerosi virus, batteri e funghi che possono essere causa di infezioni.

In particolare, gli anticorpi IgA sono di grande aiuto per quelle parti del corpo esposte a sostanze estranee (naso, occhi, orecchie).

Lo stesso studio ha rivelato anche che il latte di queste stesse madri avevano una minor presenza di diossina (una sostanza tossica) e mercurio (un metallo pesante) rispetto alle madri che non hanno assunto clorella.

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