Incontinenza in gravidanza: cause e rimedi efficaci

La maggior parte di noi può controllare il proprio pavimento pelvico in modo autonomo, con semplici pratiche quotidiane.

L’incontinenza in gravidanza è un fenomeno imbarazzante e frustrante, ma assolutamente normale. Ecco da cosa dipende e come affrontarla.

Incontinenza in gravidanza: le cause

La perdita di controllo della vescica ha a che fare con i muscoli del pavimento pelvico, lo stesso gruppo di muscoli che fanno gli straordinari per sostenere l’utero in espansione durante la gravidanza.

Esso viene poi completamente abusato quando arriva il momento del parto. Questi muscoli si allungano e si sforzano – e forse si strappano – durante il parto, provocando problemi di incontinenza che possono iniziare immediatamente e/o causare danni nei decenni a venire. Quando i muscoli del pavimento pelvico sono deboli, la vescica tende a perdere ad ogni movimento brusco. Pensate a saltare su un trampolino, a fare ginnastica o persino a starnutire.

Con l’età e le gravidanze successive, i muscoli del pavimento pelvico si indeboliscono sempre di più, a meno che non si faccia qualcosa per contrastarne l’esaurimento. In alcuni casi, le donne finiscono per soffrire di prolasso dell’organo, in cui la vescica cade dalla sua posizione normale verso la vagina, causando ulteriori problemi e richiedendo eventualmente un intervento chirurgico.

Incontinenza in gravidanza rimedi

I rimedi

Una buona notizia: non dobbiamo rassegnarci a comprare salvaslip all’ingrosso per i prossimi 50 anni! Sebbene in alcuni casi si verifichino lacerazioni vaginali o prolassi d’organo abbastanza gravi da richiedere un intervento chirurgico, la maggior parte di noi può controllare il proprio pavimento pelvico in modo autonomo, con semplici pratiche quotidiane.

I Kegel sono gli esercizi di base per il rafforzamento del pavimento pelvico. Chiamati così dal ginecologo che iniziò a prescriverli negli anni ’40, gli esercizi di Kegel consistono nel contrarre e rilassare ripetutamente i muscoli del pavimento pelvico. La pratica è sicura in qualsiasi momento; dovrebbe diventare un’abitudine durante la gravidanza e reintrodurla subito dopo il parto (anche prima di lasciare l’ospedale).

Per fare i Kegel, prestate attenzione ai muscoli in gioco quando andate in bagno. Gli stessi muscoli che usate per fermare e avviare il flusso dell’urina sono quelli con cui lavoriamo qui. All’inizio, potreste riuscire a stringere i muscoli del pavimento pelvico solo per un paio di secondi alla volta, ma la vostra resistenza aumenterà.

Scritto da Stefania Netti
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