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genitori che rinunciano al proprio ruolo

genitori che rinunciano al proprio ruolo

Il ruolo dei genitori è fondamentale nella crescita ed educazione dei figli.

La Costituzione non riconosce a nessun genitore, madre o padre, alcun primato e mette il minore al centro della propria attenzione, ecco quindi che madre e padre hanno gli stessi compiti e sono chiamati al medesimo ruolo, quello di essere le prime persone a doversi occupare dell’educazione dei figli a 360 gradi.

Mamma e papà, insieme, mettono in atto tutta una serie di attività volte all’educazione dei figli e lo fanno all’interno della relazione interpersonale che creano con essi. Presenza affettiva, amore, insegnamento, educazione… tutto questo fa parte del ruolo dei genitori che creano con i propri figli sistemi comunicativi con lo scopo di dare ad essi tutti gli strumenti indispensabili alla propria crescita, una sorta di regole intese come mezzi di crescita e di educazione, da non confondere con punizioni, proibizioni e divieti che, al contrario, tendono ad arrestare in senso di crescita dei figli, soprattutto in termini di indipendenza e autonomia personale.

Molte sono indubbiamente le responsabilità che il ruolo di genitore implica, non per questo si può pensare di rinunciare al proprio ruolo.

Eppure, molti genitori lo fanno, rinunciano a crescere i propri figli, delegando in modo eccessivo la loro educazione ad altri. E questo non per forza facendo mancare la propria presenza fisica, ma ad esempio sottovalutando il proprio ruolo, affidando di continuo i bambini ad altri (anche quando non è necessario), venendo meno alla propria funzione genitoriale.

Inconsapevolmente, rinunciando ad essere genitori si creano nei figli problematiche di tipo psicologico e comportamentale, difficoltà nella crescita personale, dipendenza da altri, disturbi nelle relazioni interpersonali e sociali.

Questi sono gli effetti principali della mancanza genitoriale (sia essa rinuncia di uno solo dei genitori o di entrambi), ma va considerato anche il risvolto che, col tempo, questa rinuncia provoca su se stessi. In questo modo, il genitore che rinuncia al suo ruolo, rinuncia anche alla possibilità di essere genitore educante, ruolo e opportunità importante anche per se stessi.

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