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Come spiegare digiuno religioso ai bambini

cosa vuol dire digiunare in Quaresima

Una delle pratiche che la Chiesa impone durante il periodo della Quaresima è quella del digiuno e dell‘astinenza, se i vostri bambini vi chiedono chiarimenti al riguardo, ecco come spiegare loro il significato del digiuno in pochi semplici punti:

  • Si chiama Quaresima l’arco di tempo che intercorre tra il giorno dopo del Carnevale, ovvero il mercoledì in cui si celebrano le Sacre Ceneri e il giovedì prima della domenica di Pasqua; sono in tutto 40 giorni, durante i quali ogni cristiano deve dedicarsi alla preghiera e alla riflessione, per preparare il proprio animo a festeggiare la Pasqua del Signore, in cui Gesù risorge dalla morte, per far comprendere agli uomini che chi ha fede avrà il dono della vita eterna.
  • La Quaresima è anche il tempo in cui si ricorda la passione di Cristo, ovvero si ripercorre attraverso la via crucis, tutta la vicenda che riguarda il suo arresto da parte dei soldati romani, il martirio, la condanna a morte, il calvario, ovvero il doloroso e faticoso percorso di Gesù con la croce sulle spalle verso la collina dove fu crocifisso chiamata Golgota e, infine, la morte prima della resurrezione.
  • Gesù ha sacrificato sé stesso per cancellare il peccato degli uomini e come segno di gratitudine e di partecipazione alla sua sofferenza, i cristiani devono osservare il digiuno in due giorni particolari, ovvero il Mercoledì delle Ceneri e il Venerdì Santo, cioè il Venerdì prima di Pasqua.

    Digiuno non vuol dire che non bisogna mangiare nulla durante tutta la giornata, ma limitarsi ad uno solo pasto, cioè fare solo il pranzo oppure solo la cena, il digiuno assoluto è sconsigliato perché potrebbe essere pericoloso per la salute. Inoltre bisogna astenersi dal mangiare carne, perché da sempre è considerata un cibo ricco e gustoso.

  • La Chiesa precisa che la regola del digiuno religioso riguarda le persone che hanno compiuto 18 anni e non i bambini, i quali hanno bisogno di nutrirsi sempre per crescere sani e forti, né riguarda le persone malate che, per la loro condizione fisica, non possono fare a meno dei pasti sostanziosi. Bambini e malati per sentirsi partecipi allo spirito delle Quaresima possono dedicarsi alle opere di carità, ovvero possono volontariamente compiere dei gesti di altruismo e di solidarietà per aiutare il prossimo in difficoltà.
  • Tutti i venerdì di Quaresima è bene praticare l‘astinenza dalla carne, in tutti i pasti della giornata.

Far luce su che cosa significa il digiuno è importante, per insegnare ai bambini che nella vita bisogna imparare a fare delle rinunce quando è necessario, a essere sobri e a saper controllare i propri desideri, per non cadere nei vizi e nelle abitudini sbagliate.

E’ un modo per farli crescere con il senso di adorazione e di riconoscenza verso Dio, per tutti i doni che concede agli uomini e attraverso i gesti di carità i piccoli possono percepire la bellezza del condividere quello che si ha con gli altri, per diventare persone generose e aperte ad accogliere le esigenze del prossimo.

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