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Cacca neonato: colore, odore e consistenza

cacca neonato

Cacca neonato, ecco le informazioni utili da sapere sulla pupù dei bambini per genitori che vogliono star tranquilli.

cacca Cacca neonato, questa sconosciuta! All’arrivo di un figlio per i genitori tutto è nuovo, perfino la pupù. No problem, anche in campo di cacca neonato le informazioni utili da sapere sono tante e consentono maggiore tranquillità a riguardo. Scopriamo insieme che caratteristiche hanno le feci del neonato, come cambiano nel tempo e quando è il caso di preoccuparsi.

Cacca del neonato

Appena nato, proprio i primi giorni di vita, un neonato produce delle feci di colore tendente al verdognolo nerastro definite meconio, dalla consistenza appiccicosa, difficilmente rimovibile. Questa particolare cacca neonato è originata da muco e liquido amniotico presenti nell’intestino del feto in gravidanza. Fondamentale è che il meconio sia emesso subito, anche dopo solo ventiquattro ore, per scongiurare eventuali anomali intestinali. Nei giorni seguenti, nei quali il neonato inizia ad alimentarsi regolarmente, arrivano le feci di transizione, più verdastre e meno appiccicose.
La produzione di cacca neonato è strettamente legata all’allattamento: una scarica anche dopo ogni pasto.

Ovviamente, il pannolino va cambiato il prima possibile dopo ogni scarica per ridurre il rischio di dermatiti da pannolino. Il sederino va lavato con acqua ed un sapone oleoso, possibilmente non troppo schiumoso, e poi asciugare tamponando delicatamente. L’utilizzo delle salviettine è riservato a quando si è fuori casa. Ecco un tipo che non deve mai mancare nella borsa. Pratiche e di buona qualità.

Colore e consistenza

Per essere più precisi, il colore della cacca neonato dipende dal tipo di alimentazione: se prende il latte di mamma, le sue feci hanno un colore giallo ocra, con consistenza cremosa o tendente al liquido, dall’odore non cattivo, ma tendente all’acido, con occasionali granelli bianchi di caseina (una proteina del latte).
Nel caso in cui un neonato si allatti artificialmente le sue feci saranno più pastose e compatte, con un colorito giallo chiaro o tendente al marroncino. Anche la frequenza delle evacuazioni sarà più rara.
Con lo svezzamento si verifica un radicale mutamento: cominciando ad assumere altri cibi, la flora batterica intestinale del bambino cambia notevolmente.

Anche le feci diventano sempre più dure, scure – di colore marrone – e maleodoranti. Nella cacca neonato dei bambini che ingeriscono altri cibi oltre al latte è comune la presenza di residui alimentari, di solito vegetali, come piselli o pezzettini di carota. A volte la cacca neonato già svezzato può essere di colore verde, arancione, rosso, il tutto sempre legato agli alimenti ingeriti.

Quando preoccuparsi

Variazioni piccole o temporanee del colore, della consistenza e della frequenza delle feci in genere vanno monitorate senza eccessi di allarmismi per osservarne l’evoluzione e riferirla al pediatra di fiducia.
Se la cacca neonato diventa molto liquida e le scariche sono più frequenti della norma si è in presenza di una diarrea, che può essere il sintomo di gastroenterite, o dipendere da intolleranze alimentari, malattie metaboliche o da malassorbimento.
Se le feci sono scarse e di colorito verdognolo, questi potrebbero essere segni di scarsa alimentazione. Se la cacca presenta un colore verde foglia potrebbe dipendere da alterazioni intestinali di varia natura, dall’infezione (gastroenterite) all’intolleranza alimentare (di solito a qualche componente del latte artificiale).
Feci biancastre potrebbero essere il segnale di un’ostruzione delle vie biliari, tipica di una situazione congenita, presente fin dalla nascita.
Le feci nere sono tipiche dei bambini che assumono un’integrazione di ferro.

Se la consistenza è molto molle o simile a quella di fondi di caffè è necessario un controllo dal pediatra, per accertarsi che non vi sia sanguinamento a livello dello stomaco.
Piccole striature di sangue nelle feci in genere non devono far allarmare: spesso sono dovute ad escoriazioni della mucosa anale dovute all’evacuazione di feci più dure del normale. Se il fenomeno si ripete e non sono visibili ‘taglietti’ attorno all’ano potrebbe trattarsi di una colite allergica, per esempio alle proteine del latte artificiale.
La presenza occasionale di muco non è un problema: in genere viene prodotto e riassorbito a livello del colon. Se invece diviene costante, è il caso di indagare meglio perché potrebbe esserci un’infiammazione del colon.

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About Stefania Maffeo
Giornalista pubblicista, gestione social media, docente.
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