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Allergia stagionale alle graminacee in gravidanza

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Le allergie stagionali disturbano il 20-30% delle persone del mondo. La gravidanza, inoltre rende i sintomi più fastidiosi: vediamo come alleviarli.

Una ricerca evidenzia che una donna su tre soffre di allergia stagionale: se si aggiunge la gravidanza, poi, i sintomi sembrano peggiorare. In passato si riteneva che avere l’allergia fosse un difetto del sistema immunitario. Oggi, invece, le ricerche smentiscono quest’ipotesi: di allergia, dicono, si nasce. In gravidanza è possibile che i sintomi di allergia peggiorino: questo è dovuto alle influenze ormonali. Ma alleviare il dolo è possibile: vediamo come.

Allergia stagionale: i sintomi

Le allergie stagionali o la rinite allergica sono prodotte da allergeni, sostanze che creano reazioni nel corpo. Il polline è tra gli allergeni maggiormente comuni. Il picco di allergia stagionale al polline si registra tra maggio e giugno, nonostante l’impollinazione avvenga a febbraio. Ma l’autunno e l’estate, purtroppo, non fanno sparire questi disturbi: in queste stagioni aumentano l’umidità e gli insetti. Il polline è prodotto da alberi, erbe, semi ed è portato dal vento. I sintomi da allergia alle graminacee includono naso chiuso o che cola, starnuti frequenti, rossore al naso e lacrimazione.

A questi principali disturbi si aggiungono difficoltà a deglutire, minor senso di olfatto e gusto.

Allergia stagionale: le cure mediche

Se soffrite di alcuni dei disturbi elencati e pensate di essere allergici ai polli, la prima cosa da fare è contattare il proprio medico. Il primo esame che vi verrà prescritto, solitamente, è il Rast Test, che ricerca gli anticorpi che si attivano in caso di contatto con l’allergene. Una cosa da ricordare è evitare l’assunzione di farmaci durante la gravidanza. Ma se i sintomi della tua allergia sono seri e gravi, il dottore valuterà la situazione e i possibili per il bambino. Vi sono diverse medicine che si possono usare durante la gravidanza e che sono consigliate alle donne incinte senza nessun pericolo o rischio per il bambino. Lo scopo è riequilibrare il sistema immunitario e fargli riprendere il controllo sulla reazione allergica. Si possono assumere tranquillamente antistaminici o semplici farmaci topici nasali. L’uso decongestionante in gravidanza nel primo trimestre è altamente consigliato se i sintomi sono gravi e altri farmaci non creano il giusto sollievo.

Per chi preferisce ricorrere all’omeopatia, invece, potranno esservi prescritti Kalium, Nux vomica, Allium Cepa, Arsenicum Album.

Se si tratta solo di congiuntivite irritante, infine, si può ricorrere a coluri di camomilla ed eufrasia. Il loro potere decongestionante riduce il prurito, la lacrimazione e l’infiammazione. In conclusione è possibile recarsi in farmacia o erboristeria per chiedere ulteriori consigli e rimedi. In gravidanza è comunque importante contattare il medico prima di assumere qualsiasi sostanza: infatti, tutto quello che entra nel vostro corpo arriva anche al vostro bambino.

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