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Come spiegare l’Ultima Cena ai bambini

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L'Ultima Cena è la cena di Gesù consumata con i suoi apostoli pochi giorni prima della sua crocifissione dove è avvenuta l'Eucarestia.

L’Ultima Cena per la religione cristiana cattolica è la cena consumata da Gesù e dai suoi Apostoli pochi giorni prima della morte. In quell’occasione Gesù sapeva già che uno dei suo apostoli lo avrebbe tradito. Se non sapete come affrontare l’argomento con i vostri bambini, leggete alcuni consigli in questo articolo.

La missione di Gesù

Nella vicenda della passione, della morte e della resurrezione di Gesù Cristo che si festeggia a Pasqua, l’Ultima Cena è un evento che ricopre una notevole importanza. Con il tradimento del suo apostolo si vuole far notare la debolezza degli uomini verso il denaro e il potere. Per far comprendere appieno il significato della Pasqua ai bambini cominciamo dallo spiegare il significato dell’Ultima Cena. Aprite il discorso illustrando la missione che Gesù ha voluto compiere sulla terra. Potete far notare il perché egli è venuto tra gli uomini come Figlio di Dio. Ovvero per annunciare il Vangelo e per far sì che essi avessero fede in lui e in Dio Padre.

Credendo in Dio e in Gesù suo Figlio, ogni uomo può essere liberato dal male e dal peccato dalla propria vita, conquistando la salvezza dell’anima e la vita eterna dopo la morte.

Per questo Gesù stesso si è proclamato il Messia. Gli apostoli e tante persone hanno accolto il suo messaggio e si sono convertiti, ma molti altri non lo hanno creduto. Questi ultimi, pensando che fosse un uomo pericoloso e che volesse sovvertire il potere delle autorità della Palestina, lo hanno condannato a morte.

L’arresto e la condanna di Gesù si sono realizzati per opera di Giuda, uno degli apostoli. Questo, nonostante lo seguisse come gli altri, non capiva i suoi gesti e le sue parole. E pensava anch’egli che Cristo fosse un uomo falso e desideroso di potere. In cambio di pochi soldi, condusse i soldati romani da Gesù e lo fece arrestare.

La spiegazione dell’Ultima Cena

Prima che questo accadesse, Gesù decise di festeggiare la Pasqua insieme a tutti gli apostoli con una cena, chiamata Ultima Cena. Fu l’ultima volta in cui mangiò con i suoi discepoli prima di morire. Precisate che a quel tempo la Pasqua era una ricorrenza in cui si ricordava la liberazione del popolo ebreo dalla schiavitù dell’Egitto sotto la guida di Mosè.

Narrate anche che durante la cena, i dodici apostoli sedevano attorno a Cristo, da loro chiamato Maestro. Egli prese un catino pieno d’acqua e un pezzo di stoffa bianca e lavò i piedi ad ognuno. Questo era un segno del suo amore e per esortarli ad essere benevoli e a servire gli altri, così come faceva lui.

Poi, raccontate che Gesù prese un pezzo di pane, lo spezzò, ne diede un boccone a tutti dicendo: “Prendete e mangiatene tutti, questo è il mio corpo offerto in sacrificio per voi”. Subito dopo prese il calice del vino e pronunciò queste parole: “Prendete e bevetene tutti, questo è il calice del mio sangue, della nuova ed eterna alleanza, versato per voi e per tutti in remissione dei peccati. Fate questo in memoria di me.” Proprio come fa il sacerdote durante la messa della Domenica o una qualsiasi messa festiva.

I gesti e i simboli dell’Eucarestia

A questo punto dovete chiarire ai piccoli il significato delle frasi pronunciate da Gesù durante l’Ultima Cena.

Precisate che Gesù con questi gesti ha istituito il sacramento dell’Eucarestia. Potete spiegare i punti più salienti della Messa, come appunto l’Eucarestia, cioè il momento in cui il sacerdote beve il vino e spezza l’ostia consacrata. Poi, a seguito tutti i presenti alla messa possono ricevere anch’essi l’ostia consacrata. Ma è necessario prima avere la prima ricevuto il sacramento della Prima Comunione ed essere in grazie di Dio.

Il corpo di Gesù è simboleggiato con l’ostia, mentre il vino simboleggia il sangue di Cristo. Sono due similitudini per indicare il sacrificio del corpo e del sangue di Cristo. Sono i simboli fondamentali dell’Eucarestia. Il vino ossia il sangue è riservato al sacerdote che celebra la funzione, mentre l’ostia può essere ricevuta da tutti i fedeli. Questi ultimi, però, devono osservare la dottrina cristiana e cattolica. Di solito, prima di ricevere l’Eucarestia ognuno dovrebbe pentirsi con la preghiera e con la confessione.

Con questo si vuole dire che Cristo è presente tra gli uomini. Ovunque. Chiunque prende l’ostia e la mangia, riceve il corpo di Gesù, che cancella il male dal cuore e concede a tutti il perdono dei peccati per ottenere uno stato di grazia. Quindi, chiarite che l’eucarestia è il corpo di Gesù che sulla Croce ha sacrificato sé stesso. Il vino, invece, è il suo sangue, versato per salvare l’umanità e per distruggere tutti i mali del mondo. Dite infine ai bimbi che durante la messa del Giovedì Santo, ovvero del giovedì prima della domenica di Pasqua, si celebra la lavanda dei piedi. Questo rito simboleggia il grande amore e la misericordia del Signore verso tutti gli uomini.

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