Investi in Notizie.it e diventa editore del tuo giornale 🚀
Diventa socioInvesti e diventa socio di Notizie.it 🚀
Notizie.it logo

Allattamento al seno: alimenti da evitare

allattamento seno alimenti

Durante l'allattamento al seno bisogna evitare di mangiare determinati alimenti che potrebbero far male al vostro bambino: vediamo quali possono essere.

L’elenco degli alimenti che una persona dovrebbe evitare durante la gravidanza è lungo e questo potrebbe essere il motivo per cui alcune persone credono di dover seguire una dieta restrittiva anche durante l’allattamento.

Alimenti da evitare

In realtà, non esiste un elenco di alimenti che le persone che allattano dovrebbero evitare del tutto. Piuttosto, dovrebbero mangiare cibo sano e prestare attenzione alle reazioni del loro corpo. Il latte materno proviene da sostanze nutritive che passano nel sangue e molti degli ingredienti potenzialmente pericolosi che potrebbero attraversare la placenta durante la gravidanza non arrivano al bambino che allatta.

Caffeina

La maggior parte delle madri che allattano al seno può consumare caffeina con moderazione (non più di 200-300 milligrammi al giorno, o circa 2-3 tazze di caffè). Mentre non vi è alcuna prova che la caffeina ridurrà la fornitura di latte, è importante tenere presente il modo in cui il neonato ne tollera l’assunzione.

Se ha gli occhi spalancati, sembra iperattivo e dorme poco, potrebbe essere troppo stimolato dalla caffeina. I bambini le cui madri hanno evitato completamente la caffeina durante la gravidanza sembrano reagire di più a questa sostanza durante il periodo di allattamento. Tuttavia, è bene notare che la sensibilità alla caffeina del bambino può cambiare, pertanto occorre limitare o interrompere l’assunzione di caffeina per almeno un mese. Oltre al caffè (sia normale che decaffeinato), la caffeina è presente anche in tè non erboristici, nei farmaci (come quelli per mal di testa), nel cioccolato, in alcuni prodotti a base di erbe, integratori e alcune bevande energetiche (ad esempio Red Bull).

Metil-mercurio

Il metil-mercurio si trova negli alimenti che alcuni pesci mangiano e rimane nel corpo del pesce dopo che è stato assunto. Quando una donna che allatta mangia questi pesci, parte del metil-mercurio passa nel suo latte materno e può causare danni al sistema nervoso in via di sviluppo del bambino.

Il pesce, d’altra parte, è una fonte importante di un certo numero di nutrienti di alta qualità, dalle proteine ​​agli acidi grassi, quindi non bisogna evitare tutti i pesci, ma solo quelli che potrebbero contenere quantità elevate di metil-mercurio, come il tonno bianco, il pesce spada e lo sgombro. Via libera invece a salmone fresco, tonno in scatola, gamberetti, tilapia e sardine, che hanno un basso contenuto di mercurio.

Dolcificanti artificiali

La ricerca sull’impatto dei dolcificanti artificiali è carente, quindi si raccomanda che le donne che allattano usino dolcificanti artificiali con cautela, inclusa la saccarina, il sucralosio, la stevia, l’aspartame e l’acesulfame-K. E’ consigliato invece consumare cibi interi e quando si desidera renderli un po’ più dolci, optare per il miele o lo sciroppo d’acero puro al 100%; in assenza di questi alimenti si può usare anche del semplice zucchero di canna, ma con moderazione.

Alcool

Quando si tratta di bere alcolici durante l’allattamento, è meglio andare con cautela.

La maggior parte dei pediatri afferma che l’ingestione di bevande alcoliche deve essere ridotta al minimo e limitata all’assunzione occasionale e che l’allattamento dovrebbe avvenire almeno due ore dopo l’assunzione di alcol, per ridurre al minimo la sua concentrazione nel latte materno. Basti pensare che l’alcol contamina il latte materno alla stessa velocità con cui questo processo avviene nel sangue. Anche se la regola generale è quella di aspettare almeno due ore, è possibile allattare al seno non appena svaniscono gli effetti dell’alcol; questo perché ogni soggetto ha i suoi tempi di smaltimento delle sostanze introdotte nel corpo. L’assunzione di alcol durante il periodo di allattamento può provocare possibili ritardi nello sviluppo delle abilità motorie del bambino per circa un anno.

Cibi di dubbia provenienza

Quando un alimento non si sa da quale coltivazione proviene, potrebbe contenere sostanze dannose soprattutto per il neonato che si allatta. In particolare è bene evitare l’assunzione di funghi, che potrebbero essere portatori di tossine oltre al fatto che possono essere velenosi.

© Riproduzione riservata
Leggi anche