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Alimentazione in gravidanza: cosa mangiare durante i 9 mesi

Alimentazione gravidanza

Alimentazione in gravidanza: cosa mangiare durante i 9 mesi di gestazione

Per le future mamme l’alimentazione e il loro stato di salute sono fattori importanti che influiscono sulla crescita del bambino. Ma quali sono i giusti accorgimenti e le verità che si nascondono dietro l’alimentazione in gravidanza? Scopriamo insieme cosa dobbiamo e possiamo mangiare durante i 9 mesi di gestazione.

Una corretta alimentazione in gravidanza

Avere una corretta alimentazione durante i 9 mesi di gravidanza è una cosa, si spera, risaputa da tutte le mamme in dolce attesa. Infatti è dimostrato che, l’ambiente e l’alimentazione, sono due fattori che condizionano lo sviluppo totale del bambino già in fase fetale. Gli studi affermano che un buono stato di salute della neo mamma può ridurre drasticamente problematiche che si possono riscontrare durante la gravidanza e difetti di crescita e malattie nel bambino.

La dieta per le future mamme è di fondamentale importanza e rappresenta uno strumento indispensabile. Con il termine dieta non facciamo riferimento assolutamente alla concezione comune del mangio poco ed elimino carboidrati e grassi, ma al giusto apporto calorico e nutrizionale.

L’idea diffusa che quando si è in gravidanza bisogna “mangiare per due” è da sfatare. Aumentare l’apporto calorico, invece, è cosa più che naturale e corretta da fare. Per arrivare a capire se è necessario nutrirsi maggiormente, è bene considerare il proprio indice di massa corporea all’inizio del primo mese di gravidanza, magari assieme al proprio ginecologo. Proprio il fattore del peso ci fornirà un quadro sulle nostre condizioni di partenza e cioè se il nostro peso è giusto, se siamo in sottopeso o sovrappeso. Da qui in poi si può fare tutta una serie di considerazioni: ad esempio se la futura mamma è in una condizione di peso normale, durante i primi tre mesi di gravidanza non sarà necessario aumentare il proprio fabbisogno calorico, nel secondo ci si riserverà di un apporto calorico di 350 kcl e nel terzo di 460kcal al giorno.

Quali cibi fanno meglio in gravidanza?

Carboidrati, proteine e grassi in gravidanza non possono mancare. Partendo dai tanto temuti carboidrati, essi rappresentano il 45-60% delle calorie totali che vengono consumate da una donna in gravidanza.

Ma quali sono i carboidrati da assumere? Quelli complessi vengono preferiti, in quanto il loro assorbimento è più lento all’interno del nostro organismo: pasta, pane e riso, possibilmente integrali, rientrano in questa categoria. Passando alle proteine, esse sono fondamentali perché permettono la crescita dei tessuti materni e del feto: carne bianca, pesce, latte, formaggi magri, uova e legumi sono in assoluto le fonti proteiche per eccellenza. Nella versione vegana e vegetariana soia e i derivati del seitan saranno la vostra ricarica proteica. Per quanto riguarda i grassi, l’olio extravergine d’oliva a crudo, la frutta oleosa e il pesce azzurro come sarde e alici sono ottime fonti per assumere omega-3 e omega-6.

La carenza di ferro è problema comune per molte mamme durante il periodo di gestazione e che non dev’essere sottovalutato. Durante i 9 mesi sale il fabbisogno di ferro che dev’essere di 30 mg, quasi il doppi rispetto ad una donna non incinta.

Se la mamma sente questa carenza, può manifestare sintomi quali debolezza, giramenti di testa, affaticamento e cefalea. Se la carenza, però, risulta essere grave le conseguenze potrebbero anche ripercuotersi sul feto, correndo il rischio di una gravidanza prematura. Gli alimenti ricchi di ferro, che possono essere assunti durante la gestazione, sono: carne magra, pesce, cioccolato fondente, frutta secca e cibi ricchi di vitamina C. Future mamme, però, prestate molta attenzione ai nutrienti che ostacolano l’assunzione di ferro, come ad esempio i tannini che sono contenuti nel tè, caffè, cioccolato e vino; l’acido ossalico, contenuto ad esempio negli spinaci, cavoli e bietole e l’acido fitico di cui sono ricchi cereali, mandorle, noci, nocciole e legumi.

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