Come aiutare una donna in travaglio: cosa fare e non fare

Esistono dei comportamenti che è bene tenere per accompagnare al meglio una donna durante il travaglio?

Come prepararsi al travaglio

Cosa fare e non fare durante i delicati momenti del travaglio? Come si devono comportare gli uomini che decidono di assistere la propria compagna in quel magico momento che è la nascita del proprio figlio? Quanto è importante il ruolo delle ostetriche durante il travaglio e prima e dopo il parto? Come prepararsi nel miglior modo possibile al travaglio? Sicuramente esistono delle cose che è bene dire e altre che sono invece assolutamente vietate.

Senza dubbio, però, ci sono alcune parole, consigli e comportamenti che possono essere di grande aiuto per una donna durante gli ultimi momenti della sua gravidanza. Molte donne in attesa hanno una vera e propria paura del momento del parto. Per quanto la gravidanza e la nascita del bambino siano delle condizioni assolutamente naturali, la paura colpisce senza distinzione sia le primipare, ovvero le donne che danno alla luce un bimbo per la prima volta, sia le donne che sono a una seconda o terza gravidanza, nel caso in cui le precedenti esperienze siano state un po’ difficili o abbiano avuto qualche complicazione.

Per superare questi timori è bene innanzi tutto frequentare un corso preparto durante il quale ostetriche esperte possono dare consigli utilissimi e pratici da spendere sia in una fase precedente al travaglio, sia in quei delicati e unici momenti che precedono la nascita. Inoltre, scegliere un ospedale in cui la futura mamma si sente più “a casa” è un elemento davvero importante, in grado di infonde molta tranquillità e di placare la paura del momento del parto.

Ma come si devono comportare il partner e le persone che accompagnano una futura mamma preoccupata?

Cosa dire durante il travaglio

Le persone che accompagnano la donna durante il travaglio dovrebbero essere ben informati su quello che andranno a vivere durante il parto. Sarebbe cosa davvero utile, per esempio, che anche loro, in particolare il compagno, frequentassero il corso preparto. Questo è importate per avere ben chiaro fin da subito che cosa succederà in quei delicati momenti e quali saranno le fasi che la donna vivrà.

È fondamentale inoltre che la persona che starà a fianco della futura mamma le dia il massimo sostegno e le infonda la massima serenità e positività. Al bando perciò papà o ancora peggio future nonne troppo apprensive. La donna vuole vivere questo speciale momento sentendo che sta andando tutto bene e che lei sta facendo tutto nel modo migliore possibile.

Cosa non fare durante il travaglio

L’elenco delle cose che un papà non dovrebbe mai dire o fare durante il travaglio è lungo. Innanzi tutto, sottolineare la propria stanchezza è davvero una cosa sconveniente, considerata la fatica e lo stress psicologico che sta sopportando la propria compagna. Anche sminuire il dolore che in quel momento la donna sta provando, è davvero da evitare. Frasi del tipo “Non sei mica la prima a partorire” o “Non farà poi così male” sono terribili. Ci sono poi papà che, presi dall’euforia del momento e vogliosi di conservare nel tempo indelebilmente ogni istante, sono più attenti a fare fotografie e video che preoccupati della povera mamma, che invece avrebbe davvero bisogno di tutto il sostegno possibile. C’è poi un’altra categoria di uomini, gli impazienti, che quando vedono che la cosa si tira per le lunghe, si lasciano scappare frasi del tipo “Ma ci vorrà ancora tanto?” e che, tra uno sbadiglio e l’altro, magari giocherellano con il telefonino.

Per quanto riguarda invece la mamma, fino a poco tempo fa si sconsigliava di mangiare e bere durante il travaglio. Spesso sono le stesse donne che, in preda a nausee e dolori lancinanti, non riescono ad ingerire nemmeno una briciola. Al giorno d’oggi i medici sono invece concordi nel ritenere che un leggero pasto, per esempio a base di frutta secca, sia di aiuto per affrontare al meglio le fatiche e i dolori del travaglio. In realtà, non c’è niente che sia assolutamente sconsigliato fare durante il travaglio. Se si seguono i consigli delle ostetriche e soprattutto se si segue il proprio istinto materno, ogni cosa non potrà che andare per il meglio!

Supporto psicologico e fisico

Ci sono svariati studi che dimostrano come un supporto psicologico durante il travaglio, per esempio l’essere accompagnati da una persona cara, riduca di molto la sensazione di dolore e favorisca un rilassamento nella partoriente. L’ostetrica presente in sala parto non ha solo il compito di assistere il parto, ma dovrebbe supportare la donna in quel delicato momento, aiutandola certamente dal punto di vista fisico, ma soprattutto fornendo un sostegno psicologico di fondamentale importanza. Aver la fortuna di vivere l’esperienza del travaglio con a fianco personale competente e sensibile aiuta la donna a godersi a pieno la nascita del proprio bimbo e la rende più sicura e forte nell’affrontare il periodo che segue il momento del parto.

Scritto da Mara Slomp
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