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Agrigento, mamma fa prostituire figlia: sei arresti

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Un terribile caso di prostituzione minorile è venuto alla luce ad Agrigento. Oltre sei arresti nella notte.

Sei arresti nella notte ad Agrigento, dove una madre di origini romene aveva istituito un traffico di prostituzione minorile con protagonista la figlioletta di appena quattordici anni.

Agrigento: prostituzione minorile

In provincia di Agrigento i carabinieri dell’arma hanno proceduto ad arrestare sei persone tra cui cinque uomini di età compresa tra i 16 e i 68 anni. Oltre agli uomini è stata arrestata anche una donna, la mente dell’organizzazione malavitosa. La donna in questione è la madre di una ragazzina di quasi quattordici anni che a lungo è stata vittima di abusi sessuali e veniva quotidianamente venduta ad una serie di uomini in cambio di denaro. L’indagine, coordinata dalla procura della repubblica di Palermo, si è conclusa all’alba quando tutti gli arresti sono stati effettuati. Gli uomini e la donna sono stati arrestati e rimangono sotto custodia cautelare eseguita dalla Compagnia di Sciacca. Gravissime le accuse nei loro confronti: sfruttamento e prostituzione minorile, violenza su minore, abusi sessuali, atti sessuali con minorenne e favoreggiamento alla prostituzione.

Tutta l’indagine ha preso piede dopo un controllo stradale avvenuto nel dicembre 2017 a Sambuca di Sicilia. Il fermo che si era svolto lungo la statale 624 da parte di una pattuglia stradale aveva portato all’arresto di un uomo originario di Gibellina.

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Venduta dalla madre in cambio di denaro

La pattuglia aveva infatti fermato un automobile su cui viaggiavano un uomo di 60 ed una ragazzina di 13. I due non avevano nessun legame di parentela e sono stati accompagnati nel commissariato di Menfi, comune d’origine della bambina, per ulteriori accertamenti. Li gran parte della faccenda è venuta a galla ed è scattato l’arresto per l’uomo accusato di violenza su minore. La bambina, in quell’occasione, ha infatti confessato di essere vittima di un giro di prostituzione a suo sfavore. La piccola aveva inoltre confessato che quella notte era stata portata dall’uomo in un ovile della zona dove altri due uomini avrebbero abusato sessualmente di lei.

Tutto organizzato nei minimi dettagli dalla madre della bambina, una donna di origine romena, che gestiva il traffico della figlia in cambio di denaro. Rapporti sessuali a pagamento in cambio di somme di denaro che partivano dai 30 fino a 200 euro. In questi mesi i Ris di Messina sono riusciti a raccogliere abbastanza elementi per procedere agli arresti, tramite pedinamenti e intercettazioni ambientali. Sono stati arrestati oltre alla madre e al compagno anche altri quattro uomini, colpevoli di aver abusato della minore presso case di loro proprietà o case di campagna come l’ovile indicato dalla ragazzina. Uno scenario inquietante che andava avanti da mesi e che ora si può dire finalmente concluso. La ragazzina preadolescente è stata inserita in una casa famiglia protetta dove viene seguita da un team di psicologi e psicoterapeuti.

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