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Vaccini, da oggi a scuola si entra solo con il certificato

vaccini

Non si potrà andare a scuola o all'asilo se non ci sono tutte le vaccinazioni previste a norma di legge: ecco le reazioni delle mamme.

A partire da oggi si entrerà a scuola soltanto con il certificato di tutti gli avvenuti vaccini. Il decreto legge Lorenzin, approvato nell’estate 2017, è diventato effettivo. I bambini non vaccinati, quindi, non avranno la possibilità di essere ammessi a scuola, negli asili nido o nelle scuole dell’infanzia.

Vaccini, solo con autocertificazione si va a scuola

I genitori dovranno, quindi, provvedere agli adempimenti di legge. Vi saranno, in ogni caso, delle limitazioni: esse avverranno nel caso in cui i genitori abbiano presentato un’autocertificazione sull’avvenuta vaccinazione ad inizio dell’anno scolastico, senza dimostrare però di aver sottoposto a vaccinazioni obbligatorie i propri figli. Per ciò che riguarda il decreto, inoltre, ricordiamo che chi frequenta la scuola dell’obbligo tra i sette ed i sedici anni senza essere in regola con le vaccinazioni, avrà da pagare una multa.

Ancora non si sa con certezza quanti potrebbero essere i bambini non vaccinati che vanno già a scuola. Dai dati emersi, però, si parla di qualche centinaia in tutta Italia.

Ricordiamo, inoltre, come i genitori contrari ai vaccini avevano già deciso di non mandare all’asilo i loro figli, cercando così di eludere l’obbligo alla vaccinazione.

Vaccini obbligatori, le tracce digitali

Alcune regioni italiane, come ad esempio il Lazio e la Toscana, si sono messe avanti. Già da tempo, infatti, queste regioni hanno delle anagrafi digitali per poter tenere meglio traccia di tutte le vaccinazioni. Ciò sempre per semplificare le verifiche delle autocertificazioni, anche nel caso di quelle tardive. Le scuola, quindi, in tali casi hanno potuto al meglio verificare le effettive vaccinazioni degli studenti, senza dover chiedere documentazioni ai genitori, per semplificare e velocizzare così tutte le procedure.

Anche se è presto per avere dei dati concreti, sembra che il provvedimento abbia innalzato la soglia di copertura: indicazioni confortanti arrivano dai dati ufficiali del Ministero della salute. Per adesso, ci sono delle regioni che hanno avuto più sensibilità in tal senso: si parla di Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Puglia.

Le coperture per i bambini di due anni qui hanno superato il 95%. In Veneto, ad esempio, si stima che i vaccini per il morbillo attualmente siano dal 93,5% al 95,5%. Si tratta senza dubbio di dati molto alti, che rappresentano un’importanza rilevante, anche nell’ottica degli obiettivi da raggiungere secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

In ogni caso, l’anno in corso potrebbe essere l’ultimo che vedrà l’applicazione della legge Lorenzini. Entro aprile, infatti, potrebbe arrivare il cosiddetto obbligo flessibile, attualmente in fase di discussione nel Parlamento. Qui, la vaccinazione sarebbe obbligatoria soltanto in caso di emergenze sanitarie o di compromissione dell’immunità di gruppo. Nel frattempo, non sono certo d’accordo i genitori che fanno parte della schiera No Vax: anche di recente vi sono state ampie manifestazioni in merito e ce ne saranno altre. Il prossimo 23 marzo, infatti, in una scuola di Torino si terrà un corteo per la difesa della libertà di cura e dell’inviolabilità del corpo.

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