Utero anatomia: come funziona, dove si trova, caratteristiche

Utero anatomia

L’utero in anatomia è un organo davvero importante perché ha il compito di coccolare ed aiutare a crescere l’embrione durante i nove mesi di gestazione, scopriamo insieme come funziona, dove si trova e quali sono le caratteristiche. L’utero è uno degli organi femminili più importanti nella riproduzione.

Esso infatti accoglie l’ovulo fecondato e aiuta il suo sviluppo, garantendogli il necessario nutrimento durante la gravidanza e favorendo, tramite le contrazioni delle sue pareti, l’espulsione del feto durante il parto. Nel corso dei nove mesi di gestazione l’utero subisce delle importanti modifiche, basti pensare che ad inizio gravidanza il suo peso è ci circa 50 grammi per una lunghezza pari a 7 cm, mentre al termine è lungo 35 centimetri e pesa quasi 1,5 chili.

Che cos’è l’utero

L’utero come abbiamo visto è un organo femminile impari e cavo, situato al centro del bacino. Se la donna non è in gravidanza l’utero al suo interno è vuoto e le sue caratteristiche variano leggermente da donna a donna.

Nel corso degli anni, l’utero subisce delle alterazioni dovute all’età, alla gravidanza, al ciclo mestruale, alle terapie ormonali o ad eventuali interventi chirurgici. La forma di questo organo è molto simile a quella di una pera o di un cono con la punta rivolta verso il basso.

Le dimensioni dell’utero nelle donne che hanno avuto una gravidanza variano da soggetto a soggetto, mentre per le donne che non hanno avuto figli le sue dimensioni sono generalmente le seguenti: 6-7 centimetri di lunghezza, 3-4 centimetri di larghezza, 2-3 centimetri di spessore e 50 grammi di peso. Tradizionalmente l’utero viene diviso in due parti. Una parte più larga chiamata corpo uterino, che si allunga verso l’alto ed è collegata alle tube di Falloppio ed una parte più stretta, chiamata collo dell’utero o cervice uterina rivolta invece verso il basso, che sfocia nella vagina. Normalmente l’utero è inclinato verso la vagina e quindi leggermente in avanti, ma nel 20-25 % dei casi può capitare che la sua punta sia inclinata indietro e che appoggi sull’intestino, in questo caso si parla di utero retroverso.

A cosa serve nella riproduzione

L’utero nella riproduzione, serve ad accogliere l’ovulo fecondato, consentendone lo sviluppo e favorendo l’espulsione del feto durante il parto.

Durante l’ovulazione l’ovulo o ovocita viene liberato dal follicolo e condotto nella tuba uterina per essere fecondato dagli spermatozoi e raggiungere l’utero. L’utero in questa fase si modifica ispessendosi, per prepararsi a ricevere l’ovulo fecondato, ma se l’ovulazione non avviene dopo circa 14 giorni dall’ovulazione, l’utero riassume lo spessore normale e compare il ciclo mestruale.

L’interno dell’utero è rivestito da una mucosa chiamata endometrio, che consente l’iniziale nutrimento dell’embrione, prima che si verifichi l’impianto. Quindi per riassumere possiamo affermare che l’utero ha una triplice funzione, ovvero prima accoglie l’ovulo fecondato, poi ne consente lo sviluppo ed infine favorisce l’espulsione del feto a fine gravidanza. Le dimensione dell’utero iniziano subito ad aumentare ed aumentano proporzionalmente con la crescita del feto.

Dove si trova l’utero e che forma ha

L’utero si trova in mezzo al bacino, esattamente tra la vescica, anteriormente ed il retto, posteriormente.

L’utero in condizioni normali e quindi in assenza di una gravidanza appoggia leggermente sulla vescica, se invece l’utero è retroverso la sua punta appoggia sull’intestino. In caso di gravidanza con utero retroverso, è singolare notare come questo nel corso dei nove mesi, a causa del peso e dei cambiamenti interni, si posizioni nella maniera classica, per poi ritornare ad essere retroverso, terminata la gravidanza.

In generale l’utero modifica la sua forma nel corso del tempo. Nelle bambine e nelle prepubere, l’utero ha l’aspetto di un dito allungato. Nella donna adulta l’utero ha la forma di una pera capovolta ed in età senile il suo volume diminuisce, fino ad diventare una specie di ellissi schiacciata. Dopo una gravidanza la caratteristica forma a pera dell’utero un pò si perde, a causa della sua grande trasformazione ed assume un aspetto più tendente allo sferico.

Caratteristiche e differenze

Caratteristiche e differenze per quel che riguarda l’utero si riscontrano solo in caso di utero retroverso.

Normalmente l’utero è piegato in avanti e sia appoggia sulla vescica, ma ci sono alcuni casi in cui è piegato all’indietro, poggiando sulla vescica. Avere un utero retroverso non è una patologia e fortunatamente l’idea che tale utero fosse segno di infertilità sono state ampiamente smentite dalla medicina.

Normalmente con l’utero retroverso ci si nasce, ma possono esserci dei casi in cui questa sua posizione sia il campanello di allarme di patologie gravi. In alcune posizioni sessuali, l’utero retroverso può causare dolori ed allora è bene evitare tali posizioni e con gli anni può favorire la comparsa di stipsi ed emorroidi.

L’utero è l’organo femminile indispensabile per lo sviluppo dell’embrione e per il suo sostentamento nel corso dei nove mesi di gravidanza ed è anche l’organo, che più di tutti, subisce modifiche importanti nel corso della vita di una donna.