Perdite di sangue in gravidanza: quando preoccuparsi

Alcune perdite durante la gravidanza sono normali altre invece sono il sintomo di un aborto spontaneo o distacco di placenta. Ecco quali sono i segnali

L’inizio di una gravidanza, soprattutto se è la prima, è sempre un momento di massima gioia ma anche di massima preoccupazione. Ci si trova difronte ad un cambiamento fisico (ed emotivo) non indifferente e spesso, ogni piccolo segnale del nostro corpo, ci mette in allarme: non è un caso che le donne alla prima gravidanza frequentino molto spesso ospedali o ginecologi!

Ma state tranquille, spesso, questi segnali sono più che normali e vanno solo ad indicare i tanti cambiamenti ormonali e fisici che il vostro corpo sta affrontando: una nuova vita sta crescendo dentro di voi e quindi i vostri organi si stanno ri-sistemano in nuovi spazi, il vostro stile di vita sta cambiando come sta cambiando la vostra alimentazione e il vostro ritmo sonno-veglia.

Insomma, quando vi dicono che un figlio vi cambia la vita è proprio vero, ma questi cambiamenti iniziano già dalle primissime settimane di gestazione. Il periodo più delicato è sicuramente il primo trimestre e se in queste settimane vi capita di notare delle perdite di sangue è facile spaventarsi perché subito si pensa all’aborto.

Ma come sono queste perdite? Rosse, marroncine, trasparenti e mucose? Ogni perdita ha un suo significato che possono variare dal cambiamento ormonale, dall’inizio della gravidanza fino ad un distacco della placenta.

Cerchiamo di analizzarle insieme per capire quando è giusto preoccuparsi

Perdite di sangue in gravidanza

In gravidanza è assolutamente normale avere qualche perdita in più perché, per ragioni ormanali, la nostra secrezione vaginale aumenta. Quindi è possibile che per tutti e i nove mesi di gestazione notiate sugli slip delle piccole perdite trasparente che non vi devono assolutamente preoccupare. Ma durante le 40 settimana, soprattutto nei primi tre mesi di gravidanza, è possibile trovarsi difronte ad altre perdite di sangue.

Alcune, come prima, sono assolutamente fisiologiche, altre invece, potrebbero nascondere qualche problema più serio.

  • Spotting da impianto: partiamo dall’inizio. Avere delle piccole perdite ancor prima di scoprire di essere incinta è assolutamente normale, sono le classiche perdite da impianto (non tutte le donne le hanno) che vanno proprio a testimoniare l’avvenuto annidamento del feto nell’ovulo.
  • Perdite trasparenti: ve ne abbiamo già parlato, anche queste sono assolutamente normali e non devono destare alcuna preoccupazione.

    Bisogna solo rassegnarsi a cambiare spesso gli slip. Evitate invece i salva slip perché non fanno traspirare la zona e quindi favoriscono le infezioni

  • Perdite dense e maleodoranti: se le perdite trasparenti hanno una consistenza quasi gelatinosa ed emanano cattivo odore, allora potrebbe trattarsi di qualche infezione già in atto. In questo caso è meglio andare dal ginecologo che vi prescriverà un tampone, esame che comunque viene di norma effettuato intorno all’ottavo mese di gravidanza (vaginale e rettale)
  • Perdite marroni: anche queste, se poco intense e di breve durata, sono assolutamente innocue.

    Spesso sono riconducibili a perdite di impianto. A gravidanza già avviata, invece, potrebbero essere sintomo di ragadi o emorroidi (abbastanza frequenti) oppure magari comparire dopo un rapporto sessuale.

  • Perdite rosso vivo: se il colore è simile a quello delle mestruazioni, bisogna rivolgersi immediatamente al ginecologo perché quando le perdite sono così. Potreste trovarsi di fronte ad un aborto spontaneo (o una minaccia d’aborto). Oppure una non completa adesione della placenta alla parete uterina.

Quando preoccuparsi

La gravidanza è un periodo molto delicato per la donna ed è bene. Per ciò, prestare la massima attenzione al proprio corpo per tutti e nove i mesi di gestazione. Le perdite di sangue, come vi dicevamo, in alcuni casi sono da considerarsi assolutamente normali. Poiché il bebé che cresce dentro di voi, provoca un deciso cambiamento normale. Diverso, il discorso invece, quando le perdite sono abbondanti. In particolare di colore rosso vivo e provocano forti dolori addominali oppure al basso ventre. Si potrebbe trattare di aborto spontaneo (o minaccia d’aborto) oppure di distacco di placenta. In questo caso è meglio rivolgersi al proprio ginecologo di fiducia. Sarà lui a constatare la situazione della gravidanza attraverso un’ecografia di controllo.

È opportuno sottolineare, però, che in questi casi le perdite di sangue sono un sintomo tardivo. In poche parole l’aborto potrebbe essere avvenuto già da qualche giorno. Quindi una corsa in ospedale sfortunatamente non potrebbe esservi d’aiuto. A seguito della visita, sarà il vostro dottore a spiegarvi la procedura di rimozione che ne seguirà. Se invece si tratta solo di una minaccia, significa che avete una gravidanza a rischio. Allora il ginecologo vi potrebbe consigliare di prendere una maternità anticipata da lavoro evitando qualsiasi tipo di sforzo.

In conclusione, vi ricordiamo, di non avere la superficialità di sottovalutare alcun sintomo che il vostro corpo vi manda. In particolar modo se state portando avanti una gravidanza: ora, avete il doppio delle responsabilità. Per voi e il vostro bebé.

Scritto da Melissa Ceccon
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Perdite di sangue: quando preoccuparsi e contattare il ginecologo

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