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Lo sviluppo del cuore del feto

sviluppo del cuore del feto

Secondo la comunità medica, la corretta formazione della struttura del cuore di un feto è essenziale per il pieno sviluppo del nascituro. Intorno al 124°-128° giorno di gestazione, lo sviluppo del cuore avviene in tempi molto rapidi. In questo momento si sviluppa l’intera struttura del cuore e se qualcosa va storto nel suo processo, il cuore non può sopravvivere fuori dal grembo materno. Come avviene dunque lo sviluppo del cuore del feto? Scopriamolo.

Cuore del feto

Il cuore del feto comincia a svilupparsi intorno al 22° giorno dopo il concepimento, intorno insomma alla quinta-sesta settimana di gravidanza.

In queste settimane di gravidanza, il cuore comincia a battere e dalla sesta settimana il battito cardiaco è regolare e registrabile.

L’ecografia vaginale che si effettua intorno alla sesta-ottava settimana di gravidanza registrerà circa 150 battiti al minuto, una velocità altissima, circa il doppio di quello di un adulto.

8° settimana

Fino alla 12° settimana circa, la piccola vita che si sta sviluppando nel grembo appartiene all’ embrione che poi diventerà feto.

L’embrione necessita di sangue e ossigeno affinché il suo sviluppo abbia vita.

Il cuore, già formato e attivo dalle prime settimane è fondamentale. Dall’8° settimana di vita embrionale è possibile ascoltare il cuore sia con eco vaginale che con eco addominale (anche se in questo momento della gravidanza si predilige la prima tipologia).

Leggi anche: A quante settimane si sente il battito cardiaco fetale?

13°-20° settimana

Le successive settimane di gravidanza, dopo il passaggio allo stadio fetale, sono altrettanto importanti per lo sviluppo del cuore.

Attorno al 124° giorno infatti si forma la struttura cardiaca come la conosciamo tutti. In circa 4 giorni questo sviluppo procede alla velocità della luce, dando origine alle 4 camere cardiache che mostrano il cuore con la sua struttura definitiva.

In questi giorni aumentano considerevolmente i livelli della Connessina 40 e della Connessina 43, due proteine che in comunicazione tra loro consentono lo sviluppo del cuore.

1/10 degli aborti in età fetale è causato dal fallimento di questo processo.

Aspetto del cuore

Durante il suo sviluppo il cuore del feto acquisisce diversi aspetti: dapprima somiglia al cuore di un pesce, poi di una rana, quindi di un serpente e ancora di una tartaruga.

Nelle fasi finali di questo sviluppo, quando compaiono quattro camere cardiache, il cuore è invece chiaramente distinto come un cuore umano.

Eco morfologica

Una delle tre ecografie previste dalla gravidanza è l’ecografia morfologica che si esegue in genere intorno alla 20°-22° settimana di gravidanza.

Oltre ad essere molto attesa per la scoperta del sesso, l’ecografia morfologica è molto importante al fine di evidenziare eventuali anomalie cardiache.

Le stesse dovranno quindi essere verificate mediante ecocradiografia.

Ecocardiografia fetale

Con i giusti strumenti si possono portare alla luce eventuali cardiopatie congenite, ossia le patologie a carico del cuore presenti ancor prima della nascita, che possono essere causa di seri problemi fuori dal grembo materno.

L’ecocardiografia fetale si esegue in diverse situazioni, alcune delle quali comportano per prassi l’esecuzione di questo esame.

Tra esse ci sono infezioni del feto, malattie materne come il diabete, malattie auto-immuni, cardiopatie, genitori con cardiopatie congenite), assunzione di farmaci anti-depressivi da parte della madre, anticonvulsionanti o derivati da Vitamina A.

E ancora, in caso di anomalie cromosomiche del feto, aritmie serie e ripetute, difetti precoci nello sviluppo fetale.

Ecocardiografia 2 e 3D

L’ecocardiografia fetale effettua l’osservazione dell’anatomia fetale in 2 dimensioni mediante Doppler colore e pulsato.

La tecnica 3 e 4D può essere di notevole aiuto nell’interpretazione delle immagini, sopratutto quelle relative a funzionalità del cuore, movimenti delle strutture anatomiche, comprensione dei rapporti topografici tra camere cardiache e dei grossi vasi.

L’ecocardiografia 3 e 4D permette, dunque, di osservare piani di scansione e visualizzazione differenti rispetto all’ecocardiografia bidimensionale.

Ciò aumenta notevolmente le possibilità diagnostiche in merito alle cardiopatie congenite.

Cardiopatie congenite

Può accadere che qualcosa vada storto nel meccanismo di sviluppo del cuore del feto.

In questo caso possono verificarsi patologie a carico del cuore del bambino.

Le cardiopatie congenite sono anomalie frequenti alla nascita. Nel 25% dei casi causano morte perinatale, mentre nel 50% conducono a mortalità infantile.

L’incidenza va da 2 a 8 per mille casi, ma questo dato aumenta significativamente per le donne incinta con fattori di rischio.

Tempestività

Nonostante il cuore sia l’organo più difficile da studiare in utero, è importante effettuare controlli preventivi accurati.

Il tempestivo riscontro della presenza di cardiopatie congenite è fondamentale al fine di avviare, alla nascita, terapie mediche o chirurgiche idonee alla situazione.

Intervenire tempestivamente è sempre consigliabile, ma nel caso del cuore è fondamentale e determinante.

Grazie alla tecnologia ecocardiografica, grazie allo sviluppo della scienza e delle tecnologie d’intervento, oggi è possibile intervenire già in utero per combattere patologie cardiache che porterebbero alla morte del bambino fuori dall’utero.

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