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Colloqui con la baby sitter, uno studio spiega quali domande fare

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Vuoi conoscere le domande da fare alla baby sitter secondo un recente studio di settore? Scopri tutti i dettagli !

Quando siamo alla ricerca di una baby sitter per i nostri figli, vogliamo trovare la persona migliore, dotata di esperienza, di abilità educative e in grado di intrattenere e motivare i nostri bambini durante le nostre assenze. I colloqui con le baby sitter possono essere complicati e, per affrontarli al meglio, è bene prepararsi in anticipo alcune domande che dovremo assolutamente fare. Ecco qualche esempio. Ecco che arriva un importante studio di settore che fornisce nuove importanti informazioni per le future mamme.

Quale lingua deve parlare una baby sitter?

Anzitutto se avete davanti una ragazza straniera dovete assicurarvi che comprenda e che parli molto bene l’Italiano. I bambini, soprattutto quando sono molto piccoli, non sempre parlano alla perfezione, usano parole o verbi sbagliati e, il più delle volte, emettono suoni per indicare un particolare oggetto.

Chi non destreggia alla perfezione la lingua potrebbe trovarsi in difficoltà.

La prima domanda da fare riguarda l’esperienza pregressa della candidata. Sapere la scuola che ha frequentato, eventuali studi in corso e se, in passato, ha tenuto altri bambini, sarà molto utile per comprendere le sue abilità. Molto importante è anche chiedere se si sono seguiti corsi di primo soccorso, nel caso il bambino ingoi per sbaglio qualcosa.

Testato il background della candidata (studi, esperienze, eventuali referenze), iniziate a porre domande sul suo presente. Partire da una classica domanda del tipo “Perchè ha lasciato il suo precedente impiego?” vi aiuterà a comprendere il suo carattere e a conoscerla meglio.

Orari della babysitter

Le domande circa la sua disponibilità oraria sono essenziali per qualsiasi genitore.

È inoltre opportuno chiedere quanto preavviso vuole per raggiungere casa vostra in caso di emergenza. Tutte questioni organizzative che vanno chiarite fin dall’inizio.

La parte relativa il bimbo si compone di diverse domande e scenari inventati. Potete chiedere, per esempio, cosa farebbe con vostro figlio, i giochi che conosce, se è in grado di cucinare seguendo vostre direttive e, cosa molto importante, quale sarebbe secondo lei il comportamento da tenere in caso di capricci. Inventate delle situazioni che si possono presentare con vostro figlio e chiedete alla candidata come le gestirebbe (punizioni, capricci, infortuni, malattia…): una baby sitter deve saper gestire lo stress e la pressione in qualsiasi momento.

Un’ultima domanda essenziale è: “Qual è stato il momento più difficile che hai affrontato in quanto baby sitter?”.

Lasciatela raccontare tutto nei dettagli, per testare la sua personalità, forza di volontà a gestione delle situazioni più complicate.

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