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Calcolo data del parto: data presunta ed effettiva

Ci sono diversi metodi che una donna incinta può utilizzare per un corretto calcolo data del parto: dalla data presunta alla effettiva.

Quando una donna è incinta, risulta sempre possibile stabilire una data presunta e una data effettiva per il parto. I metodi per il calcolo data del parto sono diversi, ma solo quelli effettuati da un ginecologo o comunque da un medico devono essere considerati attendibili. Esiste infatti una tradizione di antiche radici che prevede di calcolare la data del parto facendo riferimento al calendario lunare. Certo, può trattarsi di un esperimento divertente per una futura mamma, ma non può sostituire un consulto medico, del quale non possiede l’attendibilità.

Come calcolare la data presunta del parto

La data presunta del parto verrà comunicata alla futura mamma dal ginecologo durante la prima ecografia della gravidanza. Questa è quella che avviene tra la sesta e l’ottava settimana di gestazione e che prevede tutta una serie di esami, inclusi quelli del sangue e delle urine, utili ad attestare la salute della madre, quella del feto, e la compatibilità di Rh dei due. In ogni caso, chiunque può tentare di calcolare la data presunta prima dell’appuntamento con il ginecologo, il cui parere sarà comunque più autorevole.

40 settimane

Occorre innanzitutto considerare che, in genere, sono 266 i giorni che trascorrono tra il momento del concepimento e quello del parto. Questi corrispondono a trentotto settimane. La data presunta viene dunque calcolata con il metodo seguente. Dovete prendere in considerazione il giorno di arrivo delle vostre ultime mestruazioni. Una volta ricordato questo, dovete aggiungere quaranta settimane, ottenendo così la presunta data del parto. Il calcolo data del parto funziona in questo modo poiché, di norma, tra le mestruazioni e l’ovulazione trascorrono quattordici giorni. Essi corrispondono alle due settimane aggiunte alle trentotto di gravidanza per ottenerne quaranta, dato che l’ovulazione coincide con il momento fertile della donna, durante il quale questa è rimasta incinta. Il calcolo data del parto si rivela dunque tanto più preciso quanto più il ciclo della donna incinta è regolare. Se questo è più corto di 28 giorni, probabilmente il parto avverrà leggermente in anticipo rispetto alla data presunta e viceversa.

Come calcolare la data effettiva del parto

Per ‘data effettiva del parto’ si intende il giorno in cui effettivamente la donna partorisce e il bambino o bambina viene al mondo. In quanto tale, è impossibile calcolarla a priori poiché può essere conosciuta solo a posteriori. Tuttavia, esistono metodi che consentono di calcolare tale data con maggiore precisione, fermo restando che è impossibile, tranne nel caso di parto indotto programmato, conoscere in anticipo la data esatta in cui tuo figlio nascerà.

Ciclo mestruale

Un maggior margine di certezza può essere guadagnato comunicando al proprio ginecologo la durata media del proprio ciclo mestruale. Se questo si presenta con grosse irregolarità da un mese all’altro, il calcolo data del parto diventa più difficoltoso e molto meno preciso. Le quaranta settimane si applicano a chi ha un ciclo regolare di 28 giorni (ricordiamo che per ciclo mestruale si intendo il tempo che intercorre tra l’inizio di una mestruazione e il principio della successiva, e non solo i giorni del mestruo). Per chi presenta un ciclo mestruale più lungo dei canonici ventotto giorni, la data deve essere spostata un po’ più in là delle quaranta settimane. Al contrario, essa andrà anticipata per quelle donne il cui ciclo mestruale ha una durata inferiore alle quattro settimane.

Differenze data effettiva e presunta

Come abbiamo spiegato, la data presunta del parto è quella calcolata con il metodo delle quaranta settimane. Può essere effettuata autonomamente ed esistono persino dei calcolatori automatici online. Questi richiedono di inserire una serie di dati per il calcolo del giorno esatto. Tuttavia, solo un medico potrà stabilire una data che, per quanto non certa, risulti quantomeno indicativa del momento effettivo del parto. Su internet sono altresì disponibili alcune tabelle utili a svolgere autonomamente il calcolo data del parto.

Ciononostante, le probabilità che il parto avvenga effettivamente nel giorno esatto indicato come data presunta sono molto basse. Essa costituisce più che altro un’indicazione sul periodo in cui il bambino verrà alla luce, ma è lontano dall’essere precisa. I fattori che determinano la fine della gravidanza con parto, infatti, sono molti e diversi.

A quale delle due deve essere data più importanza

Nonostante la durata della gravidanza venga tradizionalmente stimata intorno alle quaranta settimane, una percentuale che oscilla tra il 50 e l’80% delle madri danno alla luce i propri figli oltre questo termine. Non occorre allarmarsi perché, come si capisce, più della metà delle gravidanze risulta ‘oltre il termine‘. Un recente studio, effettuato negli anni Novanta del secolo scorso, tenta di dimostrare che in realtà la durata naturale della gravidanza supera questo termine. Secondo lo stesso, la durata per le primipare durerebbe in media 41 settimane e un giorno. Al contrario, per le multipare la durata media corrisponderebbe a 40 settimane e tre giorni.

Scritto da marafallini
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