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BMI in gravidanza: il giusto peso per ogni donna

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Il BMI è una semplice formula matematica che calcola la massa corporea di una persona e le donne in gravidanza possono calcolarlo in base alle loro condizioni.

Il peso corporeo è un aspetto molto importante da non sottovalutare, in quanto un eccesso (obesità) o un difetto (anoressia) di esso può portare a gravi condizioni. Nello specifico, l’obesità è un problema purtroppo molto diffuso in tutto il mondo, a causa di una scarsa educazione all’alimentazione ed all’attività fisica. Basta pensare che negli Stati Uniti la metà della popolazione è in forte sovrappeso. Per quanto riguarda l’alimentazione, essa deve essere il più possibile sana ed equilibrata. Evitando cibi spazzatura come quelli dei fast food e privilegiando alimenti ricchi di nutrienti positivi per il nostro organismo. Ovviamente, non bisognerà esagerare con le calorie giornaliere.

Per quanto riguarda invece l’attività fisica, essa deve essere quotidiana ed intensa per bruciare le riserve di grassi e carboidrati e attivare maggiormente l’organismo in generale. Un buon modo per valutare il proprio peso forma è il calcolo del BMI, ovvero il Body Mass Index, che consiste in una semplice formula matematica da svolgere.

BMI, indice di massa corporea: che cos’è

Si tratta di un parametro molto diffuso che pone come obiettivo quello di avere una valutazione generale del proprio peso corporeo e quindi della propria condizione fisica. I parametri che vengono analizzati in tale formula sono il peso in chilogrammi, ovviamente, e l’altezza della persona.

La formula da svolgere è una semplice operazione matematica e consiste nel dividere il tuo peso corporeo per il quadrato della tua altezza, in metri. In base al risultato uscito, si potrà rientrare in una delle varie fasce di peso stabilite a priori. Nello specifico, in base al risultato della propria formula, troviamo:

  • BMI minore di 16,5: grave magrezza, anoressia;
  • Tra 16 e 18,49: sottopeso, tendente all’anoressia;
  • BMI tra 18,5 e 24,99: normopeso, la forma fisica ideale per vivere bene ed in un corretto assetto psicofisico;
  • Tra 25 e 29: leggermente sovrappeso;
  • BMI tra 30 e 435: obesità di prima fascia;
  • BMI tra 35 e 40: obesità di seconda fascia;
  • Sopra i 40: obesità grave, che va cercata di diminuire per evitare problemi di salute molto seri.

Ovviamente, tale formula per quanto possa essere utile ha comunque dei limiti. Non tiene conto per esempio della differenza in percentuale tra massa magra e massa grassa, fattore molto importante da considerare per l’aspetto estetico e per chi pratica fitness o bodybuilding.

Il BMI in gravidanza: il peso giusto

Il BMI è particolarmente importante anche per le donne in gravidanza, per vedere le differenze di peso durante i vari step. Sarà pertanto necessario verificare il proprio livello di peso corporeo prima dell’inizio della gestazione, e poi successivamente verificarlo durante il periodo dei nove mesi.

In linea di massima, infatti, a una donna normopeso si consiglia un aumento di peso compreso tra 7 e 11 kg al termine della gestazione, dovuto a tutti i vari aspetti che sono intercorsi durante il periodo.
Ovviamente, il peso giusto sia pre-gravidanza sia post-gravidanza deve rientrare nella categoria dei normopeso, ideale per vivere al meglio con il proprio corpo ed evitare incidenze maggiori con varie patologie e condizioni.

Per concludere, per non evitare fraintendimenti, il BMI viene anche indicato con l’acronimo IMC, che intende appunto l’indice di massa corporea.

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