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Cromosomopatite, da oggi diagnosticata con un prelievo

cromosomopatite

Vuoi sapere come si può diagnosticare la cromosomopatite? Scopri la news!

La cromosopatite è una malattia legata al pattner cromosomico del nascituro. Si tratta di una patologia che fino a qualche tempo fa non poteva essere diagnosticata con tempestività, ma che oggi – attraverso l’analisi de DNA – permette di intervenire con rapidità e precisione. Scopriamo tutte le novità sulla cromosomopatite che tutte le mamme dovrebbero conoscere

Cromosomopatite e gravidanza

La gravidanza è sempre un evento pieno di gioia da vivere con chi si ama al proprio fianco, tuttavia porta anche preoccupazioni, pensieri e, ovviamente, numerosi controlli ed esami. Il pensiero di molte, se non tutte, le mamme è che il bambino, il futuro nascituro, sia sano. Secoli fa la speranza comune era che nascesse un maschio, così che potesse portare avanti il nome di famiglia e affiancare il padre nella gestione degli affari; per fortuna oggi quella vecchia speranza è oggi quasi completamente scomparsa, lasciando spazio a un’altra ben più importante: la salute.

Ogni mamma, o futura tale, deve sottoporsi a numerosi controlli, molti dei quali non sono invasivi e nemmeno pericolosi per il feto, ma che consentono alla puerpera e al nascituro di progredire nella gravidanza senza ulteriori preoccupazioni.

Inoltre, la medicina ci sta mettendo lo zampino, sviluppando sempre nuove tecnologia – sempre meno stressanti per mamma e bambino – in grado di prevedere e diagnosticare per tempo numerose patologie potenzialmente nocive.

L’esame principe è quello che va a estrapolare il DNA del feto per controllare eventuali mutazioni o anomalie: in passato la sua pericolosità era pari alla sua importanza, oggi, però, tutto è cambiato. Negli ultimi due anni, le malattie genetiche possono essere diagnosticate in totale sicurezza: è infatti stato recentemente sviluppato e testato un nuovo test per l’esame del DNA fetale.

Nuovo test DNA fetale

Grazie a un semplice e banale prelievo di sangue alla madre, si è riusciti a estrapolare il DNA del feto. I primi risultati sono oltremodo promettenti, visto che hanno stabilito la validità del test al 99,9%. Con questo esame, non sarà più necessario prelevare direttamente il DNA dal feto, ma si passerà attraverso la madre in completa sicurezza. L’analisi del DNA è ovviamente la medesima e si potrà constatare se il feto è sano o se è affetto da cromosomopatia.

Questo consente alla madre e ai medici di programmare al meglio il futuro.

L’unico ostacolo attuale alla diffusione di questo genere di esame è il prezzo, ma sicuramente nei prossimi anni – date le potenzialità – ci saranno novità anche sotto questo punto di vista.

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