Come spiegare le sacre ceneri ai bambini

sacre ceneri

La Quaresima è il periodo cristiano che ci conduce ad una delle festività più importanti per il cattolicesimo, la Santa Pasqua. Ma come ha inizio questo periodo? Cosa sono le Sacre Ceneri? Se i vostri bimbi sono curiosi, vi pongono molte domande su questi e altri riti cristiani, ecco cosa potete dire per spiegare le Sacre Ceneri ai bambini. Pochi e semplici consigli saranno sufficienti a soddisfare la curiosità dei piccoli.

Sacre Ceneri

Alla Santa Messa di avvio della Quaresima, durante il Mercoledì delle Ceneri (o per alcuni riti, la Domenica), i bambini possono osservare come ad un certo punto della celebrazione il sacerdote versi un pochino di cenere sul capo dei fedeli.

Ma cosa sono le ceneri, cos’è la Quaresima? Dove conducono? Queste e molte altre possono essere le domande dei nostri bambini che, spinti in ogni loro scoperta, dalla curiosità per ciò che accade intorno a loro, fanno domande e pretendono risposte.

Ecco qualche consiglio su come spiegare le Sacre Ceneri ai bambini.

Significato

Le Sacre Ceneri sono considerate dai cristiani cattolici sinonimo di penitenza, rappresentazione della volontà dei cristiani di mettersi nelle mani di Dio.

In Quaresima ci si affida a Dio, si mettono nelle Sue mani i nostri peccati affinché si abbia da Lui il sostegno e la forza per cambiare rotta.

Giorno delle Ceneri

Il Mercoledì delle Ceneri vengono “imposte le ceneri” da parte del sacerdote che sparge un pizzico di cenere benedetta sulla testa dei fedeli.

Lo fa a dimostrazione della volontà di pentimento, di affidamento a Dio dei propri peccati.

Questo giorno, sia esso il Mercoledì delle Ceneri o la Domenica per il rito ambrosiano, cade subito dopo il martedì di Carnevale.

Il Carnevale infatti rappresenta la conclusione di un periodo molto felice, sereno e gioioso che ha avuto inizio, nel calendario cristiano, con la nascita di Gesù a Natale.

Cosa sono

Per consuetudine, si utilizzano le ceneri ricavate dai rami secchi d’ulivo benedetti durante la Domenica delle Palme dell’anno precedente.

Queste ceneri, benedette, sono usate durante questa consacrazione come simbolo del pentimento e dell’affidamento dei cristiani a Dio.

Come Gesù, sulla Croce, ha posto la propria vita nelle mani di Dio, così tutti i fedeli che lo desiderano, rinnovano la propria volontà di affidarsi a lui, di partecipare alla sua passione affinché il male (il peccato) sia sconfitto dalla vita.

Digiuno

Con l’imposizione delle Sacre Ceneri ci si pone in un atteggiamento di penitenza da mantenere durante tutto il periodo quaresimale.

Leggi anche: Come spiegare la Quaresima ai bambini

In Quaresima, oltre a avvicinarsi a Dio con buoni propositi e azioni, ci si deve pentire dei propri peccati dimostrandosi pronti a vivere qualche piccola rinuncia.

Per questo ogni venerdì di Quaresima è giorno di digiuno.

In questo giorno, ogni settimana per tutte le settimane di Quaresima, chi è adulto e in salute è tenuto infatti a digiunare o mangiare povero. Sono esclusi bambini, anziani, ammalati e donne in gravidanza.

Preghiera

La preghiera è il mezzo che tutti i cristiani hanno per mettersi in comunicazione con Dio.

In Quaresima è importante spiegare ai bambini il significato della preghiera, la sua importanza per sentirsi più vicini a Gesù, a Dio.

Durante la Quaresima, infatti, i cristiani si preparano a festeggiare la Pasqua in cui Gesù Cristo. E ciò avviene anche attraverso la preghiera.

Verso la Pasqua

A Pasqua Gesù resusciterà, vincerà la morte e celebrerà la vita eterna. Per farlo al meglio, i cristiani devono purificarsi dai propri peccati. E possono farlo durante questo periodo (che è la Quaresima) che precede questa grande festività.

Come lo può fare? Dedicandosi alla preghiera, alle opere di carità per aiutare il prossimo, compiendo dei gesti di penitenza, come il digiuno e l’astinenza dal mangiar carne almeno nel giorno di venerdì.

La Quaresima, avviata con l’imposizione delle Sacre Ceneri, è un periodo lungo che dura 40 giorni, concludendosi nel giorno del Giovedì Santo che apre il Triduo Pasquale.

A seguire questo giorno, il Venerdì Santo e il Sabato Santo, vigilia della Risurrezione di Gesù nel giorno di Pasqua.

Il deserto

I 40 giorni ricordano i giorni in cui Gesù, dopo essere stato battezzato da Giovanni Battista nel fiume Giordano, si ritirò nel deserto per meditare sulla sua missione di salvezza.

Qui scacciò il diavolo che lo tentò più volte, per far comprendere agli uomini che è necessario pregare, raccogliersi in sé stessi, imparare a vivere in semplicità, certi che Dio è nel nostro cuore.

Solo in questo modo sarà possibile allontanare il male e il peccato dalla nostra vita.

40 giorni

Il numero 40, come altri numeri in particolare, ricorre più volte nelle Scritture:

  • 40 sono i giorni del Diluvio Universale
  • in 40 giorni Gesù ammaestrò i suoi discepoli dopo la Risurrezione e l’Ascensione
  • per 40 giorni Mosè rimase sul monte Sinai
  • per 40 giorni Israele ha vagato nel deserto in cerca della propria “terra promessa”
  • 40 sono i giorni del cammino di Elia prima di giungere al monte Oreb
  • 40 giorni sono anche il tempo che Dio, durante la predicazione di Giona, concede a Ninive prima di distruggerla.
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