Come curare il Diabete gestazionale in gravidanza

Se ti hanno diagnosticato il diabete gestazionale, ecco una guida veloce e pratica per capire cos'è e come si cura.

Come curare il diabete gestazionale in gravidanza? Come si manifesta, quali sono gli esami da fare, quali le cure e soprattutto quali rischi corrono mamma e bebè? Queste sono solo alcune delle domande a cui risponderemo in questo articolo sul diabete in gravidanza.

Il diabete gestazionale è simile al diabete di tipo 2, per intenderci quello che insorge in tarda età a causa di uno stile di vita ed una alimentazione completamente errata. Ma in gravidanza il diabete compare a causa dell’incapacità del corpo di assorbire ed utilizzare gli zuccheri, in maniera corretta. Ma scopriamo insieme come curare il diabete gestazionale in gravidanza.

Diabete gestazionale

La causa principale del diabete gestazionale sono gli ormoni della placenta che, per garantire il giusto apporto di zuccheri al fegato, contrastano l’azione dell’insulina.

Se questo processo di contrasto si arresta, si ha un aumento di concentrazione di glucosio nel sangue della mamma. Questa patologia è abbastanza frequente durante la gravidanza e circa il 16% delle donne sottoposte al relativo test della glicemia, risulta positiva.

Ci sono delle condizioni particolari che possono portare allo sviluppo del diabete gestazionale, come ad esempio il sovrappeso, una certa familiarità e le donne che ne hanno già sofferto durante precedenti gravidanze.

Tuttavia è bene sapere che, anche se non si rientra in una di queste condizioni, è comunque possibile svilupparlo.

Glicemia in gravidanza

La glicemia e la curva glicemica, sono due test che normalmente i dottori fanno eseguire alla donna in gravidanza, e servono per misurare il livello di zuccheri nel sangue ed il suo dosaggio. E’ un esame di tipo gratuito, nel senso che è offerto gratuitamente dal Servizio sanitario nazionale (SSN) e viene fatto entro il primo trimestre di gravidanza.

Questi test servono proprio per diagnosticare un eventuale diabete gestazionale. Ma quali sono i risultati del test glicemia e della curva glicemica che indicano lo sviluppo del diabete? Di norma, all’inizio della gravidanza è fortemente raccomandato eseguire l’esame della glicemia basale, che avviene tramite il normale prelievo del sangue.

Nel caso in cui risultasse un valore uguale o superiore a 92 mg/dL, l’esame deve essere ripetuto. Se anche con il secondo esame risulta un valore sempre uguale o superiore a 92 mg/dL, si tratta di diabete gestazionale.

Può anche capitare, per valori superiori a 26 mg/dL, che la donna avesse già il diabete di tipo I o II, e che quindi il diabete scoperto con questi esami non sia di tipo gestazionale.

Diabete gestazionale sintomi

Ci sono dei sintomi che in qualche modo fanno presagire la possibilità di un diabete in gravidanza? Certo che si. Tra i sintomi più comuni del diabete gestazionale troviamo perdita di peso nonostante l’aumento della fame, grande quantità di urina, aumento della sete, nausea e vomito, cistiti e candidosi frequenti ed infine disturbi alla vista.

Se sintomi come nausea e vomito sono abbastanza frequenti in gravidanza, soprattutto nel corso del primo trimestre, uno qualunque degli altri sintomi appena elencati, costituiscono un buon campanello di allarme per la patologia del diabete. Il diabete in gravidanza non deve essere causa di particolari timori, esso viene infatti tenuto sotto controllo attraverso una specifica dieta e solo in casi veramente rari, si deve far ricorso all’insulina. Quali sono i rischi che si corrono? Se il diabete gestazionale non è controllato, il bambino potrebbe crescere di più, con conseguenti problemi durante il parto ed emorragie materne. Il linea di massima non viene valutata la possibilità di un parto cesareo in caso di diabete gestazionale, a meno che il bambino non abbia un peso stimato superiore ai 4 chili e mezzo.

Diabete gestazionale dieta

Una volta diagnosticato il diabete, la prima cosa da fare è rivedere la propria dieta alimentare. Si dovrà seguire una dieta specifica, sia per il diabete che per la gravidanza e verrà sviluppata in base al BMI materno e alla crescita fetale. La dieta è di tipo mediterranea, quindi con molti carboidrati e quindi pane, pasta e riso, a causa del loro bassissimo indice glicemico.

E’ altamente consigliato anche fare un piccolo spuntino prima di andare a letto, magari uno yogurt o un frutto e mangiare più volte durante la giornata, così da evitare lunghi periodi di digiuno con conseguenti sbalzi dei livelli di glicemia. Per controllare i livelli di glicemia, la futura mamma avrà a disposizione un reflettometro, un’apparecchio portatile che serve per misurare a casa la glicemia, tramite il prelievo di una goccia di sangue un paio di volte al giorno. La mamma avrà una tabella specifica attraverso la quale vedrà se il livello di glicemia è sotto controllo oppure se si devono apportare delle modiche alla dieta.

Infine ricordiamo che in caso di dibete gestazionale, ogni 15 giorni si dovrà effettuare un’ecografia per misurare la circonferenza addominale del feto. E’ infatti proprio sull’addome che si accumula il tessuto adiposo ed è proprio attraverso di questa che si vede se il bambino sta crescendo troppo.

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