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In viaggio con i figli: posti dove non andare

Posti dove non andare con i bambini

Una famiglia dovrebbe sapere quali sono i posti in cui non andare con i bambini quando si vuole intraprendere un viaggio. I fattori e le motivazioni possono essere tanti: vediamo quali.

Se si intende intraprendere un viaggio, ci sono alcuni posti dove non andare con i bambini. Viaggiare permette anche ai più piccini di acquisire un bagaglio di esperienze che aiuterà a vedere la vita meno piatta e più colorata. Conoscere nuove culture e modi di pensare completamente diversi rispetto ai nostri aiuta a combattere pregiudizi e razzismo. Tuttavia non tutti i luoghi sono adatti ad un viaggio in compagnia dei propri figli e la scelta della destinazione deve tenere conto dell”unica regola fissa: il buon senso.

Posti dove non andare con i bambini: prima la sicurezza

Alcune destinazioni sono off-limits per via di guerre, situazioni politiche instabili e problematiche varie. É un vero peccato, perché paesi come la Siria, l’Iran e lo Yemen hanno molto da offrire, ma non sono una meta sicura. Altre aree del mondo hanno un tasso di criminalità molto elevato, che le rende destinazioni sconsigliate non solo alle famiglie ma anche agli adulti che viaggiano soli.

Colombia, Guatemala e diverse altre nazioni centro e sudamericane hanno zone in cui avventurarsi è pericoloso.
Anche molti paesi africani hanno le medesime criticità e persino una nazione molto sviluppata come il Sudafrica ha un tasso di omicidi nelle città altissimo. Se si ha intenzione di visitare questi luoghi magnifici e ricchi, bisogna informarsi su quali zone evitare e in quali anche i più piccini sono al sicuro.

Viaggio con i bambini: il comfort e la distanza

La distanza può costituire un ostacolo per un viaggio con i propri figli, specialmente se sono in tenera età. Se da una parte più si viaggia in paesi esotici e più si ha la possibilità di conoscere culture diverse, dall’altra c’è il rovescio della medaglia: lunghe distanze spesso comportano attese in aeroporto, debilitanti jet lag e fusi orari spesso pesanti per i più piccoli.
Per queste ragioni una destinazione in Europa è sinonimo di voli comodi, veloci e che non affaticano i bimbi, mentre è sconsigliato un viaggio in Australia e Nuova Zelanda, proprio per i giorni interi che ci si impiega ad arrivare.

Il clima: un fattore importante

Anche il clima può essere un fattore da considerare. Se noi siamo abituati a temperature ragionevoli, lo stesso non si può dire per il Sud-est asiatico, dove il caldo e l’umidità sono insopportabili e dove i Monsoni, possono rivelarsi estremamente violenti. Con questo non si vuole suggerire di scartare a priori destinazioni come Thailandia, Vietnam, India e Malesia, dove la popolazione locale è gentile con i più piccoli e le cose da vedere e da assimilare sono tante. Sicuramente queste mete non sono adatte a tutti e necessitano una pianificazione molto attenta. Con i dovuti accorgimenti nessun luogo del nostro pianeta merita di essere escluso e ogni angolo della Terra ha molto da offrire, arricchendo la mente dei nostri figli.

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