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Reflusso gastroesofageo nei bimbi: cosa fare, sintomi e rimedi

Reflusso gastroesofageo nei bimbi: cosa fare

Se il tuo bambino soffre di reflusso, scopri quali sono i rimedi naturali per aiutarlo in questo delicato momento.

Che cosa si intende per reflusso gastroesofageo nei bimbi, cosa fare, quali sintomi e rimedi? Il reflusso è abbastanza comune nei bambini piccoli, a partire dal primo mese e fino al quarto. Ma non è infrequente che compaia anche nei bambini di 12 anni. Se nei bambini piccoli il reflusso gastroesofageo si manifesta con il vomito, in quelli grandi vuol dire pirosi e rigurgito. Questa manifestazione è frequente e fisiologica e si manifesta più volte al giorno. Esiste anche la malattia da RGE, che comporta però segni e complicanze di vario genere.

Reflusso gastroesofageo

Ma che cos’è esattamente il reflusso gastroesofageo (RGE) nei bambini? Il reflusso è quando cibo e contenuto gastrico risalgono nell’esofago o in bocca, causando rigurgito o vomito. Gli esperti lo considerano un evento fisiologico, che può capitare più volte al giorno. Molti neonati fin dal 1° mese di età soffrono di reflusso e le cause possono essere diverse come ad esempio la posizione del bimbo quando viene allattato, oppure l’esposizione frequente a nicotina e fumo di sigaretta.

Oppure può essere il sintomo di una qualche anomalia nell’apparato digestivo.

In alcuni casi il reflusso si trasforma in malattia da reflusso gastroesofageo identificata con la sigla MRGE ed in questo caso possono verificarsi dei disturbi alla crescita, esofagite o difficoltà particolari nella respirazione come tosse o sibilo. Ovviamente prima di parlare di MRGE i medici pediatri devono effettuare una diagnosi. Normalmente si esegue uno studio baritato, ovvero un controllo dell’esofago tramite radiografia, oppure una PH-metria esofagea, ma anche una endoscopia.

Ma quali sono le cause del reflusso nei bambini? La cause sono diverse. In condizioni normali tra l’esofago e lo stomaco si trova un anello muscolare che ha lo scopo di impedire a cibo e liquidi gastrici di risalire nell’esofago. Nei neonati, questo anello non è ancora sviluppato ed abbastanza forte e quindi può capitare che funzioni male e che quindi non riesca a fermare la risalita.

Poi man mano che l’anello si sviluppa e si rafforza il reflusso pian piano diminuisce fino a sparire completamente. Questo si verifica attorno al 18° mese di età.

Sintomi

Quali sono i sintomi principali del reflusso gastroesofageo nei bambini? I più comuni sono vomito, salivazione abbondante o problemi particolari nell’alimentazione oltre al fatto che i neonati sono nervosi e presentano sintomi di malessere generale. Anche i ruttini acidi sono uno dei classici sintomi del reflusso.

Il picco massimo viene raggiunto verso i 6/7 mesi di età, per poi scomparire definitivamente, a meno che non ci siano malattie o anomalie, verso i 18 mesi. Nei bambini particolarmente piccoli e quindi intorno ai primi mesi di età, possono manifestarsi anche dolori all’addome o al torace. Il trattamento dipende dall’età del bambino e dai sintomi che si manifestano, e nella maggior parte dei casi i medici pediatri potrebbero decidere di non somministrare nulla al bambino e semplicemente tranquillizzare i genitori preoccupati.

In altri casi può essere necessario seguire una particolare terapia. Scopriamo insieme quali sono i rimedi naturali per il reflusso gastroesofageo nei bambini.

Reflusso gastroesofageo rimedi naturali

Per i bambini che, come unico sintomo fanno rutti acidi, il medico potrebbe non prescrivere nulla, ma solo suggerire latte artificiale ispessito, stimolazione dei ruttini e posizione specifica durante l’allattamento. Latte artificiale ispessito vuol dire aggiungere dei cucchiaini di cereali di riso.

La posizione più consona per i lattanti che soffrono di reflusso è quella eretta. Dopo aver mangiato devono essere mantenuti in questa posizione per altri 20 minuti, questo perché la posizione seduta aumenta la pressione sullo stomaco, che alimenta il reflusso. Anche far fare il ruttino al bambino dopo ogni 30/60 ml di latte aiuta. Eliminando infatti l’aria ingerita durante l’allattamento riduce la pressione nello stomaco. Per ridurre il reflusso durante la notte, meglio inclinare leggermente la testata del lettino e cercare di evitare che dormano in posizione perfettamente orizzontale.

Inoltre le mamma che allattano e che hanno il bambino che soffre di reflusso non dovrebbero assolutamente né bere né fumare. Nei bambini più grandi è invece consigliato evitare di mangiare proprio prima di andare a letto, bisognerebbe mangiare almeno tre ore prima.

Se questi piccoli accorgimenti non sono sufficienti il pediatra potrebbe decidere di prescrivere una precisa terapia a base di farmaci. Questi servono principalmente a neutralizzare o eliminare la produzione di acido o migliorare la digestione. Tra i rimedi naturali per combattere il reflusso troviamo il succo di aloe vera, lo zenzero o il miele di manuka. Tuttavia prima di dare al bambino, uno di questi alimenti è assolutamente consigliato sentire il proprio pediatra. Nei lattanti non è normalmente prevista alcuna terapia farmacologica.

Infine qualche dato. Ricordiamo che il reflusso fisiologico, interessa più del 70% dei bambini piccoli ed è dovuto all’immaturità della cardias di cui abbiamo parlato, ovvero l’anello posto tra esofago e stomaco e ad una alimentazione esclusivamente liquida.

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