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Pensione, sconto alle mamme: 1 anno per ogni figlio

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Un nuovo decreto propone uno sconto di pensione per le mamme lavoratrici. Ogni figlio varrebbe fino a tre anni di contributi.

Avanza un altro emendamento relativo a quota 100, che propone di anticipare la pensione per le donne che abbiano avuto almeno un figlio. La decisione di quanto anticipare la pensione deriverebbe appunto dal numero dei figli ed andrebbe da un minimo di quattro mesi ad un massimo di dodici.

Pensione anticipata per le mamme

La proposta di legge recita infatti quanto segue: ”E’ riconosciuto alla lavoratrice un anticipo di età, rispetto al requisito anagrafico di accesso alla pensione di vecchiaia ed alla pensione anticipata, pari a quattro mesi per ogni figlio e nel massimo di dodici mesi”. Un emendamento proposto dalla Lega che vorrebbe agevolare le mamme lavoratrici che potrebbero così raggiungere la pensione con un lieve anticipo. Una proposta che per ora non è sicuro possa avverarsi dato che gli emendamenti alla riforma delle pensioni devono ancora essere votati. In molti si chiedono se: ”È stato approvato l’emendamento che proponeva un anno di abbuono per ogni figlio in quota 100 ? Cioè 62 anni di età 37 anni di servizio e 1 anno di riconoscimento per un figlio” ma per ora l’emendamento per le mamme lavoratrici è ancora in attesa.

mamme

Quando verrà attivato il decreto?

Nel passaggio al Senato il decreto non ha ancora trovato approvazione.

Qualche giorno fa però il sottosegretario Durigon ha dichiarato che un correttivo al DL 4/2019 sta prendendo forma e potrebbe portare dei benefici alle mamme lavoratrici come appunto uno sconto di un anno sul termine della pensione. Esisterebbe poi una differenza tra la scelta di una mamma di voler accedere alla pensione pensione anticipata o alla pensione di vecchiaia. Per quest’ultima infatti lo sconto viene applicato sul requisito anagrafico mentre per la prima sul requisito contributivo. Inoltre la Lega avrebbe presentato anche un secondo emendamento firmato da Simone Pillon, il quale prevede la possibilità di accreditare fino a tre anni di contributi per ogni figlio nato. Per attivare questi accrediti secondo l’emendamento la donna dovrebbe comunque aver una serie di requisiti come l’aver superato i cinquant’anni e aver maturato almeno venti anni di contributi.

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