Notizie.it logo

Igiene neonato: perchè è importante

igiene neonato perchè importante

Qual è il modo migliore per prendersi cura dell'igiene del neonato? Tutte le cose da sapere per prendersi cura dei propri bambini.

L’igiene del neonato è molto importante soprattutto nei primi mesi di vita. La sua pelle infatti è estremamente delicata e soggetta ad arrossamenti e irritazioni. Gli agenti esterni, il caldo, il sudore, le superfici e gli indumenti possono provocare delle piccole reazioni sull’epidermide del neonato che deve ancora formarsi completamente. La mamma, sin dai primi vagiti del piccolo, dovrà dunque avere cura della sua igiene.

Corretta igiene del neonato nelle prime settimane

Non si tratta solo del bagnetto o del cambio del pannolino: esistono tutta una serie di accorgimenti e cose da fare per una corretta igiene del neonato, soprattutto nei giorni successivi alla nascita. La delicata pulizia del cordone ombelicale, che avviene a poche ore dalla nascita, è una di queste. Si tratta del primo vero scoglio per una mamma che, ancora inesperta, impara a prendersi cura del suo bambino. Il cordone, di norma, cade entro dieci giorni dalla nascita ma se la mamma torna a casa dall’ospedale e il moncone è sempre presente, dovrà aver cura di disinfettarlo e pulirlo a ogni cambio di pannolino, proteggendolo con una garza pulita.

Per questo è opportuno, nella prima settimana, evitare il bagnetto completo anche della testa. È preferibile risciacquare, soprattutto se è estate e fa caldo, le parti del corpo del piccolo con una spugnetta umida per rinfrescare.

Anche il cambio del pannolino è una delle prime cose che una mamma apprende. L’utilizzo delle salviette neutre per pulire, la crema protettiva per evitare gli arrossamenti nella zona del culetto e il corretto posizionamento del pannolino diventano piano piano una routine che ogni mamma apprende. Ricordarsi, però, che in estate, quando il neonato trascorre la maggior parte del tempo in culla, è preferibile lasciarlo nudo con il pannolino un po’ allentato per lasciar respirare la pelle.

Bagnetto, capelli e crosta lattea: come fare

In questa prima fase di vita, la pelle del bambino è molto sensibile e possono comparire eritemi e arrossamenti: l’uso dell’amido di riso e di creme lenitive (anche naturali) durante e dopo il bagnetto possono scongiurane la comparsa. L’amido di riso nell’acqua della vaschetta è molto consigliato perché ritarda la sudorazione del neonato e lascia un velo protettivo sulla pelle.

Fare il bagnetto tutte le sere, inoltre, può essere un’ottima routine pre-nanna, basterà utilizzare saponi poco aggressivi o solo amido di riso, giusto per rinfrescare. Attenzione però alla temperatura dell’acqua, che deve essere tiepida, tra 30 e 35 gradi (meglio usare un termometro).

Anche la testa del bambino è molto delicata nel primo anno di vita. Occorre infatti prestare attenzione alla cosiddetta “fontanella“, l’apertura che il neonato ha sul cranio e che si chiude entro l’anno. Per questo è importante lavare con delicatezza la testa e i capelli. Utilizzare una spugnetta naturale (o un guanto in cotone) e passarlo delicatamente sulla testa del neonato è la soluzione migliore. In commercio si trovano numerosi prodotti 2in1 per corpo e capelli, delicati e protettivi per non arrossare gli occhi del bambino. Meglio scegliere, infine, quelli a base di olio che aiutano, nel caso sia presente, la rimozione della famosa crosta lattea, quella patina gialla secca che si forma sulla testa dei neonati e che tende a scomparire entro l’anno di età.

Igiene neonato: come pulire orecchie e narici al piccolo

Seppur così piccoli, anche i neonati hanno bisogno di aver il naso e le orecchie ben pulite.

Procedere con attenzione e delicatezza è fondamentale, ma con l’abitudine tutto apparirà più facile. Sia per gli occhi sia per il naso in casa non deve mai mancare la soluzione fisiologica (in pratiche monodose oppure nelle ampolle di vetro). Con la fisiologica si possono pulire gli occhi (con l’aiuto di cotone idrofilo) e le narici del neonato. Basterà girare prima su un fianco e poi sull’altro il piccolo, introdurre un po’ di acqua fisiologica nella narice e pulire con una garza. È possibile anche aspirare il nasino con l’apposito aspiratore nasale a bocca, ma è consigliato dopo i 4/5 mesi del piccolo.

Per quanto riguarda invece le orecchie, oltre ad utilizzare gli appositi cotton fioc arrotondati (che non entrano nella cavità uditiva) è importante pulire con garza umida anche il padiglione esterno dell’orecchio e la parte posteriore, dove si formano spesso (soprattutto nei primi mesi) delle crosticine gialle che possono provocare prurito e arrossamento se non rimosse.

© Riproduzione riservata

Scrivi un commento

300
Leggi anche