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Gelosia fratellino: come comportarsi e superarla

gelosia fratellino

Ecco alcuni consigli utili per aiutare i genitori a superare la gelosia per l'arrivo di un fratellino nell'altro figlio e riportare l'armonia in famiglia

L’arrivo di un altro figlio provoca solitamente gelosia nel fratellino: veri e propri scatti che si manifestano in vario modo, in special modo con capricci. Innanzitutto va considerata in ottica evolutiva: è un vissuto che fa parte della relazione fraterna. In gioco vi è l’affermazione di sé e la conquista del proprio ruolo nella dinamica familiare. Ma come devono comportarsi i genitori per riportare l’armonia in famiglia e far sentire tutti i figli ugualmente amati? Ecco alcuni consigli utili.

Come gestire gelosia del fratello maggiore

Se il figlio maggiore ha un’età compresa tra l’anno ed i tre quando arriva il fratellino o la sorellina, può manifestare la propria gelosia con atteggiamenti aggressivi nei confronti del neonato, anche sotto forma di slanci affettuosi. Un bambino di 2, 3 anni non è grande. Va capito, aiutato e guidato verso il nuovo ruolo che gli è toccato in sorte. In questa fase è geloso degli aspetti più pratici e magari può essere conveniente coinvolgere il figlio più grande nell’accudimento del piccolo, affidandogli piccoli incarichi che non solo lo facciano sentire parte della famiglia, ma addirittura un membro indispensabile della stessa.

Quando il maggiore è più grandicello, dai tre anni in su, la gelosia si manifesta sotto altri aspetti.

In questa fase i genitori dovranno stare dunque molto più attenti a bilanciare complimenti e gesti affettuosi tra i due figli: per esempio, se si fa un complimento o un regalino al più piccolino, è opportuno non dimenticarsi di farne uno anche al più grande. Ma fondamentale è che i genitori dedichino tempo spazio con il bimbo più grande che sia suo e solo suo.

Gelosia fratellino quanto dura

Per il primogenito, la nascita del fratellino, è spesso un evento difficile e traumatico che mette a rischio l’equilibrio raggiunto nella famiglia. Anche quando vissuto con gioia e partecipazione, adeguatamente preparato, difficilmente il bimbo più grande non risentirà dell’arrivo del più piccolo. Per la prima volta, non avrà più mamma e papà tutti per sé, dovrà dividere le loro attenzioni.

La gelosia verso il fratellino si può esprimere in diversi modi: entrando in competizione nei giochi, nel rimarcare il possesso degli oggetti, nei litigi veri e propri, in continui confronti in termini di attenzioni, spesso accompagnati da un regresso nelle attività che prima erano svolte autonomamente.

In base ai contesti familiari, la gelosia nei confronti del fratellino si manifesta diversamente in relazione a più fattori, tra cui la vicinanza d’età.

Se c’è maggiore distanza d’età non ci si confronta sullo stesso piano, mentre, invece, c’è più competizione se la distanza è minima. Con il sesso diverso potrebbe essere più facile evitare gelosie. Anche carattere e personalità sono variabili da non trascurare. È più semplice rapportarsi ad un bambino impulsivo, che manifesta apertamente i propri vissuti rispetto ad un introverso che non lascia trapelare le emozioni.

Come prevenire la gelosia

Nel corso della gravidanza, la mamma potrebbe guidare il fratellino più grande nel ripercorrere la propria storia a partire dalla “permanenza” nella pancia, raccontandogli aneddoti, mostrando foto e video che lo ritraggono da neonato, a testimonianza che l’esclusività del fratellino o in arrivo è stata anche sua. In altre parole è importante “prepararlo” all’evento: non è il caso di comunicarglielo nei primi mesi, sia per i rischi legati ai primi mesi della gravidanza, sia perché è ancora troppo presto (i bambini non hanno il senso del tempo e si aspettano che il fratellino arrivi subito). Questo aiuterà il bimbo, a modo suo, a cominciare a entrare nella prospettiva che la famiglia presto si allargherà e a vivere tutto con più serenità.

Utile accorgimento è quella di soddisfare i singoli gusti: non sempre è la parità la scelta giusta, ma il dare a ciascun figlio ciò di cui ha bisogno, ciò che lo fa sentire amato.

Ogni figlio ha una differenza e va valorizzata.

Inoltre è determinante alleggerire le tensioni, spiegando al figlio più grande e dispettoso che non si fanno alcune cose, ma sottolineando la sua buona fede, non attribuire etichette in base alle caratteristiche dell’uno e dell’altro, argomentando di comprendere il suo stato d’animo, pianificando attività esclusive con lui. Diventa essenziale dividere gli spazi, soprattutto quando i bambini sono più grandi, e stabilire delle regole chiare: ci sono giochi di uno, dell’altro, ci sono delle cose di tutti.

Occhio, infine, alle visite di amici e parenti: sicuramente sarà sempre il neonato ad attirare per primo l’attenzione. Per questo bisogna invitare i conoscenti a non accorrere subito ad ammirare il piccolino, ma a salutare prima il maggiore ed intrattenersi un po’ con lui. Se non ci hanno pensato loro a portare un dono al più grande, meglio prepararne una scorta : è una piccola attenzione che il primogenito apprezzerà molto.

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About Stefania Maffeo
Giornalista pubblicista, gestione social media, docente.
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