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Cuscino allattamento e da gravidanza: le differenze

cuscino allattamento e gravidanza

Il cuscino da gravidanza e quello da allattamento sono oggetti indispensabili per tutte le mamme. Esistono delle differenze tra i due, quali sono?

Solo chi ha già passato una gravidanza può avere la certezza di essere in grado di scegliere il giusto cuscino di aiuto. Si sa, l’esperienza insegna. Se poi è diretta diventa quasi saggezza. Tutte le altre donne si affidano invece ai consigli delle amiche e delle mamme, oppure ai suggerimenti delle commesse dei negozi di prodotti specializzati in campo pre-natale. Alcune si rivolgono persino alle indicazioni della propria ginecologa ed anche in alcuni casi alla pubblicità.

Si confida, quindi, nelle persone più vicine, in quelle che ci ispirano una maggiore fiducia, nelle persone che si sono specializzate nell’ambito della maternità. A volte si agisce semplicemente seguendo il proprio istinto, incrociando le dita e sperando di aver fatto la cosa giusta. Questo sistema alcune volte funziona, ma altre si rivela una sconfitta, perché non tutte le donne sono conformate allo stesso modo ed ognuna ha delle esigenze e preferenze specifiche e personali.

Come scegliere un cuscino in gravidanza

Innanzitutto, bisogna distinguere fra cuscino da gravidanza e cuscino da allattamento.

Spesso chi è neofita in materia può subito far confusione fra i due tipi, quando la differenza è in realtà sostanziale.

Il primo viene usato quando il bambino non è ancora nato, la pancia è ingombrante e il peso della stessa si fa sentire in modo importante. La lombalgia – dolere alla schiena – è il sintomo più frequente e crea maggiori difficoltà durante quasi tutti i nove mesi. In questa condizione si fa fatica a trovare a letto delle posizioni comode che riescano a far trascorrere un sonno sereno. Si rischia di continuare a provare a rigirarsi fra le lenzuola in cerca del modo migliore per dormire, quasi sempre senza alcun risultato. Di conseguenza, non ci si riposa abbastanza, aumenta la stanchezza e il nervosismo pure. Il periodo più bello della vita può diventare così uno strazio. Il cuscino da gravidanza, in questi casi, è l’aiuto di cui il corpo ha bisogno, per trovare la posizione magica e lasciarsi abbandonare fra le braccia di Morfeo.

Il secondo, invece, viene utilizzato subito dopo la nascita, quando il neonato deve essere allattato al seno.

Pur trattandosi di “esserini” che pesano solo qualche centinaia di grammi – per lo meno inizialmente – non bisogna dimenticare che un qualsiasi muscolo del corpo che rimane in tensione per parecchio tempo, anche con un minimo carico, è soggetto ad infiammarsi e poi iniziare a dolere. E l’allattamento, lo sappiamo, a volte può richiedere anche delle ore. Questo è il rischio che si corre se il braccio sul quale appoggiamo il bimbo per le sue poppate non viene supportato. Il cuscino di allattamento assolve alla perfezione questo scopo.

Come sono fatti i due cuscini

Il cuscino per la gravidanza è molto grande perché deve seguire la linea di tutto il corpo della donna. Ha una forma a tubolare di media o lunga altezza ed è realizzato in modo da sostenere le parti più pesanti quali testa, collo e gambe, lasciando libera da pressioni la pancia. È stato progettato per fare in modo che la gestante riesca a dormire con maggiore semplicità sul fianco (preferibilmente quello sinistro), posizione consigliata dalle ostetriche e dai pediatri in quanto garantisce una maggiore irrorazione di sangue al feto e lo stimola ad assumere la posizione più corretta per l’uscita dal grembo materno.

Nei mesi più avanzati si usa cingerne una parte fra le cosce per trovare un maggiore sollievo e migliorare la circolazione sanguigna degli arti inferiore, spesso gonfi ed affaticati. È fatto di vari materiali, fra i quali poliestere, fibre sintetiche, memory foam (il più venduto), piume.

Il cuscino per l’allattamento è a forma di piccola “C’ o di piccola “U” ed è composto dai medesimi materiali del precedente. Si incastra sul torace della neomamma, appena sopra la linea dell’ombelico, per poterci adagiare sopra il bambino. Questi troverà un ciglio accogliente per la durata del proprio pasto e scaricherà su di esso tutto il suo peso. Risultato: la mamma non sforzerà così né le braccia né la schiena, punto quest’ultimo delicatissimo in questo particolare periodo della vita. Questo guanciale può essere in seguito anche adoperato per sostenere il neonato nella posizione seduta, nel secondo semestre della sua vita.

Quanto costano i due cuscini

Ricordiamo, innanzitutto, che esistono vari modelli per entrambi i prodotti e che il loro prezzo può variare anche in base alla marca.

In linea generale il cuscino da gravidanza costa più dell’altro, avendo delle dimensioni nettamente maggiori. Si va dai 70 ai 90 euro circa. Il cuscino da allattamento, invece, lo si può acquistare con circa 30 euro, anche se alcuni modelli arrivano anche ai 60 euro.

Sono entrambi muniti di federa sfoderabile che può essere lavata con semplicità a mano o in lavatrice a 30 gradi, in modo da garantire sempre igiene e freschezza. Esiste la possibilità di acquistare anche federe di ricambio qualora si logorassero o, nel tempo, si volesse cedere i cuscini a qualche amica o parente. Questi articoli hanno un’ottima resistenza e durano molto più di una singola gravidanza o del periodo di allattamento.

Si può, inoltre, ottimizzare la spesa prediligendo i “3 in 1” ossia quelle versioni composte da 3 pezzi uniti fra loro con un semplice velcro che fa sì che si possa decidere in quale versione si preferisce utilizzare il cuscino, all’occorrenza.

In ogni caso, se si sceglie merce di qualità, ne sarà garantita in qualunque formato anche la traspirazione dei tessuti, appositamente anallergici in quanto dovranno stare a contatto con la pelle delicatissima dei nascituri.

I cuscini personalizzati

Una piccola curiosità: esistono aziende che permettono di personalizzare i cuscini per l’allattamento, che in questo modo, diventano una speciale idea regalo per i nuovi arrivati. Se ne possono scegliere il colore e si può decidere se riportare sopra il nome del bambino o della bambina, qualche immagine o qualche frase ad hoc.

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