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Cosa fare se il bambino batte la testa: quando preoccuparsi

Cosa fare quando il bambino batte la testa

Cosa fare quando il bambino batte la testa e quali accorgimenti avere, per non entrare nel panico e sapere esattamente come intervenire

Quando il bambino cade accidentalmente e batte la testa, la paura in un primo momento è sempre molta. É fondamentale non entrare nel panico e sapere esattamente come muoversi. Nonostante infatti questo tipo di situazioni creino sempre molta agitazione nei genitori, sono in realtà eventi molto frequenti sopratutto quando il bambino inizia a camminare, o a dormire nel proprio letto, oppure quando diventa più grande e inizia ad andare in bicicletta senza utilizzare le rotelle. Solitamente sono piccoli traumi che non hanno alcuna conseguenza e si possono risolvere semplicemente con un po’ di ghiaccio. Ma è anche vero che il trauma cranico, sopratutto nei bambini molto piccoli al di sotto dei 2 anni, è una delle cause principali di mortalità. Vediamo insieme cosa fare quando il bambino batte la testa e quali accorgimenti avere.

Cosa fare quando il bambino batte la testa: come medicare le ferite

La prima cosa da fare dopo una caduta è valutare se è necessario portare il bambino in ospedale.

Per prima cosa bisogna quindi considerare se il colpo è stato violento o se può avere colpito dei punti più delicati della testa. Se avete qualunque dubbio è sempre preferibile raggiungere il pronto soccorso per qualunque accertamento. Tuttavia ci sono dei piccoli rimedi che si possono effettuare già a casa.

Innanzitutto la prima cosa da fare è mettere un po’ di ghiaccio sul bernoccolo e, eventualmente, una crema per gli ematomi così da limitare il gonfiore. Un altro passo molto importante è evitare di fare mangiare il bambino subito dopo il colpo e anche di farlo bere molto. L’agitazione, infatti, potrebbe causargli vomito. A questo punto è fondamentale rassicurare e calmare il bambino così da poterlo fare tornare alle sue attività normali. Controllate che non vi siano comportamenti strani, come mancanza di equilibrio o uno stato confusionale.

É importante valutare inoltre se, al di là di segnali evidenti come perdita di sangue dalle orecchie o dal naso, il bambino lamenta mal di testa o irrequietezza. Se si dovesse presentare anche solo uno di questi sintomi bisognerà chiamare immediatamente il pediatra che saprà valutare professionalmente la situazione e consigliare al meglio il da farsi. Per quanto riguarda il sonno, se il trauma è stato lieve si potrà fare dormire tranquillamente il bambino. Se la caduta è stata violenta o presenta un bernoccolo sarà preferibile evitare che il bambino si addormenti per le 4 ore successive al trauma.

Quando preoccuparsi

Come già accennato le cadute quindi non sono tutte uguali. Per esempio un conto è un bambino che imparando a camminare sbatte la testa su un tappeto morbido, mentre ben diversa è una caduta da un fasciatoio o colpendo una vasca da bagno.

In caso di traumi lievi dopo un primo momento di agitazione, pianti e urla, si vedrà il bambino tornare alle sue normali attività senza conseguenze. Nelle altre situazioni invece è meglio prestare attenzione e contattare immediatamente il medico per chiarire qualunque dubbio.

Tra le cadute più comuni vi sono quelle dal letto, di solito queste non rappresentano un pericolo anche se può succedere che il bambino sbatta la schiena o la testa. Ben diversa è invece la situazione in cui la caduta avviene da un’altezza maggiore, come un fasciatoio o un seggiolone, in questi casi sarà fondamentale tenere sotto stretto controllo il bambino nelle ore successive per valutare qualunque anomalia o sintomo. Nel qual caso sarà fondamentale andare al pronto soccorso o contattare il medico curante.

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