Come spiegare Immacolata Concezione ai bambini: i consigli

Come spiegare l'Immacolata Concezione ai bambini: suggerimenti e indicazioni per parlare con loro in modo semplice e chiaro.

L’Immacolata Concezione cade nel giorno dell’8 dicembre, aprendo così il mese del tanto atteso Natale. Spesso viviamo le credenze cristiane come meri momenti di festa e tradizione, senza chiederci se il significato delle stesse ci sia chiaro. Tanto più non ci si chiede se lo sia per i bambini.

Tuttavia è interessante tentare di spiegare ai bambini l’Immacolata Concezione al fine di far vivere loro questo giorno con spirito cristiano.

Come spiegare Immacolata Concezione ai bambini

Proclamata dogma da papa Pio IX l’8 dicembre 1854, l’Immacolata Concezione celebra Maria, madre di Gesù e la sua vita senza peccato sin dal concepimento. Gli adulti possono conoscerne il significato, ma come spiegare questa festa ai bambini? Avvicinare un concetto religioso alla comprensione dei bambini non è cosa facile. L’importante è farlo gradualmente, cercando di parlar loro nel modo più semplice possibile.

Maria

I figli di genitori cristiani, anche molto piccoli, si avvicinano presto alla figura di Gesù e della sua mamma, Maria.

Parlando di Gesù è, infatti, spontaneo parlare anche della sua mamma. Per i bambini, soprattutto quando sono piccoli, la mamma è il primo riferimento al mondo. Maria viene descritta loro proprio come una mamma buona, dolce, gentile, che ama Gesù come ogni mamma ama il suo bambino.

Nel periodo del Natale si parla ancor più spesso ai bambini di Gesù e della sua nascita singolare nella grotta di Betlemme. Contestualmente a ciò viene loro raccontato del viaggio fatto dalla mamma, Maria e dal papà, Giuseppe sull’asinello. Anche alla scuola dell’infanzia, soprattutto se di indirizzo cattolico, Maria viene spesso nominata e festeggiata. A Natale anche le recite dei piccoli sono incentrate sulla rappresentazione della nascita di Gesù, preceduta dall’annuncio dell’Angelo a Maria.

Chi è Maria

I bimbi più curiosi vorranno allora sapere qualcosa di più su questa mamma. A questo punto, in genere, si parla loro della figura di Maria in sé.

Si può dir loro di quanto è buona questa giovane donna, umile, educata, ubbidiente e gentile. Maria è una donna senza peccato, tanto desiderata (come ogni bambino) dalla sua mamma e dal suo papà (Anna e Giacchino) che, essendo molto anziani, disperavano nella sua attesa. Le tante preghiere che loro rivolgevano a Dio sono poi state però esaudite con il concepimento e la nascita di Maria, entrambi avvenuti senza peccato. Tutta la vita di Maria è stata senza peccato. Per questo e per la sua bontà Dio l’ha scelta (già da prima della sua nascita) per diventare la mamma di Gesù.

L’annuncio dell’Angelo

Raccontare ai bambini l’episodio dell’annuncio a Maria da parte dell’Angelo Gabriele li aiuterà a comprendere meglio. Grazie alla sua bontà Maria è stata scelta da Dio per diventare la mamma di Gesù e un giorno un Angelo mandato da Dio le annunciò il suo destino.

L’Angelo Gabriele la chiamò “Ave Maria, piena di grazia” come nella preghiera che probabilmente loro hanno già ascoltato. A questo annuncio Maria ha risposto con fiducia, mettendosi nelle mani di Dio. Lui l’aveva scelta ancor prima che nascesse, come fa con ognuno di noi. Lei avrebbe avuto un compito importante, ovvero essere la madre di Gesù, ma ogni mamma è scelta per essere madre dei propri figli.

Libertà, fiducia

Alla chiamata dell’Angelo Gabriele, Maria risponde con un semplice “eccomi”. Certamente spaventata dall’enormità della richiesta, Maria affida se stessa e la sua vita nelle mani di Dio.

Maria, l’Immacolata Concezione, è stata libera di scegliere se seguire Dio o meno, se accettare le sue volontà o non farlo, se fare il bene o no. Lei ha scelto di fare sempre il bene, anche senza avere la certezza che tutto andasse per il meglio. Come Lei, anche noi possiamo sempre scegliere. Dio ci dà gli strumenti per seguire il bene e fare il bene.

La mamma di tutti

I bambini, soprattutto quando sono molto piccoli, vedono la mamma come loro modello, punto di riferimento (quasi) unico al mondo.

Parlando loro di Maria e dell’Immacolata Concezione, viene spontaneo dir loro che Maria è anche la nostra seconda mamma, perché mamma di Gesù e mamma di tutti.

Quando recitiamo l’Ave Maria ricordiamo l’annuncio dell’Angelo Gabriele, ma affidiamo anche le nostre paure, le nostre gioie, le nostre giornate (o qualunque altra cosa che ci preme) a Lei.

Maria è la mamma di tutti, e come tutte le mamme del mondo, Lei che è nel cielo ci protegge e ci sostiene. Lo fa da lassù, stando vicino a ognuno di noi e come preghiamo Gesù possiamo pregare anche lei.

Il mese mariano

Oltre all’8 dicembre, è dedicato alla mamma di Gesù anche il mese di maggio (mese mariano). In questo mese, ovunque, è recitato il Rosario. La preghiera del Rosario conta di 50 Ave Maria, 10 per ogni Mistero.

Ci sono diversi collegamenti che legano l’immagine di Maria al mese di maggio. Dal punto di vista cristiano in questo mese è avvenuta la prima apparizione della Madonna ai pastorelli di Fatima.

Maggio è però anche il mese della Festa della Mamma (festa di Maria) e della rinascita della natura che si colora di fiori, prima dei succosi frutti d’estate.

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