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Primo bagnetto del neonato: come organizzarsi

Primo bagnetto del neonato: come organizzarsi

Il primo bagnetto al proprio figlio è indimenticabile. Per questo ecco una serie di consigli per fare il primo bagno al proprio bambino.

Fare il primo bagnetto al proprio figlio è sempre un’emozione unica per un genitore. Proprio in virtù della sua natura speciale, esistono una serie di consigli che si possono dare alla mamma o al papà che decidono di fare il primo bagno al proprio bambino.

Il primo bagnetto del proprio figlio: quando e come farlo

Di norma non esiste un’età alla quale sia consiglia di fare il primo bagno, ma sicuramente è importante aspettare che venga meno il cordone ombelicale. Dopo circa una quindicina di giorni infatti, il moncone ombelicale sarà caduto e in tal modo si potrà fare il bagno al proprio figlio in tutta tranquillità non temendo che con l’acqua si vada a ritardare la capacità cicatriziale dei tessuti che comprometterebbe e ritarderebbe la caduta del moncone. Ovviamente per le prime due settimane di vita del neonato è comunque opportuno curare la sua pulizia attraverso il lavaggio di alcune zone delicate come potrebbero essere il sedere, le mani, il viso.

Prima di effettuare il bagno è fondamentale avere con se tutto il necessario per evitare di essere costretti a lasciare incustodito il bambino per andare a prendere ciò di cui abbiamo bisogno. Non esiste una precisa indicazione sull’ orario, nonostante ciò spesso si consiglia a chi utilizza il latte artificiale per l’alimentazione, di evitare il periodo vicino al pasto per non andare a danneggiare la digestione, mentre nel caso in cui l’alimentazione del bimbo avvenga attraverso il latte materno, non è necessario adottare particolari accorgimenti. Alcune donne affermano di come fare il bagno la sera sia vantaggioso per il piccolo che rilassandosi si prepara per andare a dormire subito dopo. Ricordiamo comunque che è importante che il lavaggio avvenga sempre alla stessa ora.

Lavaggio

Una volta capito ciò, e una volta essersi provvisto di una vaschetta della dimensione giusta per accogliere il fanciullo, bisogna procedere con il riempimento di questa con l’acqua.

Per ciò che riguarda quindi la temperatura, si preferisce che questa sia vicina ai 37 gradi corporei. La presenza sia della madre che del padre può essere vantaggiosa, sia perché entrambi possano imparare ed avere una maggior praticità, sia perché il bambino possa iniziare ad entrare in contatto con entrambi i genitori. Importante è anche la presa del neonato che deve essere tenuto saldo con il braccio sinistro, mentre viene insaponato con l’utilizzo del braccio destro. Il bambino non deve rimanere in acqua per più di 10 minuti. Si consiglia di iniziare immergendo prima un piede, poi bagnando la pancia, tutto questo perché il bambino si possa ambientare perfettamente al nuovo ambiente.

Dopo il bagnetto

Una volta concluso il bagno, che può essere fatto con l’utilizzo di prodotti neutri adatti sia al corpo che ai capelli, il bambino va attentamente asciugato con un panno morbido prestando cura a non arrossare la pelle del neonato ma asciugando bene nelle pieghe della pelle.

Importanti accorgimenti vanno fatti per la pelle che nel caso del neonato è molto fragile, le fibre di collagene e di elastina non sono sviluppate come nell’adulto e non è ancora presente quella struttura protettiva che garantisce la sicurezza e l’integrità del derma. Per i primi tempi non è necessario tagliare anche le unghie del bambino anche perché queste si sfaldano da sole. Con il passare dei mesi però si potrebbe iniziare a tagliare le unghie subito dopo il bagno con l’utilizzo di forbici dalla punta arrotondata.

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