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L’incubo dei pidocchi a scuola: cosa fare in caso di emergenza

pidocchi

Prendere i pidocchi può risultare un vero incubo, sia per i bambini che per i genitori. Scopri come fare per evitarli e per sconfiggerli.

I pidocchi, che molto spesso attaccano i bambini più piccoli, possono trasformarsi in un vero e proprio incubo. E il problema non è solo della bambina o del bambino ma anche, e forse in misura ancora maggiore, dei genitori.

Sono le mamme e i papà, infatti, che devono gestire questa fastidiosa incombenza per scacciare gli ospiti sgraditi dalle teste dei loro pargoli. Ovviamente esistono dei rimedi contro i pidocchi. Tuttavia, è molto meglio prevenire che curare. Dunque, sarebbe bene prendere tutte le necessarie precauzioni per scongiurare il rischio che queste fastidiose bestioline inizino a infestare le teste dei bambini.

Come si prendono i pidocchi

Il pidocchio è un piccolo insetto di colore tra il bianco e il grigio che causa la pediculosi del capo. Questi insetti vivono tra i capelli degli esseri umani e si cibano del loro sangue.

Per fare ciò, pungono il cuoio capelluto, causando in generale fastidiosi pruriti. La loro riproduzione avviene attraverso le uova, chiamate lendini. Il pidocchio femmina ha una vita media di tre settimane, nel corso delle quali depone circa 300 lendini. Tali uova vengono depositate sulla testa della persona infestata, in particolare dietro le orecchie e sopra di esse. La schiusa avviene dopo un periodo compreso tra i 6 e i 9 giorni.

I pidocchi non sono, come istintivamente si è portati a credere, un segno di cattiva igiene. Al contrario, possono colpire facilmente una chioma pulita. Chiunque può prenderli, tanto gli adulti quanto i bambini. Tuttavia, le epidemie tra questi ultimi sono più diffuse. Ciò accade perché normalmente i bambini conducono una vita che li porta ad avere tra loro maggiori contatti rispetto a quelli che avvengono tra gli adulti, e quindi a contagiarsi più facilmente.

I luoghi in cui è più facile contrarre la pediculosi del capo risultano infatti le scuole -soprattutto dell’infanzia e primaria-, i circoli sportivi e i collegi. La trasmissione dei pidocchi può avvenire sia per contatto diretto tra i capelli di due persone, sia per via indiretta. In questo caso, essi passeranno attraverso cuscini, pettini, salviette, sciarpe o cappelli utilizzati in comune da più di una persona.

Cosa fare

Ma cosa fare per evitare le pediculosi? E come capire se, al contrario, essa ha già contagiato noi o i nostri bambini? Innanzitutto, occorre sottolineare che l’unica prevenzione possibile è l’osservazione quotidiana del capo. Solo così, infatti, sarà possibile scoprire subito i parassiti e provvedere a scacciarli con una cura adeguata.

L’efficacia degli shampoo preventivi è invece dubbia.

Questi non vanno assolutamente utilizzati troppo spesso, poiché danneggerebbero i capelli facendo loro assorbire sostanze tossiche. Inoltre, l’isolamento di eventuali parassiti li renderebbe immuni al prodotto. Nonostante la pediculosi si contragga più facilmente con i capelli lunghi, tagliarli non risolve il problema né scongiura il pericolo che esso si presenti.

Come si effettua dunque il suddetto controllo? Saperlo è importante, poiché i pidocchi si manifestano provocando al massimo qualche prurito nella zona interessata. Per essere certi della natura degli infestatori, occorre osservare con attenzione la testa, soprattutto all’altezza della nuca. Individuare il parassita può rivelarsi molto difficile, di conseguenza è meglio cercare le lendini. Le uova, infatti, sono sempre molto vicine al cuoio capelluto. Hanno un colore tra il bianco e il marrone e le loro dimensioni sono di poco superiori a quelle della capocchia di uno spillo.

L’aspetto della lendine è allungato e traslucido. Occorre effettuare l’esame in un luogo illuminato e ispezionare l’intera chioma con attenzione, ciocca per ciocca, aiutandosi con un pettine in ferro e dai denti fitti. Per quanto riguarda i parassiti, quello giovane è trasparente mentre quello maturo è di colore rosso scuro.

Come eliminarli

Se, con il metodo sopra descritto, scoprite che effettivamente i pidocchi infestano la testa dei vostri bambini o delle vostre bambine, non vi resta che eliminarli definitivamente. Facendovi consigliare dal vostro pediatra, scegliete un apposito shampoo antiparassitario e applicatelo su tutti i capelli, prestando particolare attenzione alla zona dietro la nuca e al contorno delle orecchie. Dopo averlo fatto agire per dieci minuti, risciacquatelo. In genere una singola applicazione è sufficiente per eliminare tutte le lendini.

Per non compromettere l’efficacia del prodotto, tuttavia, è meglio aggiungere qualche altra misura. Per tutta la settimana successiva al trattamento, pettinate la chioma con un pettine di ferro a denti stretti. Questa operazione consiste nella rimozione meccanica di eventuali uova rimaste attaccate ai capelli. Non dimenticate inoltre di lavare e disinfettare tutti gli oggetti a rischio: lenzuola, cuscini, pupazzi, sciarpe, cappelli, asciugamani, pettini e spazzole. Questi ultimi due possono essere immersi in acqua calda o anch’essi in uno shampoo antiparassitario.

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