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Difficoltà dell’allattamento al seno: cosa fare

Per le mamme alla prima esperienza può essere difficile allattare: ecco le principali difficoltà circa l'allattamento al seno.

La nascita del primo figlio è sempre un’esperienza nuova e straordinaria per tutte le donne. L’arrivo del bebè comporta anche moltissimi cambiamenti, che avvengono nel corso di poche ore o giorni. Tra le tante cose che generano ansia e paura nella neomamma vi è l’allattamento al seno. Infatti, uno studio statunitense condotto su 500 mamme ha rivelato che il 92% di esse ha riferito difficoltà ad allattare al seno entro il terzo giorno. Quali sono i principali problemi riscontrati dalle donne che allattano?

Allattamento al seno: difficoltà più comuni

Allattare al seno è una delle cose più naturali, ma non è di certo una delle più facili. Ci sono delle difficoltà che possono far scoraggiare le mamme tanto da decidere di smettere di allattare. Al fine di non arrendersi, è opportuno conoscere le varie difficoltà che si possono incontrare quando si comincia ad allattare. Inoltre, una rete di sostegno composta da mamme con buona esperienza ed esperti come ostetriche e consulenti per l’allattamento possono essere un aiuto prezioso per la donna in difficoltà.

Innanzitutto, c’è da dire che l’allattamento dipende da come è andata la nascita, dalle competenze del bambino, da come sta la mamma in quel momento e dall’assistenza e dal sostegno che può avere da familiari e amici.

Quali sono le principali difficoltà che riguardano l’allattamento al seno?

Il dolore

Il dolore durante l’allattamento al seno si presenta di solito sotto forma di capezzoli dolenti e sensibili al tocco, soprattutto una volta avvenuta la montata lattea, intorno al secondo-quarto giorno dalla nascita del piccolo. Il bambino si alimenta ogni due ore, con la conseguenza che il problema peggiora velocemente.

In questo caso la mamma deve verificare l’attacco del bambino, provare diverse posizione di allattamento fino a quando non trova quella che più la fa sentire a suo agio e parlare con un consulente per l’allattamento che possa dare i migliori consigli.

Il bambino non si attacca correttamente

Alcuni neonati non riescono ad attaccarsi correttamente al seno della mamma e in questo caso si potrebbe aver bisogno di più tempo per coordinare l’allattamento. Anche in questa situazione la mamma può chiedere aiuto a un esperto dell’allattamento, adottare diverse posizioni, fare piccoli cambiamenti durante la poppata e allattare utilizzando dei paracapezzoli.

Mancanza di latte

I cambiamenti ormonali che innescano la produzione di latte avvengono lentamente e non terminano prima del secondo-quarto giorno. Ciò potrebbe far pensare che il bambino non stia ricevendo abbastanza latte, ma questo non è un problema. Durante i primi giorni ci si deve preoccupare solo se il bambino perde più peso del previsto, se non bagna e sporca abbastanza pannolini o se mostra segni di disidratazione. Risulta importante in questo allattare in base alle richieste del piccolo e non seguendo uno schema.

Ingorgo mammario

Una volta avvenuta la montata lattea, il seno della donna diventa più pieno e sodo, doloroso e sensibile al tocco. Questa condizione viene chiamata ingorgo mammario, il quale può provocare un appiattimento dei capezzoli, rendendo difficile per il bambino attaccarsi. Questa situazione è, comunque, solo temporanea e spesso si risolve in un paio di giorni.

Il seno perde latte

Risulta molto comune notare delle perdite durante i primi giorni di allattamento al seno, mentre si sta allattando, quando si dorme a pancia in giù, oppure quando qualcosa stimola inaspettatamente il riflesso di eiezione, come un altro bambino che piange. Le perdite, di solito, si regolarizzano, entro 6 settimane.

Scritto da Francesca Belcastro
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