Cosa fare con singhiozzo per neonati?

Per combattere il singhiozzo, si può provare a somministrare al piccolo, con il cucchiaino, qualche goccia d’acqua tiepida. “Non è detto, però, che si debba ‘farglielo passare’ a tutti i costi”, commenta il pediatra. “Si tratta, infatti, di un fenomeno naturale che permette, ad esempio, di eliminare un eventuale eccesso di aria nel pancino.

In questo caso, interrompere il singhiozzo potrebbe anche dare origine a una colica. Ecco perché suggerisco alle mamme diaspettare che passi da sé, a meno che non si abbia l’impressione che innervosisca il piccolo o gli impedisca di prendere sonno”. Nel bambino svezzato il singhiozzo si presenta più di rado. Alla base, anche in questo caso, potrebbe esserci un’eccessiva distensione dello stomaco, magari perché il bambino ha mangiato troppo“, osserva lo specialista.

Oppure potrebbe essersi creata una situazione di iperacidità: il fenomeno potrebbe essere il segnale che il piccolo non è ancora pronto per un certo alimento“.Si deve riferire il sintomo al medico quando il singhiozzo è molto frequente e particolarmente prolungato, oltre i 10-15 minuti, risponde Trapani. In questo caso, lo specialista dovrà accertare che il fenomeno non sia associato ad altri disturbi, come un’iperacidità gastrica oppure un’ernia iatale.

Scritto da Karenina
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